L’Umbria è l’unica regione dell’Italia peninsulare senza sbocco sul mare e senza confini con altri Stati: si trova nel centro del Paese, tra Toscana, Marche e Lazio, e ha come capoluogo Perugia. Con una superficie di circa 8.400 km² e poco più di 800.000 abitanti è una delle regioni italiane più piccole, ma anche una delle più dense di città d’arte, borghi murati e paesaggi agricoli rimasti intatti.
In questa pagina trovi la mappa dell’Umbria interattiva di Google Maps, da usare per individuare città, valli e strade, e una guida pratica per orientarti: com’è fatto il territorio, quali sono le province e i centri principali, cosa vedere, come arrivare e muoverti, quando conviene partire. Ti spiego anche come sfruttare una cartina geografica tradizionale per pianificare gli itinerari prima di mettersi in viaggio.
Mappa Umbria interattiva
Sulla mappa qui sotto riconosci subito la struttura dell’Umbria: la Valle Umbra che scende da Perugia verso Spoleto con Assisi, Spello e Foligno allineate ai piedi dei monti, il solco del Tevere che attraversa la regione da nord a sud, la macchia azzurra del lago Trasimeno a ovest e i rilievi dell’Appennino lungo il confine con le Marche. Ingrandisci per vedere i nomi dei singoli comuni e la rete delle strade minori.
Per usarla al meglio, prova la vista satellite o il rilievo: capisci a colpo d’occhio dove finisce la pianura e iniziano le colline, cosa che in Umbria cambia molto i tempi di percorrenza. Puoi cercare una località nel campo di ricerca, salvarla e poi calcolare il percorso in auto, in treno o a piedi tra due punti: utile per verificare quanto dista davvero Orvieto da Assisi o Norcia da Perugia, distanze che sulla cartina sembrano brevi ma passano per curve e valichi.
Informazioni sull’Umbria
L’Umbria è una regione dell’Italia centrale a statuto ordinario, con capoluogo Perugia, poco più di 800.000 abitanti e una superficie di circa 8.400 km². È spesso chiamata il “cuore verde d’Italia” per la prevalenza di colline coltivate, boschi e aree protette, e per l’assenza di grandi agglomerati urbani: qui la vita si concentra in una rete di città medie e piccole, quasi tutte di origine etrusca o romana, e in centinaia di borghi collinari.
Dove si trova l’Umbria e con quali regioni confina
L’Umbria confina a nord e a ovest con la Toscana, a est e nord-est con le Marche, a sud e sud-ovest con il Lazio. Non ha coste né confini internazionali, ed è insieme al Molise una delle due regioni italiane senza sbocco sul mare (il Molise però ce l’ha: l’Umbria è l’unica peninsulare senza mare). La posizione baricentrica la rende comodissima come base: Roma e Firenze sono a poche ore, e la regione si attraversa in auto da un capo all’altro in meno di due ore.
Il territorio: monti, fiumi e laghi
Il territorio umbro è per la maggior parte collinare e montuoso, con pianure limitate ai fondovalle. A est corre l’Appennino umbro-marchigiano, dove si trovano i Monti Sibillini: la vetta più alta dell’Umbria è il Monte Vettore, sul confine con le Marche, che supera i 2.400 metri. Altri rilievi importanti sono i Monti Martani al centro, il Monte Subasio sopra Assisi, il Monte Cucco a nord-est e i Monti di Narni e Amelia a sud.
Il fiume principale è il Tevere, che entra dalla Valtiberina toscana e scorre verso sud raccogliendo i suoi affluenti umbri: il Chiascio, il Topino, il Nera e il Paglia. Il lago Trasimeno, il quarto lago italiano per superficie e il maggiore dell’Italia centrale, è poco profondo e ospita tre isole: Maggiore, Minore e Polvese. Più a sud ci sono il lago di Piediluco, il lago di Corbara e il bacino di Alviano, mentre la Cascata delle Marmore, alta circa 165 metri, è un salto artificiale creato dai Romani deviando il Velino nel Nera.
Province e comuni dell’Umbria
L’Umbria è divisa in due sole province: Perugia e Terni. Perugia è una delle province più estese d’Italia e copre circa due terzi della regione, comprendendo Assisi, Foligno, Spoleto, Città di Castello, Gubbio, Todi, Orvieto e l’area del Trasimeno. La provincia di Terni occupa la parte meridionale, con Terni, Narni, Amelia e Orvieto (che amministrativamente rientra invece in provincia di Terni).
