Mappa Basilicata

La Basilicata è la regione del Sud Italia stretta tra Campania, Puglia e Calabria, con capoluogo Potenza e un secondo polo urbano conosciuto in tutto il mondo, Matera. Con poco meno di 530.000 abitanti su circa 10.000 km² è una delle regioni meno popolate e meno densamente abitate d’Italia: il territorio è quasi tutto montuoso e collinare e si affaccia su due mari, il Tirreno con la costa rocciosa di Maratea e lo Ionio con la lunga fascia sabbiosa tra Metaponto e Nova Siri.

In questa pagina trovi la mappa interattiva della Basilicata di Google Maps, che puoi ingrandire, spostare e usare per calcolare i percorsi, insieme a una guida pratica per orientarti: com’è fatto il territorio, quali sono le province e le città principali, cosa vedere, cosa mangiare, come arrivare e muoverti e in che periodo conviene partire. L’ho scritta pensando a chi sta organizzando un viaggio e vuole capire in fretta le distanze reali, che in Basilicata contano molto più dei chilometri sulla carta, e l’ho aggiornata a settembre 2026 con le ultime novità su treni, aeroporti ed eventi.

La Basilicata in breve

  • Capoluogo di regione: Potenza
  • Province: Potenza e Matera
  • Comuni: 131 (100 in provincia di Potenza, 31 in provincia di Matera)
  • Abitanti: circa 530.000, in calo costante
  • Superficie: circa 10.000 km²
  • Regioni confinanti: Campania, Puglia, Calabria
  • Mari: Tirreno (Golfo di Policastro) e Ionio (Golfo di Taranto)
  • Vetta più alta: Monte Pollino, 2.248 metri
  • Siti UNESCO: Sassi di Matera e Parco delle Chiese Rupestri; faggeta vetusta di Cozzo Ferriero nel Pollino

Mappa Basilicata interattiva

Sulla mappa della Basilicata qui sotto riconosci subito la forma della regione, una specie di cuneo inserito tra il Golfo di Policastro a ovest e il Golfo di Taranto a est. Potenza si trova nella parte centro-settentrionale, sui rilievi dell’Appennino; Matera è spostata a est, quasi al confine con la Puglia; Maratea è l’unico sbocco sul Tirreno, mentre a sud il massiccio del Pollino segna il confine con la Calabria. Sulla mappa vedi anche la rete stradale principale, con il raccordo Sicignano-Potenza e la strada statale 407 Basentana, e l’andamento dei fiumi che scendono paralleli verso lo Ionio. Con lo zoom passi dalla visione d’insieme al dettaglio dei vicoli dei Sassi di Matera.

Ti consiglio di attivare la vista satellite per capire davvero il rilievo: si notano la dorsale del Pollino a sud, il massiccio del Sirino, le guglie delle Dolomiti Lucane e i calanchi argillosi intorno a Pisticci, Craco e Aliano. Usa la barra di ricerca per trovare un paese, un agriturismo o un parcheggio e la funzione indicazioni stradali per stimare i tempi in auto: in Basilicata i tempi reali sono quasi sempre più lunghi di quanto suggerisca la distanza, perché molte strade sono tortuose e di montagna.

Informazioni sulla Basilicata

La Basilicata, chiamata anche Lucania (fu il suo nome ufficiale tra il 1932 e il 1947, e i suoi abitanti si chiamano ancora oggi lucani), occupa la parte interna e montuosa del Mezzogiorno continentale. È una terra di montagne, boschi, borghi arroccati, laghi artificiali e archeologia magnogreca, con una densità abitativa molto bassa e paesaggi che cambiano completamente nel giro di poche decine di chilometri: in un’ora d’auto puoi passare dalle faggete d’alta quota alle spiagge dello Ionio.

Dove si trova la Basilicata e con quali regioni confina

La Basilicata si trova nel Sud Italia e confina con tre regioni: la Campania a ovest e nord-ovest, la Puglia a nord e a est, la Calabria a sud. Ha due tratti di costa molto diversi tra loro: uno breve, alto e roccioso sul mar Tirreno, nel Golfo di Policastro, dove si trova Maratea; uno più lungo, basso e sabbioso sul mar Ionio, lungo il Golfo di Taranto, tra la foce del Bradano e quella del Sinni. Sulla cartina politica la regione appare come un cuneo schiacciato tra le grandi regioni vicine, senza un vero centro geografico: è anche per questo che i collegamenti interni seguono le valli dei fiumi.

