Arezzo si trova nella Toscana sud-orientale, a poco più di 80 chilometri da Firenze, ed è il capoluogo dell’omonima provincia, la più estesa della regione. La città sorge su un colle alla confluenza di quattro vallate: la Valdichiana, il Casentino, la Valtiberina e il Valdarno. È famosa per la Giostra del Saracino, per gli affreschi di Piero della Francesca e per una tradizione orafa che la rende uno dei centri più importanti d’Europa nel settore.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Arezzo di Google Maps, da usare per individuare monumenti, strade e collegamenti, insieme a una guida pratica per orientarti in città. Ti spiego com’è organizzato il centro storico, quali sono le zone da conoscere, cosa vedere, come arrivare e come muoverti, quando conviene venire e quali gite in giornata ti consiglio nei dintorni.
Mappa Arezzo interattiva
Sulla mappa riconosci subito la struttura di Arezzo: il centro storico occupa la collina, con la Fortezza Medicea e il Duomo nel punto più alto e Piazza Grande poco sotto. Da lì il tessuto urbano scende verso sud-ovest fino a Piazza Guido Monaco e alla stazione ferroviaria, che sulla piantina è il riferimento più comodo per capire le distanze: dalla stazione a Piazza Grande cammini una ventina di minuti in leggera salita. Corso Italia è l’asse pedonale che collega le due parti.
Per usare al meglio la mappa, ti consiglio di zoomare sul quadrilatero tra Piazza San Francesco, il Duomo e Piazza Grande: è l’area dove si concentra quasi tutto ciò che vale la pena vedere. La vista satellite aiuta a capire il dislivello e la posizione dei parcheggi lungo i viali esterni, mentre con Street View puoi controllare in anticipo l’ingresso di chiese e musei e verificare quali vie sono pedonali. La funzione per calcolare il percorso ti dà i tempi a piedi, in auto e in autobus.
Informazioni su Arezzo
Dove si trova Arezzo e com’è il territorio
Arezzo si trova all’estremità orientale della Toscana, vicino ai confini con Umbria e Marche, su un rilievo che domina la pianura del Valdarno superiore. La città è il punto d’incontro di quattro valli: il Casentino a nord, lungo l’alto corso dell’Arno; la Valtiberina a est, dove nasce il Tevere; la Valdichiana a sud, ampia e agricola; il Valdarno a nord-ovest, verso Firenze. Questa posizione di cerniera spiega perché Arezzo funzioni bene come base per esplorare un territorio molto vario.
Arezzo in breve: storia, abitanti e carattere
Arezzo conta circa 95.000 abitanti ed è la seconda città della Toscana per superficie comunale. Fu un centro etrusco di primo piano e poi importante città romana, come testimoniano l’anfiteatro e la celebre produzione di ceramica corallina. Nel Medioevo fu libero comune e rivale di Firenze, che la sconfisse a Campaldino nel 1289 e la annesse definitivamente nel 1384. Oggi è una città di dimensioni umane, con un’economia legata all’oreficeria, alla moda e al mercato dell’antiquariato.
Le zone di Arezzo da conoscere
Il centro storico alto: Duomo e Fortezza
La parte più elevata della città ospita il Duomo di San Donato, la Fortezza Medicea e il Prato, un grande parco panoramico che ti consiglio per una pausa all’ombra. Qui le strade sono strette e in pendenza, il traffico è quasi assente e le distanze restano brevissime: dal Duomo a Piazza Grande bastano pochi minuti di discesa. È la zona dove si concentrano i punti panoramici sulla Valdichiana e sulle colline circostanti.
Piazza Grande e il quartiere medievale
Piazza Grande è il cuore riconoscibile di Arezzo: inclinata, circondata da logge e palazzi di epoche diverse, è il palcoscenico della Giostra del Saracino e della Fiera Antiquaria. Intorno si sviluppa il reticolo di vicoli medievali tra Via dei Pileati, Corso Italia e la Pieve di Santa Maria. Sulla piantina noterai che questa zona è compresa nell’area pedonale, quindi conviene lasciare l’auto fuori e salire a piedi.