I comuni umbri sono circa 90, in gran parte di piccole dimensioni: solo Perugia supera i 150.000 abitanti e Terni i 100.000, mentre molti centri storici collinari contano poche migliaia di residenti. In Umbria si parla italiano; i dialetti locali appartengono al gruppo centrale e cambiano sensibilmente tra il nord perugino, più vicino alla Toscana, e il sud ternano, d’impronta più romanesca. Non ci sono minoranze linguistiche riconosciute.
Le città principali dell’Umbria
Le città umbre più importanti sono Perugia e Terni, seguite da Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Gubbio e Orvieto. Sulla cartina politica noterai che si dispongono quasi tutte lungo due assi: la Valle Umbra e la valle del Tevere.
Perugia
Perugia, capoluogo di regione, sorge su un sistema di colli a circa 450 metri di quota e conserva un centro storico stratificato: la Fontana Maggiore in piazza IV Novembre, il Palazzo dei Priori con la Galleria Nazionale dell’Umbria, l’Arco Etrusco e la Rocca Paolina, con le sue scale mobili che collegano la città bassa a quella alta. È sede di un’ateneo storico e dell’Università per Stranieri, e ospita eventi come Umbria Jazz in luglio e Eurochocolate in autunno. Ti consiglio di parcheggiare fuori e salire con i minimetrò o le scale mobili.
Terni
Terni è il secondo centro della regione e il suo polo industriale, nata moderna intorno alle acciaierie e alla forza motrice del Nera. Il centro è stato molto ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma vale la sosta per la chiesa di San Salvatore e l’anfiteatro romano. Il vero motivo per venire qui è ciò che la circonda: la Cascata delle Marmore, la Valnerina e il lago di Piediluco, tutti raggiungibili in mezz’ora.
Assisi
Assisi è la città umbra più visitata, appoggiata alle pendici del Monte Subasio e riconoscibile da lontano per la mole della Basilica di San Francesco, con i cicli di affreschi di Giotto e Cimabue. Il centro medievale, la Basilica di Santa Chiara, la piazza del Comune con il tempio di Minerva e la Rocca Maggiore si visitano a piedi in una giornata. La città e i luoghi francescani sono patrimonio UNESCO. In alta stagione conviene arrivare presto: i parcheggi sotto le mura si riempiono in fretta.
Orvieto, Spoleto e Gubbio
Orvieto sta in cima a una rupe di tufo e ha uno dei duomi gotici più spettacolari d’Italia, oltre al pozzo di San Patrizio e a una città sotterranea di cunicoli etruschi. Spoleto unisce il Duomo, la Rocca Albornoziana e il Ponte delle Torri, e ospita ogni estate il Festival dei Due Mondi. Gubbio, all’estremità nord-orientale, è la più severa e compatta: Palazzo dei Consoli, piazza Grande sospesa sui suoi archi e la funivia a cesto verso la basilica di Sant’Ubaldo.
Cosa vedere in Umbria
In Umbria il meglio si concentra in tre filoni: le città d’arte della Valle Umbra, le aree protette dell’Appennino e i borghi collinari tra Tevere e Trasimeno. Con una settimana copri i punti principali senza correre; con tre giorni conviene scegliere una zona sola.
Parchi e natura
L’area protetta più imponente è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, condiviso con le Marche, che dal versante umbro si raggiunge da Norcia e Castelluccio: qui a fine primavera si vede la celebre fioritura del Pian Grande. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si affianca ai parchi regionali del Monte Subasio, del Monte Cucco (famoso per le grotte e il volo libero), del Trasimeno, del Lago di Piediluco e della Cascata delle Marmore, oltre al parco fluviale del Tevere e del Nera, dove si fa rafting.
Borghi e siti UNESCO
Tra i borghi da mettere in mappa ti segnalo Spello, con le infiorate di giugno, Bevagna, Montefalco (il balcone dell’Umbria, patria del Sagrantino), Trevi tra gli oliveti, Todi sul suo colle, Narni, Amelia con le mura poligonali, Panicale e Corciano sul Trasimeno. I siti UNESCO umbri sono Assisi con la Basilica e i luoghi francescani, mentre la Basilica di San Salvatore a Spoleto e il Tempietto sul Clitunno fanno parte del sito seriale sui Longobardi in Italia.