Il territorio: montagne, fiumi e laghi

Il territorio lucano è per quasi la metà montuoso e per il resto soprattutto collinare, con pochissima pianura concentrata nel Metapontino. La vetta più alta della regione è il Monte Pollino (2.248 metri), sull’omonimo massiccio al confine con la Calabria, dove la cima più alta in assoluto, la Serra Dolcedorme, si trova però sul versante calabrese. Altri rilievi importanti sono il massiccio del Sirino, che supera i 2.000 metri con il Monte Papa, il Volturino, le Dolomiti Lucane e il Vulture, un vulcano spento ai cui piedi si aprono i due laghi di Monticchio.

I fiumi principali scendono verso lo Ionio con corso quasi parallelo: Bradano, Basento, Cavone, Agri e Sinni. A nord scorre l’Ofanto, che segna in parte il confine con Campania e Puglia, mentre il Noce sfocia nel Tirreno. Oltre ai laghi naturali di Monticchio e al piccolo lago Laudemio sul Sirino, di origine glaciale, la regione ha grandi invasi artificiali come il lago di Monte Cotugno vicino a Senise, il Pertusillo in Val d’Agri e il lago di San Giuliano vicino a Matera, oggi riserva naturale per gli uccelli migratori. Nella parte centrale, tra Pisticci, Craco, Aliano e Tursi, dominano invece i calanchi, colline di argilla modellate dall’erosione che sembrano un paesaggio lunare.

Province e comuni

La Basilicata è divisa in due province: la provincia di Potenza, molto estesa e prevalentemente montuosa, con 100 comuni, e la provincia di Matera, che comprende l’altopiano delle Murge, la collina dei calanchi e la costa ionica, con 31 comuni. In totale i comuni sono 131, in gran parte piccoli centri con meno di 5.000 abitanti. Le uniche due città che si avvicinano o superano i 60.000 residenti sono Potenza e Matera; seguono a grande distanza Policoro, Pisticci, Melfi, Lavello e Bernalda.

Secondo gli ultimi dati ISTAT la popolazione regionale è scesa sotto i 530.000 abitanti e la Basilicata è tra le regioni italiane con il calo demografico più forte, a causa di nascite molto basse e dello spopolamento delle aree interne. Per chi viaggia è un’informazione utile: molti borghi sono meravigliosi ma hanno servizi limitati fuori stagione, quindi conviene verificare in anticipo aperture di ristoranti, musei e distributori di carburante.

Minoranze linguistiche

In Basilicata sopravvivono due minoranze linguistiche storiche. La più nota è quella arbëreshë, di origine albanese, presente nel Vulture a Barile, Ginestra e Maschito e nel Pollino a San Paolo Albanese e San Costantino Albanese, dove la lingua, i costumi e i riti di tradizione bizantina sono ancora vivi. Esistono poi le parlate galloitaliche, legate a migrazioni medievali dal Nord Italia: si riconoscono in alcuni centri del Potentino come Picerno, Tito, Pignola e Vaglio (e in parte nel dialetto di Potenza) e in un’area più a sud, tra Trecchina, Rivello e Nemoli. Nel resto della regione si parlano dialetti lucani di tipo meridionale, con differenze notevoli da valle a valle.

Le città principali della Basilicata

Le due città che concentrano servizi, trasporti e posti letto sono Potenza e Matera; gli altri centri sono più piccoli ma spesso sono la base ideale per esplorare una zona specifica della regione.

Potenza, il capoluogo di regione

Potenza è il capoluogo della Basilicata ed è il capoluogo di regione più alto d’Italia, a circa 819 metri sul livello del mare. La città si sviluppa su un crinale, con il centro storico in alto e i quartieri moderni più in basso: per collegarli funziona un sistema di scale mobili tra i più lunghi d’Europa, comodo anche per chi arriva in auto e lascia la macchina nei parcheggi di valle. Da vedere la Cattedrale di San Gerardo, la via Pretoria con i palazzi ottocenteschi, la chiesa di San Francesco, il Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” e il Museo archeologico provinciale. Potenza è un ottimo punto di partenza per le Dolomiti Lucane, per il Vulture e, d’inverno, per le piste da sci della Sellata.

