Mappa Matera

Matera si trova nell’estremo est della Basilicata, a pochi chilometri dal confine con la Puglia, ed è capoluogo dell’omonima provincia: una città costruita sul bordo di un profondo canyon, la Gravina, con i celebri Sassi scavati nella roccia calcarea che dal 1993 sono Patrimonio UNESCO. Rispetto a Potenza, l’altro capoluogo lucano, ha un’altitudine più bassa (circa 400 metri) e un paesaggio decisamente più arido e mediterraneo.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Matera di Google Maps, che puoi ingrandire e spostare per capire come si incastrano i Sassi, il Piano e la Murgia sull’altra sponda del torrente, e una guida pratica per orientarti: quartieri, cosa vedere, come arrivare, quando andare e quali gite fare nei dintorni. L’ho pensata per chi vuole organizzare la visita prima di partire, senza perdersi nel labirinto di vicoli al primo tentativo.

Mappa Matera interattiva

Per orientarti sulla mappa parti da Piazza Vittorio Veneto: è il perno della città, il punto in cui il centro moderno (il cosiddetto Piano, con via Ridola, via del Corso e piazza Sedile) si affaccia sui Sassi. A destra guardando verso il canyon si sviluppa il Sasso Barisano, a sinistra il Sasso Caveoso, e tra i due si alza lo sperone roccioso della Civita con la Cattedrale, facilissimo da individuare dall’alto. Dall’altra parte della Gravina si vede il costone della Murgia, dentro il Parco delle Chiese Rupestri. La stazione di Matera Centrale delle Ferrovie Appulo Lucane è in piazza Matteotti, a pochi minuti a piedi dal Piano.

Ti consiglio di usare la vista satellite per capire davvero la conformazione dei Sassi: dall’alto si vedono i tetti che fanno da terrazza alle case sottostanti, cosa che nessuna cartina piatta riesce a spiegare bene. Con Street View puoi percorrere in anteprima via Madonna delle Virtù o la salita verso la Cattedrale e valutare quanto siano ripide le scalinate. Se arrivi in auto, imposta un percorso fino a via Saragat o via Lucana e verifica a che distanza resti dal punto in cui alloggi: molte strutture nei Sassi non sono raggiungibili in macchina.

Informazioni su Matera

Matera è una città di collina nel sud-est della Basilicata, unica in Italia per il suo centro storico interamente scavato e costruito nella roccia calcarenitica.

Posizione e territorio

Matera sta sull’altopiano murgiano, a circa 400 metri di quota, incisa dal torrente Gravina che scava un canyon profondo oltre cento metri. Il confine con la Puglia è vicinissimo: Altamura e Gioia del Colle sono a mezz’ora d’auto, Bari a poco più di un’ora. Il mare Ionio, con Metaponto e la costa lucana, dista circa 50 chilometri verso sud. Il territorio è arido, punteggiato di doline, grotte e chiese rupestri, e cambia completamente aspetto rispetto alle montagne del Potentino.

La città in breve

Matera conta oltre 60.000 abitanti ed è il secondo centro della Basilicata per popolazione, ma il primo per flusso turistico. Abitata senza interruzioni da millenni, ha vissuto nel Novecento una vicenda dolorosa: negli anni Cinquanta i Sassi furono svuotati con una legge dello Stato perché considerati insalubri, e gli abitanti trasferiti nei nuovi quartieri. Il recupero è arrivato dopo, fino al riconoscimento UNESCO e al titolo di Capitale europea della cultura nel 2019. Oggi la città ha un carattere vivace ma ancora ruvido, per fortuna.

Zone e quartieri di Matera

Matera si legge bene per zone: due Sassi, la città ottocentesca sopra di essi e l’altopiano al di là del canyon.

Sasso Barisano

Il Sasso Barisano è il rione rupestre che guarda a nord-ovest, verso Bari, ed è il più “urbano” dei due: qui le facciate in pietra sono più elaborate, i palazzetti più alti e la concentrazione di ristoranti, botteghe e alberghi diffusi è maggiore. Si entra da via Fiorentini o scendendo da piazza Vittorio Veneto. È la parte che ti dà subito l’idea di città vera scavata nella roccia, con vicoli che passano sopra i tetti delle case.

Sasso Caveoso

Il Sasso Caveoso è il versante sud, più antico nell’aspetto e più vicino all’idea di villaggio troglodita: le grotte sono più visibili, le case meno rimaneggiate, il panorama sulla Gravina più aperto. Qui trovi la Casa Grotta di Vico Solitario, le chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Pietro Caveoso, e le piazzette panoramiche affacciate sul canyon. Secondo me è il punto migliore per il tramonto, con la Murgia che si accende di arancione.