Come arrivare in Umbria e come muoversi
Ci si arriva soprattutto in auto e in treno: l’Umbria è attraversata dall’autostrada A1 nel tratto occidentale, con le uscite di Orte, Orvieto, Fabro, Chiusi-Chianciano e Valdichiana, e dalla superstrada E45 che segue la valle del Tevere da Orte a Città di Castello e verso Cesena. L’asse interno è la SS75 e la SS3 Flaminia, che collegano Perugia a Foligno, Spoleto e Terni; la SS77 porta da Foligno a Civitanova Marche, la SS219 a Gubbio.
L’unico aeroporto è l’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia San Francesco d’Assisi, a Sant’Egidio, con voli soprattutto stagionali e low cost. Molti viaggiatori arrivano dagli scali di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Firenze o Ancona. In treno le stazioni più servite sono Orte, Terni, Orvieto e Foligno sulla direttrice per Roma e Ancona, mentre Perugia si raggiunge con collegamenti diretti da Firenze e Roma; la ex Ferrovia Centrale Umbra collega Città di Castello, Perugia e Terni.
Per muoverti all’interno, l’auto resta la scelta più pratica: i borghi collinari sono serviti da autobus poco frequenti, specie nei fine settimana. Tieni conto che quasi tutti i centri storici hanno zone a traffico limitato e parcheggi a pagamento a valle, collegati da scale mobili o ascensori (Perugia, Orvieto, Assisi, Todi). Sul Trasimeno ci sono traghetti stagionali da Passignano, Tuoro e Castiglione del Lago verso l’Isola Maggiore e la Polvese.
Quando andare in Umbria e che clima aspettarsi
I periodi migliori sono la primavera (da aprile a inizio giugno) e l’autunno (settembre e ottobre), quando le temperature sono miti, le colline sono al massimo e le città d’arte meno affollate. Il clima umbro è temperato continentale, più mite nei fondovalle e sul Trasimeno, decisamente più freddo in montagna.
L’estate nelle valli interne è calda e afosa, con punte oltre i 35 °C a luglio e agosto: è però la stagione dei grandi eventi, da Umbria Jazz al Festival di Spoleto, e la quota salva la giornata se punti su Norcia, Castelluccio o il Monte Cucco. L’inverno è freddo e umido, con nebbie nella valle del Tevere e neve sopra i 1.000 metri; è il momento migliore per i tartufi, i mercatini e le città senza fila. In novembre la Cascata delle Marmore e i fiumi sono ai massimi di portata.
Cartina dell’Umbria
Una cartina geografica dell’Umbria ti serve per tre cose diverse, e conviene sapere quale tipo usare. La cartina fisica mostra rilievi, corsi d’acqua e laghi: è quella che ti fa capire perché la Valnerina e l’altopiano di Castelluccio richiedono più tempo del previsto, o dove passano i valichi verso le Marche. Guardarla prima di scegliere la base del viaggio evita di pianificare spostamenti troppo lunghi.
La cartina politica serve a collocare le due province, Perugia e Terni, e i confini comunali: utile per orientarsi tra i tanti piccoli centri con nomi simili. La cartina stradale, invece, è quella da tenere in auto: evidenzia A1, E45, SS3 Flaminia e SS75, le uscite e le strade provinciali che portano ai borghi. Su questa pagina trovi la mappa interattiva di Google Maps, mentre cartine stampabili dell’Umbria si trovano nelle altre sezioni di Mappe del Mondo, negli uffici turistici regionali e negli atlanti stradali in commercio.
Umbria mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva dell’Umbria su ViaMichelin.

Mappe delle città dell’Umbria
Il capoluogo dell’Umbria è Perugia, dove trovi la mappa interattiva e la piantina del centro. Sul sito ci sono anche le mappe di Assisi, Orvieto, Spoleto e Gubbio.
Regioni confinanti
L’Umbria confina con la Toscana, le Marche e il Lazio: se il viaggio prosegue oltre i confini regionali, dai un’occhiata anche alle loro mappe. Per il quadro d’insieme c’è la mappa dell’Italia.