La Campania è la regione dell’Italia meridionale affacciata sul mar Tirreno e ha come capoluogo Napoli, la città più popolosa del Mezzogiorno e la terza d’Italia.
È un territorio sorprendente: in poche decine di km passi dai crateri del Vesuvio e dei Campi Flegrei alle isole del golfo, dalle scogliere della penisola sorrentina e della Costiera Amalfitana alle montagne del Matese, dell’Irpinia e del Cilento.
In questa pagina trovi la mappa interattiva della Campania di Google Maps, che puoi ingrandire e spostare liberamente: com’è fatto il territorio, quali sono le province e le città principali, cosa vedere, come arrivare e come muoverti, quando conviene partire e quali regole di accesso valgono oggi per i siti più visitati.
Mappa della Campania interattiva
Sulla mappa qui sotto riconosci subito i punti fermi della geografia campana: il golfo di Napoli dominato dal cono del Vesuvio, la caldera dei Campi Flegrei a ovest della città, il golfo di Salerno chiuso a nord dalla Costiera Amalfitana e, al largo, le isole di Capri, Ischia e Procida.
Spostandoti verso l’interno compaiono le dorsali appenniniche del Matese, del Sannio, dell’Irpinia e del Cilento. Bene in evidenza anche la rete stradale, con l’autostrada A1 che scende da Caserta verso Napoli e la A3 che collega Napoli a Salerno.
Per sfruttarla al meglio ti consiglio di usare lo zoom con la rotella del mouse o con due dita su smartphone: allargando vedi i rapporti con Lazio, Molise, Puglia e Basilicata, ingrandendo invece compaiono paesi, svincoli, stazioni e approdi dei traghetti.
Con la vista satellite capisci a colpo d’occhio dove la costa diventa ripida e dove inizia la pianura. Puoi anche cercare una località nel campo di ricerca e calcolare il percorso in auto, con i mezzi pubblici o a piedi per avere tempi realistici, soprattutto in estate, quando traffico e code cambiano parecchio le stime.
Informazioni sulla Campania
La Campania è la terza regione italiana per popolazione, dopo Lombardia e Lazio: secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2026 conta circa 5,57 milioni di abitanti, più della metà dei quali vive nella città metropolitana di Napoli. La superficie è di circa 13.670 km², quindi relativamente contenuta, ed è proprio questa combinazione a renderla una delle regioni con la densità di popolazione più alta d’Italia, oltre 400 abitanti per km². Su una cartina politica la riconosci per la forma compatta, stretta tra la costa tirrenica e la barriera degli Appennini.
Ecco i dati essenziali in una scheda rapida:
| Capoluogo | Napoli (circa 905.000 abitanti) |
| Superficie | circa 13.670 km² |
| Popolazione | circa 5,57 milioni di abitanti (ISTAT, 1° gennaio 2026) |
| Densità | circa 407 abitanti per km² |
| Province | Città metropolitana di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno |
| Comuni | 550 |
| Vetta più alta | Monte Miletto (2.050 m), nel Matese |
| Fiume più lungo | Volturno |
| Regioni confinanti | Lazio, Molise, Puglia, Basilicata |
| Presidente della Regione | Roberto Fico (dal dicembre 2025) |
Dove si trova la Campania e con quali regioni confina
La Campania occupa il versante tirrenico dell’Italia meridionale e confina con quattro regioni: il Lazio a nord-ovest, il Molise a nord, la Puglia a nord-est e la Basilicata a est e sud-est. Tutto il lato occidentale è bagnato dal mar Tirreno, con una costa lunga e frastagliata che, da nord a sud, tocca l’ultimo tratto del golfo di Gaeta e poi disegna i golfi di Napoli, Salerno e Policastro. Il confine con il Lazio segue in parte il corso del Garigliano, mentre quello con la Basilicata corre soprattutto su rilievi e valli interne, tra il Vallo di Diano e il golfo di Policastro.
Il territorio: monti, vulcani, fiumi, coste e isole
Il territorio campano è in gran parte collinare e montuoso, con pianure importanti ma circoscritte. La vetta più alta è il monte Miletto (2.050 m), nel massiccio del Matese al confine con il Molise; seguono i Monti Picentini con il monte Cervialto e il Cilento con il monte Cervati (circa 1.900 m), la cima più elevata interamente campana.
