Amalfi si trova in provincia di Salerno, sulla costa tirrenica della Campania, incassata in una gola profonda tra i monti Lattari e il mare: è il centro che dà il nome all’intera Costiera Amalfitana, patrimonio UNESCO, e fu la prima delle quattro Repubbliche Marinare italiane. Poco più di 5.000 abitanti, un porto, una cattedrale monumentale in cima a una scalinata e un dedalo di vicoli coperti che sale verso la Valle dei Mulini: è un borgo piccolo, ma con una densità di cose da vedere fuori scala.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Amalfi di Google Maps, che puoi ingrandire e spostare per individuare Piazza Duomo, il molo dei traghetti, i parcheggi e la strada statale, e una guida pratica per orientarti: com’è fatto il paese, cosa vedere, come arrivare e muoversi lungo la costiera, quando conviene venire e quali gite fare nei dintorni.
Mappa Amalfi interattiva
Per orientarti sulla mappa parti da Piazza Duomo: è il centro esatto del paese e da lì si capisce subito la geografia di Amalfi. Verso il mare, a pochi metri, si apre Piazza Flavio Gioia con la fontana e il porto, da dove partono i traghetti e gli aliscafi; verso l’interno si infila via Lorenzo d’Amalfi, la strada coperta piena di botteghe che diventa via Capuano e poi risale la Valle dei Mulini. La linea che taglia la mappa lungo la costa è la strada statale 163 Amalfitana, con il tunnel e i parcheggi ricavati nella roccia.
Ti consiglio di attivare la vista satellite per capire quanto è ripido il terreno: vedrai i terrazzamenti di limoni sopra il paese e la frazione di Pogerola arroccata in alto. Con Street View puoi percorrere in anticipo i vicoli e la scalinata del Duomo, utile per valutare gradini e pendenze. Se hai l’indirizzo dell’hotel, calcola il percorso a piedi dal porto o dal parcheggio: le distanze reali sono brevi, ma i dislivelli contano più dei chilometri.
Informazioni su Amalfi
Dove si trova Amalfi: posizione e territorio
Amalfi si affaccia sul Golfo di Salerno, nella parte centrale della Costiera Amalfitana, a circa 25 chilometri da Salerno e a una sessantina da Napoli via autostrada e statale. Il comune occupa il fondo e i fianchi di una valle stretta, quella del torrente Canneto, chiusa da pareti rocciose che arrivano a diverse centinaia di metri. Confina con Atrani, Scala, Conca dei Marini e Pontone, e comprende la frazione alta di Pogerola. La superficie è minima: poco più di sei chilometri quadrati, quasi tutti in pendenza.
Amalfi in breve: storia, abitanti, carattere
Amalfi conta oltre 5.000 abitanti e vive di turismo, agrumicoltura e artigianato della carta. Tra il IX e l’XI secolo fu un ducato indipendente e una potenza commerciale del Mediterraneo, con basi in Oriente e una flotta che la rese la prima Repubblica Marinara; il declino arrivò con la conquista normanna e con le devastazioni pisane. Oggi il carattere è quello di un borgo verticale e compatto, affollatissimo di giorno e molto più intimo la sera, quando i pullman sono ripartiti.
Le zone di Amalfi da conoscere
Il centro storico e Piazza Duomo
Il centro storico di Amalfi è tutto pedonale e si sviluppa in lunghezza su un unico asse: da Piazza Flavio Gioia, sul mare, si sale a Piazza Duomo e poi lungo via Lorenzo d’Amalfi e via Pietro Capuano, spesso coperte da volte e archi. Ai lati si aprono vicoli e scalinate cieche che salgono verso le case più alte. È la zona dove trovi negozi di ceramiche, limoncello, sfusato amalfitano e la maggior parte dei ristoranti; in alta stagione conviene attraversarla presto al mattino.
Il porto, la spiaggia e il lungomare
La fascia sul mare è il punto di arrivo di chi viene in traghetto: il molo con le biglietterie, la Marina Grande con la spiaggia di ghiaia e sabbia grossa, il lungomare dei Cavalieri e, verso ponente, la piccola spiaggia di Santa Croce raggiungibile solo in barca. Qui si concentrano stabilimenti, noleggio di gommoni e i parcheggi multipiano scavati nella roccia. È la zona più comoda e anche la più rumorosa, con la statale che passa a pochi metri.
Valle dei Mulini, Pogerola e le zone alte
Salendo verso l’interno il paese cambia faccia: la Valle dei Mulini è una gola verde con i ruderi delle antiche cartiere, acqua corrente e vegetazione fitta, il contraltare fresco del centro affollato. Ancora più in alto, raggiungibile in autobus o per scalinate, c’è Pogerola, frazione tranquilla a circa 300 metri di quota con belvedere sul golfo. Se cerchi silenzio e panorama, alloggiare in alto è una buona idea, ma metti in conto navette e molti gradini.
Cosa vedere ad Amalfi
Duomo di Sant’Andrea e Chiostro del Paradiso
Il Duomo di Sant’Andrea è il monumento simbolo: ci si arriva da una scalinata ripida che domina Piazza Duomo, con la facciata a mosaici dorati in stile arabo-normanno rifatta nell’Ottocento e il campanile romanico con cuspide maiolicata. All’interno, la cripta conserva le reliquie dell’apostolo Andrea. Il percorso di visita comprende il Chiostro del Paradiso, con archi intrecciati e colonnine bianche di gusto moresco, la Basilica del Crocifisso trasformata in museo diocesano e la cripta: per orari e ingressi controlla il sito ufficiale.
