Pompei si trova in provincia di Napoli, nella Campania meridionale, ai piedi del Vesuvio e a pochi chilometri dal golfo di Napoli: è la città moderna che convive con il sito archeologico più visitato d’Italia, quello dell’antica città romana sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Oltre agli Scavi, qui c’è un centro urbano vero, con circa 24.000 abitanti, un grande santuario mariano e una posizione che la rende una base comoda per la costiera, Napoli e Sorrento.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Pompei di Google Maps, che puoi ingrandire e usare per calcolare percorsi, e una guida pratica per capire come è fatta la città, dove sono gli ingressi agli scavi, come arrivare in treno o in auto, cosa vedere nei dintorni e quando conviene venire. L’obiettivo è semplice: farti arrivare orientato, senza perdere tempo davanti ai cancelli sbagliati.
Mappa Pompei interattiva
Per orientarti sulla mappa di Pompei parti da due poli molto vicini tra loro: a est il centro moderno, riconoscibile dalla mole del Santuario della Beata Vergine del Rosario in Piazza Bartolo Longo, e a ovest il grande rettangolo verde-grigio del parco archeologico, con l’ingresso di Porta Marina Superiore e quello di Piazza Anfiteatro. Sulla piantina individua anche le due ferrovie: la stazione Circumvesuviana “Pompei Scavi – Villa dei Misteri”, proprio accanto a Porta Marina, e la stazione di Pompei sulla linea statale, più vicina al santuario.
Ti consiglio di passare alla vista satellite per capire subito la forma dell’area archeologica e il reticolo delle strade antiche, che dall’alto si legge benissimo. Con lo zoom trovi parcheggi, hotel e ristoranti lungo Via Plinio e Via Villa dei Misteri, mentre Street View è utile per riconoscere in anticipo gli ingressi e gli attraversamenti. Se arrivi in auto, imposta come destinazione il parcheggio e non “Pompei” genericamente: la mappa ti calcola il percorso dall’uscita autostradale in pochi minuti.
Informazioni su Pompei
Dove si trova Pompei: posizione e territorio
Pompei occupa la pianura alle falde meridionali del Vesuvio, in provincia di Napoli, a circa 25 chilometri dal capoluogo e a poca distanza dal mare, nella zona dove il golfo di Napoli si chiude verso la penisola sorrentina. Il territorio è pianeggiante e densamente costruito, attraversato dal fiume Sarno, che in epoca antica era navigabile e serviva il porto della città romana. I comuni confinanti sono Torre Annunziata, Boscoreale, Scafati e Castellammare di Stabia.
Pompei in breve: storia, abitanti e carattere
La Pompei antica era una città di origine osca, poi sannitica e infine colonia romana, con un’economia legata all’agricoltura, al vino e al commercio fluviale: l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la seppellì sotto metri di lapilli e cenere, conservandola in modo eccezionale. La città moderna, invece, è nata soprattutto tra fine Ottocento e Novecento attorno al santuario voluto da Bartolo Longo. Oggi conta circa 24.000 abitanti e vive di turismo, pellegrinaggi e commercio.
Le zone di Pompei da conoscere
Il centro moderno e il Santuario
Il cuore della Pompei di oggi è Piazza Bartolo Longo, dominata dal santuario e circondata da edifici in stile primo Novecento, uffici e negozi. Da qui parte Via Sacra, l’asse pedonale più vivace, con bar, pasticcerie e botteghe di souvenir religiosi. È la zona in cui trovi la maggior parte dei servizi quotidiani: banche, farmacie, supermercati. Se cerchi un alloggio comodo sia per gli scavi sia per la vita cittadina, è la scelta più equilibrata.
La zona degli scavi e Porta Marina
A ovest del centro si apre l’area del Parco Archeologico di Pompei, con l’ingresso principale di Porta Marina Superiore in Piazza Esedra. Intorno ruotano Via Plinio, Via Villa dei Misteri e Viale Mazzini, dove si concentrano hotel, ristoranti turistici, depositi bagagli e il capolinea dei bus turistici. È la zona più pratica se arrivi in treno con la Circumvesuviana, perché la stazione Pompei Scavi è a un paio di minuti a piedi dai cancelli.
Piazza Anfiteatro e il lato orientale
Il secondo accesso importante al sito è quello di Piazza Anfiteatro, sul lato est dell’area archeologica, a breve distanza dal centro moderno. È l’ingresso che ti consiglio se alloggi vicino al santuario o se vuoi iniziare la visita dalla parte meno affollata, partendo dall’anfiteatro e dalla Palestra Grande per poi risalire lungo Via dell’Abbondanza. Nei paraggi si trovano anche parcheggi privati e l’area di Via Plinio con i banchi di frutta e bibite.
Cosa vedere a Pompei
Il Foro e gli edifici pubblici
Il Foro è il punto da cui capire tutta la città antica: una piazza allungata circondata dai resti del Tempio di Giove, della Basilica, del Macellum e dell’Edificio di Eumachia, con il Vesuvio che chiude la prospettiva verso nord. Qui trovi anche i Granai del Foro, usati come deposito di anfore e reperti. Ti consiglio di arrivarci presto: è la zona che si riempie per prima con i gruppi guidati che entrano da Porta Marina.