Il simbolo della regione resta però il Vesuvio, vulcano attivo alto circa 1.280 metri, la cui ultima eruzione risale al 1944. A ovest di Napoli si apre la caldera dei Campi Flegrei, un’area vulcanica attiva interessata dal fenomeno del bradisismo, cioè il lento sollevamento e abbassamento del suolo. Anche Ischia è un’isola di origine vulcanica, famosa per le sue acque termali.
I fiumi principali sono il Volturno, il più lungo della regione, che attraversa la pianura casertana, il Sele che sfocia nel golfo di Salerno, il Sarno nella zona vesuviana e il Calore Irpino, affluente del Volturno. I laghi sono quasi tutti piccoli: spiccano quelli vulcanici dei Campi Flegrei come l’Averno, il Lucrino e il Fusaro, il lago costiero di Patria, il lago Laceno sui monti dell’Irpinia e i bacini artificiali come quelli di Conza della Campania e Campolattaro. Le pianure più estese sono la piana campana attraversata dal Volturno, l’agro nocerino-sarnese e la piana del Sele.
La costa alterna lunghi litorali sabbiosi, come il litorale Domizio e quello del Cilento, a tratti rocciosi spettacolari, tra cui la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Al largo si trovano le isole del golfo di Napoli: Ischia e Procida, che insieme a Vivara e Nisida formano le isole Flegree di origine vulcanica, e Capri, calcarea, che dal punto di vista geologico è la prosecuzione della penisola sorrentina. Davanti a Positano spunta il piccolo arcipelago de Li Galli.
Province e comuni della Campania
La Campania è organizzata in cinque enti di area vasta: la città metropolitana di Napoli e le province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento. I comuni sono in tutto 550: molti sono piccolissimi e si trovano nelle zone interne del Sannio, dell’Irpinia e del Cilento, mentre la fascia costiera tra Napoli, l’area vesuviana e l’agro nocerino è un continuum urbano quasi senza interruzioni. La città metropolitana di Napoli, con circa 2,95 milioni di abitanti in 92 comuni, è la terza d’Italia per popolazione. Salerno è la provincia più estesa e la più ricca di comuni: comprende sia la Costiera Amalfitana sia tutto il Cilento e il Vallo di Diano.
Un po’ di storia
Il nome della regione deriva dall’antica Campania felix, come i Romani chiamavano la fertile pianura intorno a Capua. Prima ancora, sulla costa erano nate alcune delle più antiche colonie della Magna Grecia, come Cuma, Neapolis, Poseidonia (Paestum) ed Elea (Velia), mentre l’interno era terra dei Sanniti. Dopo la conquista romana l’area divenne uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dall’aristocrazia, come raccontano Pompei, Ercolano e Baia. Nel Medioevo si susseguirono Longobardi, con il Ducato di Benevento, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi; per secoli Napoli è stata capitale del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie dei Borbone, fino all’Unità d’Italia nel 1861.
Dialetti e tradizioni linguistiche
In Campania l’italiano convive con i dialetti del gruppo napoletano, molto vitali e usati ogni giorno anche in città. Le parlate cambiano sensibilmente tra area napoletana, Terra di Lavoro, Sannio, Irpinia e Cilento, dove nella parte meridionale si avvertono affinità con le parlate lucane e calabresi.
Il napoletano vanta una tradizione letteraria, teatrale e musicale di grande peso, dalla canzone classica a Eduardo De Filippo, e la Regione lo tutela con una legge del 2019 dedicata al patrimonio linguistico napoletano. C’è anche un’unica minoranza linguistica storica: la comunità arbëreshë di Greci, in provincia di Avellino, dove dal XV secolo si parla una varietà di albanese tutelata da una legge regionale.
Le città principali della Campania
Napoli, il capoluogo
Napoli è il capoluogo della Campania e il cuore economico e culturale del Sud, con circa 905.000 abitanti nel comune e un’area metropolitana molto più vasta. Il suo centro storico è patrimonio UNESCO dal 1995: qui trovi Spaccanapoli e via dei Tribunali, il Duomo con la cappella del Tesoro di San Gennaro, la Cappella Sansevero con il Cristo velato, il complesso di Santa Chiara e la Napoli sotterranea.
Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, che conserva i reperti di Pompei ed Ercolano, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo e il Maschio Angioino. Per il panorama sul golfo sali al Vomero con la funicolare fino a Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino, poi scendi a passeggiare sul lungomare tra Castel dell’Ovo e via Caracciolo. Merita un giro anche la metropolitana, con le Stazioni dell’Arte come Toledo e Università.