La Civita e il Piano

La Civita è lo sperone che divide i due Sassi: ci sta sopra la Cattedrale, e da lì partono le discese verso entrambi i rioni. Il Piano è invece la Matera ottocentesca e moderna, cresciuta sull’altopiano: piazza Vittorio Veneto, via del Corso, piazza Sedile, via Ridola con i suoi palazzi e musei, e poi le vie commerciali come via Lucana e via Annunziatella. È qui che si concentrano negozi, uffici, banche e la vita quotidiana dei materani.

Murgia Timone e i rioni nuovi

Sull’altra sponda della Gravina si stende la Murgia Timone, dentro il Parco della Murgia Materana: non è un quartiere ma un altopiano di pascoli e chiese rupestri, con i belvedere da cui si fotografa Matera intera. Sul lato opposto della città ci sono invece i quartieri costruiti nel dopoguerra per ospitare gli sfollati dei Sassi, tra cui La Martella e Spine Bianche, interessanti per chi si occupa di architettura e urbanistica del Novecento.

Cosa vedere a Matera

Le cose da vedere a Matera stanno quasi tutte entro due chilometri l’una dall’altra, ma tra salite e scalinate il tempo che serve raddoppia: calcola almeno due giorni pieni.

I Sassi e le case grotta

Visitare i Sassi significa camminare senza una direzione precisa, ma ti consiglio di entrare almeno in una casa grotta arredata come era prima dello sfollamento: letto unico, mangiatoia per l’asino, cisterna per l’acqua. È il modo più diretto per capire come si viveva qui fino a settant’anni fa. Le vie panoramiche più belle sono via Madonna delle Virtù nel Barisano e via Buozzi nel Caveoso.

Cattedrale di Matera

La Cattedrale, dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, sta nel punto più alto della Civita ed è un edificio romanico pugliese del Duecento, con rosone a sedici raggi e campanile visibile da mezza città. L’interno barocco nasconde affreschi medievali e un presepe in pietra del Cinquecento. La piazza davanti è uno dei punti di vista migliori sul Sasso Barisano.

Chiese rupestri e Cripta del Peccato Originale

Le chiese rupestri sono oltre centocinquanta tra città e Murgia, scavate tra l’VIII e il XIII secolo. In città non perdere Santa Maria de Idris, San Pietro Barisano e il complesso di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fuori, a una decina di chilometri, c’è la Cripta del Peccato Originale, con affreschi longobardi dell’VIII-IX secolo di qualità straordinaria: la visita è su prenotazione, quindi organizzati in anticipo.

Palombaro Lungo

Sotto piazza Vittorio Veneto si apre il Palombaro Lungo, un’enorme cisterna scavata nella roccia che riforniva d’acqua la città: pareti impermeabilizzate con cocciopesto, volte alte diversi metri e un silenzio sorprendente. È la parte più spettacolare della Matera sotterranea e si visita con guida. Ti consiglio di abbinarla ai resti del Castello Tramontano, la fortezza aragonese incompiuta che domina la città da sud-ovest.

Musei: Ridola e Palazzo Lanfranchi

Su via Ridola trovano posto i due musei principali: il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, con i materiali preistorici e magnogreci del territorio, e Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, dove è esposta anche la produzione di Carlo Levi legata al Sud. Se ti interessa capire il contesto di “Cristo si è fermato a Eboli”, questa è la tappa giusta.

Parco della Murgia Materana

Il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, o Parco della Murgia Materana, occupa l’altopiano al di là della Gravina: sentieri tra pietraie, villaggi neolitici, grotte pastorali e chiese affrescate. Dal belvedere di Murgia Timone hai la vista frontale sui Sassi, la più fotografata della città. Si scende anche a piedi dal fondo del canyon attraversando il ponte tibetano o il vecchio passaggio sul torrente: scarpe adeguate e acqua sono obbligatorie.

Come arrivare e come muoversi a Matera

Matera non ha collegamenti ferroviari con la rete nazionale: l’accesso più comodo è da Bari, in auto o con le Ferrovie Appulo Lucane.

In aereo e in treno

L’aeroporto più vicino è Bari Karol Wojtyła, a circa 65 chilometri, collegato a Matera da autobus diretti di diverse compagnie. In alternativa ci sono Brindisi e Napoli, più lontani. In treno, la stazione Matera Centrale è servita solo dalle Ferrovie Appulo Lucane, che collegano la città a Bari via Altamura; la rete FS non arriva in centro, quindi chi viaggia con Trenitalia scende a Bari o a Ferrandina e prosegue in autobus. Verifica orari e coincidenze sui siti ufficiali, perché nei weekend il servizio ferroviario può essere sostituito da bus.