Matera, la Città dei Sassi

Matera è la meta più visitata della regione e il suo centro storico, i Sassi, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1993 insieme al Parco delle Chiese Rupestri. I due rioni, Sasso Barisano e Sasso Caveoso, circondano la collina della Civita con la Cattedrale: case scavate nella roccia calcarea, chiese rupestri affrescate, cisterne come il Palombaro Lungo, vicoli a gradoni e il panorama sulla Gravina e sul Parco della Murgia Materana compongono un paesaggio urbano unico. Svuotati negli anni Cinquanta perché considerati insalubri, i Sassi sono rinati negli ultimi decenni con hotel diffusi, ristoranti, musei e botteghe.

Matera è stata Capitale Europea della Cultura nel 2019 e nel 2026 è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, titolo condiviso con la città marocchina di Tétouan, con un programma di eventi da marzo a fine novembre. Ti consiglio almeno due notti: una giornata intera per i Sassi e le chiese rupestri, una per la Murgia e il Belvedere di Murgia Timone, e soprattutto la sera, quando i Sassi illuminati regalano la vista più bella della città.

Melfi, Venosa e il Vulture

Melfi è il centro storico più importante del nord della Basilicata, dominato dal castello normanno-svevo che ospita il Museo archeologico nazionale del Melfese, famoso per il sarcofago di Rapolla. Qui Federico II promulgò nel 1231 le Costituzioni di Melfi. Intorno si estende l’area del Vulture, terra del vino Aglianico del Vulture, con le cantine scavate nel tufo di Barile e Rionero e la cittadina di Venosa, patria del poeta Orazio, con il castello aragonese, il parco archeologico e l’Abbazia della Santissima Trinità con la sua celebre Incompiuta.

Maratea e Policoro

Maratea è l’unico comune lucano sul Tirreno e la località balneare più famosa della regione, con una costa alta e frastagliata, decine di calette e grotte e un centro storico elegante. Sulla cima del Monte San Biagio si trova la statua del Cristo Redentore, alta oltre 20 metri, raggiungibile con una strada panoramica a tornanti. Sul versante opposto, Policoro è il principale centro del Metapontino, cresciuto intorno all’agricoltura e al turismo balneare: qui si visitano i resti dell’antica Heraclea e il Museo archeologico nazionale della Siritide, e poco lontano c’è il bosco costiero del Pantano, una delle ultime foreste planiziali del Sud.

Cosa vedere in Basilicata

La Basilicata si visita bene ragionando per aree: montagne e parchi a ovest e a sud, borghi e calanchi al centro, archeologia magnogreca sulla costa ionica, Matera e le Murge a est.

Parchi e natura

Il Parco nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria, è il più grande parco nazionale italiano, con oltre 1.900 km² di superficie. È il regno del pino loricato, simbolo del parco: tra questi alberi c’è Italus, un esemplare che ha superato i 1.200 anni ed è stato indicato come l’albero più vecchio d’Europa datato scientificamente. Dal 2015 il Pollino fa parte della rete dei Geoparchi mondiali UNESCO e sul versante lucano, nel comune di Rotonda, si trova la faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, Patrimonio dell’Umanità dal 2017. Tra i luoghi più belli per camminare ci sono i Piani del Pollino, il Bosco Magnano vicino a San Severino Lucano e la salita dal Colle dell’Impiso verso la vetta.

Nel sud-ovest della regione si estende il Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, con il Sirino, il Volturino e il lago del Pertusillo. I parchi regionali sono quello di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, con grandi boschi di cerro, e quello della Murgia Materana, che protegge l’altopiano e le chiese rupestri di fronte ai Sassi. Nel Vulture, i laghi di Monticchio con l’abbazia di San Michele aggrappata alla parete del vulcano sono una gita facile e scenografica, adatta anche alle famiglie.