Salerno
Salerno è il secondo capoluogo della regione per popolazione e la porta d’accesso naturale alla Costiera Amalfitana e al Cilento. Ha un lungomare ampio e alberato, un centro storico piacevole con il Duomo normanno dedicato a San Matteo, il Castello di Arechi che domina la città e il Giardino della Minerva, orto botanico legato alla celebre Scuola Medica Salernitana. In inverno la città si riempie di visitatori per le Luci d’Artista. Dal porto partono i traghetti per Amalfi, Positano e, in estate, per Capri: un modo comodo per evitare il traffico della statale 163.
Caserta
Caserta è famosa per la Reggia borbonica progettata da Luigi Vanvitelli, uno dei complessi monumentali più grandi d’Europa e sito UNESCO insieme all’Acquedotto Carolino e al complesso di San Leucio, legato alla storia della manifattura della seta.
A pochi km vale il viaggio Casertavecchia, borgo medievale sulle pendici dei monti Tifatini, mentre a Santa Maria Capua Vetere trovi l’anfiteatro campano, secondo per dimensioni solo al Colosseo. Caserta è ben collegata a Napoli in treno e si visita comodamente in giornata.
Benevento e Avellino
Benevento e Avellino sono i capoluoghi delle due province interne e mostrano una Campania molto diversa da quella costiera. A Benevento trovi l’Arco di Traiano, oggi parte del sito UNESCO della Via Appia, il teatro romano e il complesso di Santa Sofia, iscritto nella lista UNESCO dei siti longobardi.
Avellino è la base per esplorare l’Irpinia, terra di grandi vini come il Taurasi, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, con il santuario di Montevergine sul massiccio del Partenio, raggiungibile in auto o, nei periodi di servizio, con la funicolare da Mercogliano.
Cosa vedere in Campania
Siti archeologici e patrimonio UNESCO
La Campania è una delle regioni italiane con più beni iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Eccoli in ordine di iscrizione:
- Centro storico di Napoli (1995)
- Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997), con la villa di Oplontis
- Reggia di Caserta con l’Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio (1997)
- Costiera Amalfitana (1997)
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula (1998)
- Longobardi in Italia, con il complesso di Santa Sofia a Benevento (2011)
- Via Appia. Regina Viarum (2024), con i tratti campani tra Capua e Benevento
Pompei ed Ercolano, sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., restano le mete più richieste. A Pompei oggi il biglietto è nominativo e c’è un tetto di 20.000 ingressi al giorno; nei mesi di alta stagione si sceglie anche una fascia oraria, con la maggior parte dei posti concentrata al mattino.
Ercolano è più piccola ma meglio conservata e si gira in mezza giornata. Più a sud, nella piana del Sele, i templi dorici di Paestum sono tra i meglio conservati della Magna Grecia e si abbinano bene con una visita a Velia.
La Campania è anche patrimonio immateriale dell’umanità: l’arte del pizzaiuolo napoletano, la Dieta Mediterranea, che ha nel Cilento una delle sue comunità di riferimento, e la festa dei Gigli di Nola sono tutte riconosciute dall’UNESCO.
Il Vesuvio e i vulcani
Nel Parco Nazionale del Vesuvio puoi salire fino al bordo del cratere lungo il sentiero n. 5 “Il Gran Cono”, che parte dal piazzale di quota 1.000 sopra Ercolano. L’accesso è a numero chiuso: i biglietti si acquistano solo online sulla piattaforma ufficiale del Parco, per una fascia oraria precisa, e sul posto non c’è biglietteria. Porta scarpe chiuse, acqua e cappello: il sentiero è su lapilli, senza ombra, e d’estate nelle ore centrali fa molto caldo. Il Parco è anche Riserva della Biosfera UNESCO insieme al Monte Somma.
Campi Flegrei e bradisismo: cosa sapere prima di partire
I Campi Flegrei sono una delle zone più affascinanti della regione, con Pozzuoli, l’Anfiteatro Flavio, Baia con il suo parco archeologico sommerso, Cuma con l’antro della Sibilla, la Piscina Mirabilis a Bacoli e il lago d’Averno. Qui archeologia e vulcanismo si mescolano, ma prima di partire è importante informarsi: il bradisismo è in una fase attiva da anni e il 31 luglio 2026 un terremoto di magnitudo 4.7, il più forte mai registrato con gli strumenti nell’area, ha provocato danni a Pozzuoli.