In auto e dove parcheggiare

In auto si arriva dalla SS 99 da Altamura e dalla SS 7 Appia o dalla SS 407 Basentana per chi viene da Potenza e dalla A2 del Mediterraneo. Da Bari si usa di solito la SS 96 fino ad Altamura. Il centro storico ha ZTL e strade pedonali, e nei Sassi la circolazione è praticamente impossibile: lascia l’auto nei parcheggi intorno al Piano, come quelli di via Saragat, piazza Matteotti o via Lucana, e prosegui a piedi. Se dormi nei Sassi, chiedi in anticipo alla struttura dove fermarti per scaricare i bagagli.

Muoversi in città

A Matera si cammina, e non c’è alternativa: i Sassi sono un sistema di scalinate, vicoli e rampe dove nessun mezzo entra. Metti scarpe con suola buona, perché la pietra levigata è scivolosa, e considera che i dislivelli sono continui. La rete di autobus urbani serve i quartieri nuovi e alcune fermate utili verso la periferia; esistono anche navette e bus turistici per il belvedere sulla Murgia. La bici in centro non serve a nulla, ma sull’altopiano è un’ottima idea.

Quando andare a Matera

I periodi migliori per visitare Matera sono la primavera e l’autunno, quando le temperature permettono di camminare per ore tra i Sassi.

Il clima è mediterraneo con forte impronta continentale: estati calde e secche, con punte che in luglio e agosto superano facilmente i 35 gradi e una pietra che restituisce calore fino a notte, e inverni freddi e ventosi, con qualche nevicata occasionale. Aprile, maggio, settembre e ottobre sono i mesi ideali. Se ti interessa la Festa della Bruna, il 2 luglio, sappi che è l’evento più sentito dell’anno e si chiude con lo “strazzo” del carro trionfale: città piena e caldo intenso, ma spettacolo autentico.

Dintorni di Matera: cosa vedere nei paraggi

Da Matera si raggiungono in giornata borghi rupestri, siti della Magna Grecia e il mare Ionio.

Montescaglioso e Craco

Montescaglioso, a una quindicina di chilometri, merita per l’Abbazia di San Michele Arcangelo, uno dei complessi monastici più imponenti del Sud, con chiostri e affreschi. Più a sud, a circa un’ora di strada, c’è Craco: il paese fantasma abbandonato dopo le frane degli anni Sessanta, visitabile con guida e caschetto, tra i luoghi più fotogenici della Basilicata interna.

Metaponto e la costa ionica

A circa 50 chilometri si arriva a Metaponto, con il Parco Archeologico e le Tavole Palatine, i resti del tempio dorico di Hera in mezzo alla campagna, più il museo archeologico nazionale. La costa ionica lucana offre spiagge sabbiose e lunghe pinete tra Metaponto Lido, Policoro e Scanzano Jonico: comodo se vuoi spezzare la visita culturale con una giornata di mare.

Altamura, Gravina e Potenza

Verso la Puglia, Altamura è a mezz’ora e vale per la cattedrale federiciana e il pane DOP, mentre Gravina in Puglia ha il suo canyon, il ponte-acquedotto e un centro sotterraneo notevole. Il capoluogo di regione, Potenza, dista circa 100 chilometri via Basentana: è una città di montagna molto diversa, con il centro storico in cima al colle e le scale mobili urbane. Sulla strada puoi fermarti a Tricarico o a Grottole.

Cartina di Matera

Una cartina di Matera ti serve soprattutto per una cosa: capire i dislivelli. La piantina del centro storico distribuita negli uffici informazioni turistiche di via Ridola e piazza Vittorio Veneto segnala scalinate, vicoli ciechi e chiese rupestri, dettagli che sulle mappe digitali si perdono. Ti consiglio di segnarti in anticipo i tre o quattro punti panoramici e di costruire il giro scendendo, non salendo.

Per il resto, una cartina stradale della Basilicata è utile se giri i dintorni in auto, perché la copertura del segnale telefonico in mezzo alla Murgia e sulle strade interne non è sempre affidabile. Le mappe turistiche dei sentieri del Parco della Murgia Materana si trovano al CEA di Jazzo Gattini e sono indispensabili se scendi nel canyon: lì scaricare la traccia sul telefono prima di partire non è un vezzo, è buon senso.

Matera mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Matera su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Basilicata e la mappa di Potenza.

Mappa Matera cartina geografica
Dati cartografici ©2026 Google
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