Piazza Guido Monaco e la città ottocentesca
Tra la stazione e il centro storico si apre la Arezzo più moderna, con Piazza Guido Monaco come snodo principale, strade più larghe, negozi, uffici e la maggior parte degli alberghi cittadini. È la zona più comoda se arrivi in treno: ti trovi a pochi passi dalla Basilica di San Francesco e hai bar, ristoranti e servizi a portata di mano senza affrontare salite.
Saione e le zone esterne
Oltre la ferrovia, il quartiere di Saione e le aree residenziali a sud-ovest formano la Arezzo di tutti i giorni, con mercati di quartiere, prezzi più bassi e parcheggi meno problematici. Non ci sono monumenti da segnalare, ma se cerchi un alloggio economico o arrivi in auto può essere una base pratica, dato che il centro resta raggiungibile a piedi in un quarto d’ora o con gli autobus urbani.
Cosa vedere ad Arezzo
Basilica di San Francesco e gli affreschi di Piero della Francesca
La Basilica di San Francesco custodisce la Leggenda della Vera Croce, il ciclo di affreschi dipinto da Piero della Francesca nella Cappella Bacci a metà del Quattrocento: è l’opera d’arte più importante della città e uno dei capolavori assoluti del Rinascimento. L’accesso alla cappella avviene su prenotazione con ingressi a gruppi contingentati, quindi ti consiglio di organizzarti in anticipo verificando le modalità sul sito ufficiale.
Piazza Grande e la Loggia del Vasari
Piazza Grande è probabilmente la piazza più originale della Toscana: la pendenza accentuata, l’assenza di simmetria e la sovrapposizione di stili la rendono unica. Sul lato alto corre la Loggia del Vasari, progettata da Giorgio Vasari, aretino di nascita; di fronte spiccano l’abside della Pieve di Santa Maria e il Palazzo della Fraternita dei Laici. Due volte l’anno la piazza ospita la Giostra del Saracino, il torneo storico tra i quattro quartieri.
Duomo di San Donato
Il Duomo, costruito nel corso di diversi secoli a partire dalla fine del Duecento, ha un interno gotico alto e severo, con splendide vetrate di Guillaume de Marcillat. Da non perdere la piccola Maddalena affrescata da Piero della Francesca e il monumento funebre di Guido Tarlati. Accanto alla cattedrale si trova il Museo Diocesano, mentre poco oltre si entra nel parco del Prato.
Pieve di Santa Maria
La Pieve di Santa Maria è la chiesa romanica più caratteristica di Arezzo, con una facciata a ordini sovrapposti di colonnine che si affaccia su Corso Italia e un campanile detto “delle cento buche” per le numerose bifore. All’interno c’è il polittico di Pietro Lorenzetti, opera trecentesca di grande valore. È a metà strada tra la parte bassa e quella alta della città, comoda da inserire nel percorso di salita.
Anfiteatro romano e Museo Archeologico
Poco a sud della stazione trovi i resti dell’anfiteatro romano del II secolo, inseriti in un giardino pubblico, e il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, allestito in un ex monastero costruito sulle strutture antiche. Il museo racconta la Arezzo etrusca e romana e conserva una notevole collezione di vasi corallini, la ceramica rossa che fu esportata in tutto il Mediterraneo.
Casa Museo di Ivan Bruschi e Casa Vasari
Per capire l’anima collezionista della città ti consiglio la Casa Museo Ivan Bruschi, davanti alla Pieve: raccoglie migliaia di oggetti messi insieme dal fondatore della Fiera Antiquaria, dall’archeologia alle monete. Poco più su, la Casa Vasari conserva le stanze decorate dall’artista per sé stesso. Sono due visite brevi che si incastrano facilmente in una giornata in centro.