Museo della Carta e Valle delle Ferriere
Il Museo della Carta occupa un’antica cartiera nella Valle dei Mulini e spiega come si produceva a mano la celebre “bambagina” amalfitana, con macchinari originali e pile idrauliche ancora funzionanti. Da qui parte il sentiero che porta alla Riserva Naturale Valle delle Ferriere, un vallone umido con cascate e felci rare, tra cui specie di epoca preglaciale. È l’escursione più bella a portata di paese: scarpe da trekking obbligatorie e attenzione dopo le piogge.
Arsenale della Repubblica e Museo Civico
L’Arsenale della Repubblica, sul lungomare, è ciò che resta dei cantieri dove si costruivano le galee amalfitane: due navate con pilastri e volte in pietra, uno dei pochi arsenali medievali conservati in Italia. Oggi ospita mostre e il Museo della Bussola insieme alla sezione storica cittadina, dove è esposta anche copia delle Tavole Amalfitane, l’antico codice di diritto marittimo. È una visita breve ma utile per capire da dove venivano ricchezza e potenza del ducato.
Atrani e la passeggiata verso est
A meno di un chilometro dal centro, oltrepassato il tunnel della statale, si trova Atrani, comune autonomo e uno dei più piccoli d’Italia, con la sua piazzetta raccolta, la chiesa di Santa Maria Maddalena e un tessuto di scalinate rimasto quasi intatto. Ci si arriva a piedi in un quarto d’ora seguendo il marciapiede della strada o, meglio, la scalinata panoramica che passa sopra la galleria. È l’alternativa più semplice per sfuggire alla folla di Piazza Duomo.
Grotta dello Smeraldo e gite in barca
A Conca dei Marini, pochi chilometri a ovest, la Grotta dello Smeraldo è una cavità marina in cui la luce filtra dal basso e tinge l’acqua di verde intenso; si visita in barca dal molo di Amalfi oppure scendendo con l’ascensore dalla statale. Dal porto partono anche escursioni in barca verso Positano, i Galli e le calette inaccessibili da terra. Le uscite dipendono dal mare: con vento di scirocco le partenze vengono spesso sospese.
Come arrivare e come muoversi ad Amalfi
In aereo, in treno e in auto
L’aeroporto più vicino è Napoli Capodichino, a circa 70 chilometri, seguito dal recente scalo di Salerno-Costa d’Amalfi a Pontecagnano, il più prossimo in linea d’aria. Amalfi non ha ferrovia: le stazioni di riferimento sono Salerno e Vietri sul Mare, da cui si prosegue in autobus o in traghetto. In auto si esce dall’A3 a Vietri sul Mare o Angri e si prende la strada statale 163, spettacolare ma strettissima: nei fine settimana estivi mettici il doppio del tempo previsto.
Autobus, traghetti, parcheggi e spostamenti a piedi
Il modo più comodo di muoversi lungo la costa è la rete di autobus SITA Sud, che collega Amalfi a Salerno, Positano, Sorrento e ai paesi alti come Ravello e Scala, con capolinea in Piazza Flavio Gioia. In estate i traghetti da Salerno, Positano, Sorrento, Minori e Maiori sono spesso più rapidi e più belli. In paese si va solo a piedi: il centro è pedonale, i parcheggi sono a pagamento nelle gallerie sul lungomare e si riempiono presto, quindi valuta di lasciare l’auto a Salerno.
Quando andare ad Amalfi e clima
Il clima mediterraneo rende Amalfi visitabile tutto l’anno: inverni miti con minime raramente sotto i 7-8 gradi, estati calde ma ventilate, piogge concentrate tra autunno e inverno. I periodi migliori secondo me sono maggio-giugno e settembre: mare già o ancora balneabile, luce ottima, strade meno intasate. Luglio e agosto significano traffico sulla statale, spiagge piene e prezzi al massimo. Tra novembre e marzo molti locali e barche chiudono, ma il paese torna autentico.
Dintorni di Amalfi: gite in giornata
Da Amalfi le mete più naturali sono Ravello, a pochi chilometri in salita, con Villa Rufolo e il belvedere di Villa Cimbrone, e Positano, raggiungibile in autobus o traghetto. Verso est ci sono Minori, Maiori e il Sentiero degli Dei che si imbocca da Bomerano. In giornata sono fattibili anche Pompei e Napoli, il capoluogo regionale, via Salerno in treno, oltre a Capri con i collegamenti marittimi stagionali dal porto.
Cartina di Amalfi
Una cartina di Amalfi serve soprattutto per capire i dislivelli: le piantine turistiche del centro storico segnano scalinate, vicoli coperti e il percorso dal porto al Duomo, informazioni che una semplice mappa stradale non dà. Per la costiera conviene invece una cartina stradale o escursionistica con i sentieri, dal Sentiero dei Limoni alla Valle delle Ferriere. Le trovi all’ufficio turistico in Corso delle Repubbliche Marinare, nelle edicole del corso e allegate alle guide della costa.
Un consiglio pratico: scarica in anticipo la mappa offline di Google Maps della zona, perché tra le gole e i tunnel della statale il segnale telefonico salta spesso. Se hai l’auto, prima di partire individua sulla cartina geografica i punti in cui la strada si restringe e i parcheggi lungo il percorso; per le escursioni a piedi, una piantina cartacea affiancata al GPS resta il modo più sicuro di orientarsi.
Amalfi mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Amalfi su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Campania e la mappa di Napoli.