Borghi e paesaggi

Tra i borghi da segnare sulla mappa ci sono Castelmezzano e Pietrapertosa, incastonati tra le guglie di arenaria delle Dolomiti Lucane. Meritano una deviazione anche Acerenza, con la sua cattedrale romanica in cima a una rupe, Craco, il paese fantasma abbandonato dopo la frana degli anni Sessanta e oggi visitabile con percorsi guidati, e Aliano, legato al confino di Carlo Levi raccontato in “Cristo si è fermato a Eboli” e circondato dai calanchi. Nella stessa zona trovi Tursi con l’antico quartiere della Rabatana e Guardia Perticara, il borgo delle case di pietra. Sono luoghi da raggiungere in auto, spesso su strade strette ma molto panoramiche.

Esperienze all’aria aperta: ponti tibetani e Volo dell’Angelo

Negli ultimi anni la Basilicata è diventata una meta di riferimento per il turismo d’avventura. Il Volo dell’Angelo è una teleferica a cui si viene agganciati per “volare” sospesi tra Castelmezzano e Pietrapertosa; tra i due paesi si può tornare a piedi lungo il Percorso delle Sette Pietre, oppure affrontare la via ferrata delle Dolomiti Lucane. A Castelsaraceno c’è il ponte tibetano lungo 586 metri e sospeso a circa 80 metri d’altezza, tra i più lunghi al mondo a campata unica, chiamato anche “Ponte tra i due Parchi” perché collega idealmente il Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano. A Sasso di Castalda, invece, il Ponte alla Luna attraversa il Fosso Arenazzo con una campata di circa 300 metri a 120 metri di altezza. Per tutte queste attività ci sono limiti di statura, orari stagionali e prenotazione consigliata: controlla sempre i siti ufficiali prima di partire.

Archeologia e siti UNESCO

I siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Basilicata sono due: i Sassi di Matera e il Parco delle Chiese Rupestri e la faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, che fa parte del sito seriale europeo delle antiche faggete primordiali. A questi si aggiunge il riconoscimento del Pollino come Geoparco UNESCO. Sul fronte archeologico, la costa ionica conserva le testimonianze della Magna Grecia: a Metaponto si visitano il parco archeologico, il museo e le Tavole Palatine, le colonne doriche di un tempio dedicato a Hera; a Policoro i resti di Heraclea. Nell’entroterra, Grumentum, vicino a Grumento Nova, è l’area archeologica romana più importante della regione, con teatro, anfiteatro e terme, mentre a Venosa si visitano i resti della città romana e le catacombe ebraiche.

Cosa mangiare in Basilicata

La cucina lucana è semplice, di origine contadina e pastorale, e ruota intorno a pochi ingredienti di grande qualità. Il simbolo della regione è il peperone crusco, il Peperone di Senise IGP essiccato e fritto per pochi secondi, che si sbriciola su pasta, uova e baccalà. Da provare il Pane di Matera IGP di grano duro, i fagioli di Sarconi IGP, la melanzana rossa di Rotonda DOP, il canestrato di Moliterno IGP, il caciocavallo podolico e la lucanica di Picerno IGP, la salsiccia che già i Romani associavano a questa terra.

Tra i piatti tipici ci sono gli strascinati e le orecchiette con i peperoni cruschi e la mollica fritta, le lagane e ceci, la crapiata materana di legumi e cereali, la ciaudedda di verdure e l’agnello cucinato in mille modi, dal cutturiddi alla brace. Per il vino il riferimento è l’Aglianico del Vulture, uno dei grandi rossi del Sud, affiancato da denominazioni come il Matera DOC e il Terre dell’Alta Val d’Agri. A fine pasto qui si beve l’Amaro Lucano, nato proprio in Basilicata.

Feste e tradizioni in Basilicata

Le feste lucane sono un ottimo motivo per scegliere le date del viaggio. A Matera la festa più sentita è quella della Madonna della Bruna, il 2 luglio, che si chiude con lo “strazzo”, la distruzione del carro trionfale da parte della folla. A Potenza, il 29 maggio, la Parata dei Turchi anticipa la festa del patrono San Gerardo. Ad Accettura, nel periodo di Pentecoste, il Maggio celebra il “matrimonio” tra un grande cerro e una cima di agrifoglio, uno dei riti arborei più antichi d’Italia, mentre il Carnevale di Tricarico è famoso per le maschere di mucche e tori che sfilano a gennaio e febbraio. In inverno si aggiungono i presepi viventi, con quello nei Sassi di Matera tra i più scenografici.