Come arrivare e come muoversi ad Arezzo
In treno, in auto e in aereo
La stazione di Arezzo è sulla linea Firenze-Roma e riceve regionali e alcuni treni a media percorrenza: da Firenze Santa Maria Novella il viaggio dura in genere meno di un’ora, il che rende la città facilissima da raggiungere anche in giornata. In auto si esce al casello Arezzo dell’A1, a pochi chilometri dal centro. Gli aeroporti di riferimento sono Firenze Peretola e Perugia San Francesco, con Bologna e Pisa come alternative per i voli internazionali.
ZTL, parcheggi e spostamenti in città
Il centro storico di Arezzo è protetto da una ZTL e da ampie aree pedonali, quindi in auto conviene fermarsi ai parcheggi lungo i viali esterni, come quelli della zona Pietri, del Baldaccio e nei pressi della stazione. Dai parcheggi bassi si sale in centro a piedi o con le scale mobili e gli ascensori pubblici. In città tutto si visita camminando: dalla stazione al Duomo non superi i venti minuti. Gli autobus urbani servono le zone esterne e le frazioni; verifica tariffe e orari sui canali ufficiali del gestore.
Quando andare ad Arezzo e clima
Il clima di Arezzo è continentale-temperato, più freddo d’inverno rispetto alla Toscana costiera per via della posizione interna: le nebbie in valle non sono rare e le estati sono calde e afose. I periodi migliori sono la primavera e l’autunno, con temperature miti e luce ottima per le passeggiate in centro. Se ti interessano gli eventi, la Giostra del Saracino si svolge in giugno e in settembre, mentre la Fiera Antiquaria anima Piazza Grande una domenica al mese, con il sabato precedente.
Cosa vedere nei dintorni di Arezzo
Cortona e la Valdichiana
Cortona, circa mezz’ora a sud, è il classico borgo etrusco arroccato con vista sul lago Trasimeno: ha un bel museo etrusco, vicoli ripidi e il santuario di Santa Margherita in alto. Nella stessa direzione trovi Castiglion Fiorentino e Lucignano, con il suo centro storico a pianta ellittica. La Valdichiana si gira comodamente in auto in una giornata.
Casentino, Sansepolcro e la Valtiberina
Verso nord il Casentino offre il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il santuario della Verna e l’eremo di Camaldoli, oltre ai castelli di Poppi e Romena. A est, in Valtiberina, Sansepolcro è la città natale di Piero della Francesca e conserva la Resurrezione, mentre Anghiari e Monterchi — dove si trova la Madonna del Parto — completano un itinerario d’arte molto denso.
Firenze e il Valdarno
Firenze è a poco più di un’ora di treno o di autostrada: una gita in giornata dal capoluogo regionale è del tutto realistica, e molti fanno il percorso inverso usando Arezzo come tappa. Lungo la strada vale una sosta il Valdarno, con le Balze di Castelfranco Piandiscò e l’abbazia di Vallombrosa sulle pendici del Pratomagno.
Cartina di Arezzo
Una cartina del centro storico resta lo strumento più pratico per organizzare la visita ad Arezzo, perché la città si sviluppa in salita e i tempi di percorrenza dipendono più dal dislivello che dalla distanza. Sulla piantina turistica individua prima i tre poli — San Francesco, Pieve di Santa Maria e Duomo — e collegali seguendo Corso Italia: è l’itinerario più logico e ti evita giri inutili tra i vicoli laterali.
Se arrivi in auto ti serve invece una cartina stradale con l’indicazione della ZTL e dei parcheggi di attestamento lungo i viali. Piante gratuite della città si trovano di solito all’ufficio informazioni turistiche in centro e nelle strutture ricettive; per i dintorni ti consiglio una cartina geografica della provincia, utile a capire come si dispongono Casentino, Valtiberina e Valdichiana intorno al capoluogo. In alternativa, scarica in anticipo l’area sulla mappa offline dello smartphone.
Arezzo mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Arezzo su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Toscana e la mappa di Firenze.