Dopo quell’evento il Rione Terra è stato chiuso al pubblico in attesa delle verifiche, mentre il cratere della Solfatara è chiuso già dal 2017. Altri siti, soprattutto a Bacoli, restano visitabili. Ti consiglio di controllare sempre gli aggiornamenti dell’Osservatorio Vesuviano (INGV), che pubblica bollettini settimanali, e le comunicazioni dei Comuni e del Parco archeologico prima di prenotare.
Parchi, isole e costiere
Per la natura il riferimento è il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: con oltre 181.000 ettari è il secondo parco nazionale d’Italia per estensione dopo il Pollino, Riserva della Biosfera e primo geoparco UNESCO italiano.
Qui trovi le grotte di Pertosa-Auletta, dove si entra in barca su un fiume sotterraneo, e quelle di Castelcivita, i monti Alburni e il Cervati, e spiagge come quelle di Palinuro, Marina di Camerota e la baia degli Infreschi. I parchi regionali tutelano, tra gli altri, il Matese, il Partenio, i Monti Picentini, il Taburno-Camposauro, i Monti Lattari e Roccamonfina, mentre in mare ci sono aree marine protette come Punta Campanella, il Regno di Nettuno tra Ischia e Procida, Santa Maria di Castellabate e il parco sommerso di Gaiola.
Sul mare scegli in base al tipo di vacanza che cerchi: Capri con i Faraglioni, la Grotta Azzurra e Anacapri; Ischia con le terme, i giardini e il Castello Aragonese; Procida, più piccola e autentica, che nel 2022 è stata Capitale italiana della cultura.
Lungo la Costiera Amalfitana i nomi da segnare sono Positano, Amalfi, Ravello, Atrani e il fiordo di Furore, mentre la penisola sorrentina con Sorrento e Massa Lubrense è una base comoda per muoversi via mare verso Capri e la costiera.
Borghi e itinerari meno battuti
Oltre alle mete famose, la Campania ha borghi che valgono una deviazione: Sant’Agata de’ Goti arroccata su uno sperone di tufo nel Sannio, Cerreto Sannita e San Lorenzello con la loro ceramica, Guardia Sanframondi con i suoi riti settennali, Castellabate e Acciaroli sul mare del Cilento, Zungoli e Nusco in Irpinia, Greci con la sua cultura arbëreshë. Nel Vallo di Diano la Certosa di Padula, la più grande d’Italia, merita da sola il viaggio, e nel Cilento Velia ti porta nell’antica città della filosofia eleatica di Parmenide e Zenone.
Cucina e prodotti tipici
In Campania si viaggia anche a tavola. La pizza napoletana è il simbolo più conosciuto, ma la lista dei prodotti tipici è lunghissima: la mozzarella di bufala campana DOP del Casertano e della piana del Sele, il pomodoro San Marzano DOP, la pasta di Gragnano IGP, i limoni della Costa d’Amalfi e di Sorrento da cui nasce il limoncello, la colatura di alici di Cetara, il fico bianco del Cilento. Tra i dolci non puoi perdere sfogliatella, babà e pastiera, mentre tra i vini spiccano le DOCG irpine (Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo), l’Aglianico del Taburno e la Falanghina del Sannio.
Come arrivare e come muoversi in Campania
In aereo
Il principale scalo è l’aeroporto di Napoli-Capodichino, a pochi km dal centro e collegato alla stazione centrale e al porto dal bus navetta Alibus. La nuova stazione Capodichino della Linea 1 della metropolitana è in costruzione, ma al momento in cui scrivo non è ancora aperta. Attenzione a un dettaglio importante: per i lavori di rifacimento della pista, Capodichino resta chiuso per tutto novembre 2026 (dal 1° al 30), e parte dei voli viene spostata su Salerno e su Roma. Se hai un biglietto per quel mese, controlla il codice dell’aeroporto sulla prenotazione: NAP è Napoli, QSR è Salerno.
Il secondo scalo è l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento, a Pontecagnano, riaperto ai voli di linea nel 2024 e in crescita, con collegamenti nazionali e internazionali. È collegato alla stazione di Salerno con un bus navetta e, in stagione, con bus diretti verso la Costiera Amalfitana: è la scelta più comoda se sei diretto ad Amalfi, Paestum o nel Cilento.
In treno e in auto
In treno la regione è servita dall’alta velocità sulla linea Roma-Napoli-Salerno, con le stazioni di Napoli Centrale, Napoli Afragola e Salerno, da cui proseguire con i treni regionali verso Caserta, Benevento, il Cilento e la Calabria.