Come arrivare e come muoversi in Basilicata

La Basilicata non ha aeroporti con voli di linea: si arriva in auto, in treno, in autobus oppure atterrando negli scali delle regioni vicine. Per visitarla davvero, l’auto resta il mezzo più pratico.

Aeroporti più vicini

Gli aeroporti di riferimento sono Bari Karol Wojtyła, il più comodo per Matera (circa un’ora di strada), e Napoli Capodichino per Potenza e il Vulture. Una valida alternativa per il Potentino, la Val d’Agri e Maratea è l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, tornato operativo con voli di linea dal 2024 e collegato alla Basilicata dall’autostrada A2.

Treni e autobus

In treno la linea principale è la Battipaglia–Potenza–Metaponto–Taranto, che attraversa la regione lungo la valle del Basento. Su questa linea circola anche una coppia giornaliera di Frecciarossa Taranto–Roma–Milano, con fermate lucane a Metaponto, Ferrandina Scalo-Matera e Potenza Centrale; nei periodi di lavori il servizio può essere sostituito da bus, quindi verifica gli orari aggiornati. La costa ionica è servita dalla linea Taranto–Reggio Calabria, con stazioni a Metaponto, Policoro-Tursi e Nova Siri.

Matera, invece, non è ancora collegata alla rete ferroviaria nazionale: ci si arriva da Bari con i treni delle Ferrovie Appulo Lucane, a scartamento ridotto, oppure in autobus. La nuova linea Ferrandina–Matera La Martella è in costruzione, ma ha accumulato ritardi e il completamento è ora atteso non prima del 2027. Per gli spostamenti su gomma ci sono autobus a lunga percorrenza da Roma, Napoli, Bari e dal Nord verso Potenza e Matera, mentre gli autobus regionali collegano i centri principali con corse poco frequenti, soprattutto nei festivi.

Strade e spostamenti interni

In auto, l’accesso principale da nord e da ovest è l’autostrada A2 del Mediterraneo, che sfiora la regione a ovest con le uscite di Sicignano, Lagonegro e Lauria. Da Sicignano parte il raccordo autostradale per Potenza; la SS 407 Basentana collega Potenza a Metaponto e allo Ionio; la SS 7 Appia e la SS 99 portano verso Matera e la Puglia, mentre la SS 655 Bradanica attraversa il nord della regione verso Melfi e Foggia. Lungo la costa corre la SS 106 Jonica, e la SS 653 Sinnica collega lo Ionio con l’A2 attraverso la valle del Sinni. Se vuoi vedere i borghi, noleggia un’auto e metti in conto medie orarie basse, pieni di carburante fatti per tempo e tratti senza segnale telefonico.

Distanze e tempi di percorrenza in auto

Questi sono i tempi indicativi che uso io per pianificare, calcolati senza traffico e senza soste: in inverno o con maltempo possono allungarsi parecchio.

Percorso Distanza Tempo indicativo
Aeroporto di Bari – Matera circa 65 km 1 ora
Potenza – Matera circa 100 km 1 ora e 20 minuti
Aeroporto di Napoli – Potenza circa 160 km 1 ora e 50 minuti
Aeroporto di Salerno – Potenza circa 105 km 1 ora e 15 minuti
Potenza – Castelmezzano circa 55 km 1 ora
Potenza – Melfi circa 55 km 50 minuti
Matera – Metaponto circa 50 km 45 minuti
Matera – Craco circa 55 km 55 minuti
Potenza – Maratea circa 140 km 1 ora e 50 minuti
Matera – Maratea circa 200 km 2 ore e 45 minuti

Quando andare in Basilicata e che clima aspettarsi

Il periodo migliore per un viaggio in Basilicata va da aprile a giugno e da settembre a ottobre: temperature gradevoli, campagne verdi o colori autunnali nei boschi, città d’arte meno affollate e prezzi più bassi. Il clima cambia molto con l’altitudine: la costa ionica è mediterranea, con estati calde e secche, mentre l’interno montuoso ha inverni freddi e nevosi. Potenza, per esempio, vede la neve quasi ogni inverno.