Le case patrizie: Casa dei Vettii, Casa del Fauno, Villa dei Misteri
Le domus pompeiane sono il motivo per cui vale la pena dedicare al sito almeno mezza giornata. La Casa dei Vettii colpisce per gli affreschi in quarto stile, la Casa del Fauno per le dimensioni e il celebre mosaico della battaglia di Alessandro (l’originale è al MANN di Napoli), la Casa del Poeta Tragico per il mosaico del cane. Fuori dalle mura, la Villa dei Misteri conserva il grande ciclo dipinto legato ai riti dionisiaci.
Anfiteatro, teatri e terme
L’Anfiteatro di Pompei è uno dei più antichi conosciuti del mondo romano e si visita dall’ingresso orientale, insieme alla Palestra Grande. Nella zona meridionale ci sono il Teatro Grande, l’Odeon e il Quadriportico dei Teatri, mentre le Terme Stabiane e le Terme del Foro mostrano molto bene come funzionava un impianto termale antico, con spogliatoi, vasche e sistemi di riscaldamento ancora leggibili sulle pareti.
Il Santuario della Beata Vergine del Rosario
Il santuario è la meta dei pellegrinaggi che ogni anno portano a Pompei centinaia di migliaia di fedeli. La basilica, iniziata alla fine dell’Ottocento su iniziativa dell’avvocato Bartolo Longo e poi ampliata, ha una facciata monumentale e un campanile alto dal quale si vede il Vesuvio e la piana del Sarno. Anche se non vieni per motivi religiosi, l’interno e la piazza raccontano bene la nascita della città moderna.
Villa Regina a Boscoreale e la Reggia di Quisisana
Con il biglietto del parco si visitano di solito anche i siti vesuviani minori, molto meno frequentati: Villa Regina a Boscoreale, una fattoria vinicola con i dolii interrati, e gli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, con la spettacolare Villa di Poppea. Sono a pochi chilometri e ti consiglio di verificare sul sito ufficiale del parco quali siano compresi e come raggiungerli, perché le condizioni cambiano.
Come arrivare e come muoversi a Pompei
In treno, in auto e in aereo
Pompei ha due stazioni: la Circumvesuviana “Pompei Scavi – Villa dei Misteri”, sulla linea Napoli–Sorrento e la più comoda per gli scavi, e la stazione “Pompei” della rete nazionale, vicina al santuario, servita da collegamenti regionali. In auto si arriva dall’autostrada A3 Napoli–Salerno, uscita Pompei Ovest o Pompei Est. L’aeroporto più vicino è Napoli Capodichino, a circa 30 chilometri, collegato con bus e taxi.
Mezzi, parcheggi e spostamenti a piedi
Dentro Pompei ti muovi benissimo a piedi: dal santuario agli ingressi degli scavi ci sono meno di venti minuti di camminata. Per il resto ci sono autobus urbani ed extraurbani, oltre ai collegamenti EAV verso i comuni vesuviani. I strong>parcheggi a pagamento si concentrano lungo Via Plinio, Via Villa dei Misteri e nei pressi di Piazza Anfiteatro; d’estate riempiono presto. Nell’area archeologica si cammina su basoli antichi irregolari: servono scarpe chiuse e comode.
Quando andare a Pompei e clima
I periodi migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre, quando le temperature sono piacevoli e il sito è percorribile anche nelle ore centrali. Il clima è mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche: a luglio e agosto l’area degli scavi offre poca ombra e il caldo si sente molto, quindi conviene entrare all’apertura o nel tardo pomeriggio. In inverno le giornate sono più corte ma le file sono brevi; porta sempre acqua, cappello e crema solare.
Cosa vedere nei dintorni di Pompei
Vesuvio ed Ercolano
Dal cratere del Vesuvio, raggiungibile in bus e navetta dalla zona di Ercolano o Pompei, si vede tutto il golfo: il sentiero finale è a piedi e su terreno di ghiaia. Gli scavi di Ercolano sono più compatti di Pompei e conservano legno, arredi e case a più piani in modo sorprendente. Se hai due giorni, abbinare i due siti è la scelta migliore.
Napoli, Sorrento e la Costiera Amalfitana
Napoli è a mezz’ora di treno e merita almeno una giornata, anche solo per il Museo Archeologico Nazionale, dove sono conservati mosaici e affreschi che venivano da Pompei. Dall’altra parte la Circumvesuviana porta a Sorrento in poco più di mezz’ora, base per Capri e per la Costiera Amalfitana via Positano. Più vicine, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata offrono le ville di Stabiae e Oplontis.
Cartina di Pompei
Una cartina di Pompei ti serve su due livelli: una piantina stradale della città moderna, per capire dove sono santuario, stazioni e parcheggi, e la piantina del sito archeologico, che è la vera mappa da avere in mano perché l’area supera i 40 ettari e le insegne interne non sempre bastano. La mappa ufficiale del parco segnala ingressi, percorsi accessibili, fontanelle e servizi.
Puoi ritirare la cartina turistica agli ingressi degli scavi e negli uffici informazioni cittadini, oppure scaricare le piante in PDF dal sito del Parco Archeologico. Ti consiglio anche di salvare in anticipo l’area sulla mappa del telefono per usarla offline: dentro gli scavi il segnale non è sempre affidabile. Segna in partenza tre o quattro tappe obbligate e collegale con un itinerario lineare, così non torni indietro sotto il sole.
Pompei mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Pompei su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Campania e la mappa di Napoli.