In auto gli assi principali sono l’autostrada A1 Milano-Napoli, la A30 Caserta-Salerno che evita il nodo di Napoli, la A16 Napoli-Canosa verso la Puglia, la A3 Napoli-Salerno e la A2 del Mediterraneo che da Salerno scende verso Basilicata e Calabria. Sulla mappa nota anche la statale 163 Amalfitana: è spettacolare ma stretta e lentissima in alta stagione, e nei periodi di punta tra Positano e Vietri sul Mare può scattare la circolazione a targhe alterne nelle ore centrali della giornata. Prima di partire controlla le ordinanze in vigore oppure, meglio ancora, lascia l’auto e usa i bus SITA o i traghetti.
Treni locali, metro e traghetti
Per gli spostamenti locali il sistema su ferro è più utile di quanto si pensi: la Circumvesuviana collega Napoli a Ercolano, Pompei e Sorrento, la Cumana e la Circumflegrea servono i Campi Flegrei, mentre in città la metropolitana (Linea 1, Linea 6 e Linea 2) e le funicolari coprono bene i quartieri principali. Verso le isole partono traghetti e aliscafi da Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa) e da Pozzuoli per Ischia e Procida, oltre che da Sorrento per Capri. In estate funzionano anche i collegamenti marittimi tra Salerno, Amalfi, Positano, Sorrento e Capri, spesso il modo più rapido e piacevole per muoversi lungo la costa.
Quando andare in Campania e che clima aspettarsi
I periodi migliori per visitare la Campania sono la primavera e l’autunno, tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre: temperature gradevoli, mare ancora buono a settembre e meno folla nei siti archeologici. Il clima della fascia costiera è mediterraneo, con inverni miti, intorno ai 9-10 °C di media a gennaio, ed estati calde e secche; nelle zone interne del Sannio, dell’Irpinia e del Matese gli inverni sono invece decisamente più freddi, con neve frequente sui rilievi.
Se il tuo obiettivo è il mare, luglio e agosto garantiscono acqua calda ma anche prezzi alti e traffico intenso su costiera e isole. Per Pompei e il Vesuvio evita le ore centrali dei mesi estivi: c’è poca ombra e il caldo può essere pesante. L’inverno è invece un’ottima stagione per Napoli, vivissima nel periodo natalizio tra San Gregorio Armeno e i presepi, per le Luci d’Artista di Salerno e per le escursioni nell’entroterra.
Se stai pensando a un viaggio nel 2027, tieni presente un grande evento: il golfo di Napoli ospiterà per la prima volta in Italia la 38ª America’s Cup, con le regate della Louis Vuitton Cup e del Match in programma tra fine maggio e metà luglio 2027. In quelle settimane Napoli sarà molto richiesta, quindi conviene prenotare alloggi e trasporti con largo anticipo.
Cartina della Campania
Una cartina geografica della Campania resta lo strumento più rapido per farsi un’idea d’insieme prima di partire. La cartina fisica mostra il rapporto tra pianure costiere, dorsali appenniniche e apparati vulcanici, e spiega perché per andare da Napoli all’Irpinia o al Cilento i tempi si allungano più di quanto dicano i chilometri. La cartina politica serve invece a collocare le cinque province, i capoluoghi e i confini con Lazio, Molise, Puglia e Basilicata.
Per l’organizzazione pratica ti consiglio una cartina stradale aggiornata, con autostrade, statali, caselli e linee ferroviarie: ti aiuta a decidere se dormire a Napoli, Salerno o Sorrento in base agli spostamenti previsti. Trovi mappe cartacee in libreria, in edicola e negli uffici turistici, oltre alle carte escursionistiche dedicate al Cilento, ai Monti Lattari e al Vesuvio. Online puoi usare questa pagina e scaricare le mappe offline di Google Maps, molto utili nelle zone interne e lungo alcuni tratti di costa dove il segnale telefonico è debole.
Campania mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale con tempi di percorrenza, pedaggi e costi del carburante, apri la mappa interattiva della Campania su ViaMichelin.

Mappe delle città della Campania
Oltre alla mappa della Campania, sul sito trovi la pagina del capoluogo Napoli e quelle di Salerno, Sorrento, Pompei, Caserta e Amalfi, con cartine dettagliate e consigli per visitarle.
Regioni confinanti
Le regioni vicine sono il Lazio, il Molise, la Puglia e la Basilicata: per ognuna trovi mappa e cartina sul sito. Se ti serve una visione d’insieme, apri la mappa dell’Italia.