In luglio e agosto le spiagge del Metapontino e di Maratea si riempiono e a Matera il caldo riflesso dalla pietra si fa sentire nelle ore centrali: se vai in estate, organizza le visite al mattino presto o verso il tramonto e sfrutta la montagna, dove le temperature restano piacevoli. L’inverno è interessante per chi cerca borghi silenziosi, presepi viventi e un po’ di neve: le principali aree sciistiche sono la Sellata-Pierfaone a una ventina di chilometri da Potenza, il Monte Sirino vicino a Lagonegro e la Montagna Grande di Viggiano, mentre nel Pollino si pratica soprattutto lo sci di fondo e l’escursionismo con le ciaspole. Le aperture dipendono dall’innevamento, e molti musei e strutture delle aree interne sono stagionali, quindi verifica sempre prima di partire. Nel 2026, infine, a Matera il calendario di eventi della Capitale Mediterranea della Cultura prosegue fino a fine novembre.

Itinerario di una settimana in Basilicata

Se hai sette giorni e un’auto, un giro ad anello che funziona bene parte da Matera, dove ti fermi due notti per i Sassi e la Murgia. Il terzo giorno scendi verso lo Ionio passando per Craco e i calanchi di Aliano e arrivi a Metaponto e Policoro per l’archeologia e il mare. Il quarto giorno risali verso il Pollino, con base a Rotonda, Viggianello o San Severino Lucano, per camminare tra faggete e pini loricati. Il quinto giorno raggiungi Maratea sul Tirreno, il sesto attraversi l’interno verso Castelsaraceno o direttamente verso le Dolomiti Lucane, con notte a Castelmezzano o Pietrapertosa, e il settimo chiudi con Potenza o con il Vulture, tra Melfi, Venosa e i laghi di Monticchio. Con solo tre o quattro giorni ti conviene invece concentrarti su Matera, i calanchi e le Dolomiti Lucane, senza provare a vedere tutto.

Cartina della Basilicata

Una cartina geografica della Basilicata ti aiuta a capire in anticipo cose che la mappa digitale mostra solo zoomando. La cartina fisica rende evidente perché gli spostamenti sono lenti: si vedono i massicci del Pollino e del Sirino, l’altopiano delle Murge verso Matera, i coni del Vulture e i solchi paralleli di Bradano, Basento, Agri e Sinni che ordinano tutta la geografia regionale. La cartina politica, invece, mostra i confini delle due province e la posizione dei comuni rispetto ai capoluoghi.

Per il viaggio vero e proprio ti consiglio una cartina stradale in scala di dettaglio, dove si distinguono statali, provinciali e strade secondarie: è preziosa nelle zone dove il segnale telefonico manca, cosa frequente nelle valli interne e nel Pollino. In alternativa, scarica le mappe offline sullo smartphone prima di partire. Trovi carte stradali nelle librerie, negli autogrill e negli uffici turistici di Potenza e Matera, mentre gli enti parco pubblicano le mappe escursionistiche con i sentieri.

Un buon metodo è combinare i due strumenti: pianifica l’itinerario sulla carta, ragionando per aree omogenee (Vulture, Dolomiti Lucane, Matera e i calanchi, costa ionica, Pollino, Maratea), e usa poi la mappa interattiva per i dettagli, i parcheggi e gli orari. Così eviti l’errore più comune, cioè mettere in programma nella stessa giornata tappe che sulla carta sembrano vicine ma sono separate da valichi e tornanti.

Basilicata mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale con pedaggi, costi del carburante e tempi di percorrenza, apri la mappa interattiva della Basilicata su ViaMichelin.

Mappa della Basilicata: cartina interattiva della regione
Dati cartografici ©2026 Google

Mappe delle città della Basilicata

Se cerchi la mappa di una singola città, parti dal capoluogo Potenza oppure apri le pagine dedicate a Matera e Maratea, con cartine, informazioni pratiche e consigli su cosa vedere.

Regioni confinanti

Dalla Basilicata si passa facilmente in Campania, in Puglia e in Calabria: ogni regione ha la sua mappa interattiva, utile se stai organizzando un viaggio in più tappe nel Sud Italia. La mappa dell’Italia ti dà invece il quadro completo.

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