Mappa Como

Como si trova all’estremo sud-ovest del lago omonimo, a una quarantina di chilometri da Milano e a pochi chilometri dal confine con la Svizzera: è capoluogo dell’omonima provincia lombarda e chiude il cosiddetto ramo comasco del Lario, incastrata tra le colline moreniche e le pendici del Monte Brunate. È una città di dimensioni contenute, con un centro storico ancora racchiuso dal perimetro delle mura medievali, una lunga tradizione nella lavorazione della seta e un lungolago che resta il suo biglietto da visita.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Como di Google Maps, con cui individuare subito piazza Cavour, il Duomo, la stazione e gli imbarcaderi, e una guida pratica per orientarti: quartieri e zone utili a chi visita, cosa vedere, come arrivare e muoversi, quando andare e quali gite fare nei dintorni. L’idea è darti abbastanza informazioni per pianificare la visita senza perdere tempo.

Mappa Como interattiva

Per orientarti sulla mappa di Como parti da piazza Cavour, l’affaccio sul lago che fa da cerniera tra il porto e il centro storico: da lì, guardando verso sud, riconosci il quadrilatero della città murata con il Duomo, piazza San Fedele e via Vittorio Emanuele II. A ovest, sul lungolago, individui il Tempio Voltiano e il Monumento ai Caduti; poco più avanti c’è la funicolare per Brunate. Le due stazioni sono ben distinguibili: Como San Giovanni in alto a ovest, sopra il centro, e Como Nord Lago a pochi passi dal porto.

Ti conviene usare lo zoom per capire le distanze reali, che in centro sono quasi sempre a piedi, e la vista satellite per vedere com’è incastrata la città tra il lago e i rilievi. Con Street View puoi controllare in anticipo l’aspetto di una via o l’ingresso di un parcheggio, mentre la funzione percorso ti dice quanto ci metti dalla stazione all’albergo o dal centro a Villa Olmo. Se hai un account Google, salva i punti che ti interessano per costruirti una piantina personale.

Informazioni su Como

Dove si trova Como e com’è fatto il suo territorio

Como occupa il fondo del ramo occidentale del Lario, in una conca chiusa su tre lati dai rilievi prealpini. Il centro sta a circa 200 metri di quota, mentre alle spalle la montagna sale rapidamente fino ai 700 metri di Brunate e oltre. A ovest il territorio comunale arriva fino al confine svizzero: Chiasso e il Canton Ticino sono a pochissimi chilometri, e questa vicinanza si sente nella vita quotidiana della città. Verso sud si apre invece la pianura brianzola in direzione Milano.

La città in breve: storia, abitanti, carattere

Como conta circa 85.000 abitanti ed è la città più popolosa della sponda lariana. Nata come Novum Comum in epoca romana su impianto voluto da Cesare, ha mantenuto nella pianta del centro la griglia ortogonale di allora, cosa che si nota benissimo dalla cartina. Nel Medioevo fu libero comune e rivale di Milano, poi entrò nell’orbita visconteo-sforzesca. Dall’Ottocento la seta ne ha fatto un distretto industriale noto in tutta Europa. Il carattere è quello di una città di confine: ordinata, benestante, molto frequentata dai turisti ma non solo turistica.

Zone e quartieri di Como da conoscere

La città murata, il centro storico

Il cuore di Como è il rettangolo racchiuso dalle mura medievali, di cui restano lunghi tratti e alcune torri come Porta Torre, sul lato meridionale. Dentro ci sono il Duomo, il Broletto, piazza San Fedele con la sua chiesa romanica e le vie dello shopping, in gran parte pedonali. È la zona dove passerai più tempo: le distanze sono brevissime e si gira solo a piedi. Qui si concentrano anche botteghe storiche, caffè e i portici affacciati sul lato lago.

Lungolago e zona porto

Tra piazza Cavour e la passeggiata verso ovest si sviluppa la parte più scenografica della città. Da qui partono i battelli per Bellagio, Varenna, Tremezzo e le altre località del lago, e sempre qui trovi il Tempio Voltiano, il Monumento ai Caduti, i giardini pubblici e la stazione a valle della funicolare. È la zona più affollata nei fine settimana estivi, ma anche la più comoda per chi arriva senza auto: molti alberghi sono a pochi minuti dagli imbarcaderi.

Borghi storici: Sant’Agostino, Vico, Camerlata

Fuori dalle mura si sviluppano i borghi che formavano la Como preindustriale. Sant’Agostino, a est del porto, ha la basilica omonima e un lungolago più tranquillo. Verso ovest, lungo la strada per Cernobbio, si trova la zona di Villa Olmo. A sud, oltre la ferrovia, ci sono Camerlata e Albate, quartieri residenziali con la stazione di Como Camerlata e gli svincoli per l’autostrada: zone poco turistiche ma utili se cerchi alloggi più economici o un parcheggio fuori dal traffico.

Brunate, il balcone sulla città

Tecnicamente è un comune a sé, ma nella pratica Brunate è il terrazzo panoramico di Como e ci si arriva in pochi minuti con la funicolare. Il paese è fatto di villette liberty costruite tra Otto e Novecento e di sentieri che salgono verso il Faro Voltiano e la Capanna Cao. Dalla mappa capisci bene il dislivello: dal lungolago si passa a oltre 700 metri in poco più di un chilometro in linea d’aria. È la gita più semplice e più ripagante della città.

Cosa vedere a Como

Il Duomo e il Broletto

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il monumento simbolo di Como: cantiere aperto per quasi quattro secoli, mette insieme una facciata tardogotica in marmo, un corpo rinascimentale e la cupola settecentesca attribuita a Filippo Juvarra. Sulla facciata noterai le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, comaschi illustri, sistemate ai lati del portale. Accanto si appoggia il Broletto, il palazzo comunale medievale a fasce di marmo bianco, grigio e rosso, con la loggia affacciata sulla piazza.

Basilica di Sant’Abbondio

È la chiesa più importante del romanico lombardo a Como e si trova fuori dal centro storico, verso sud. Ha una struttura insolita a cinque navate e due campanili gemelli, mentre l’abside conserva un ciclo di affreschi trecenteschi dedicato alla vita di Cristo. Rispetto al Duomo è molto meno frequentata e l’atmosfera è tutt’altra. Sulla piantina la individui vicino alla sede universitaria dell’Insubria: dal centro ci arrivi a piedi in una ventina di minuti passando da Porta Torre.

Tempio Voltiano e lungolago

Il Tempio Voltiano, edificio neoclassico affacciato sul lago, è dedicato ad Alessandro Volta, nato a Como nel 1745, e conserva strumenti e cimeli legati alle sue ricerche sull’elettricità. Poco oltre si incontra il Monumento ai Caduti, torre razionalista progettata su disegni di Antonio Sant’Elia. Proseguendo lungo la riva arrivi a Villa Olmo, dimora neoclassica settecentesca con parco pubblico affacciato sull’acqua, usata per grandi mostre temporanee.

L’architettura razionalista

Como è una delle capitali italiane del razionalismo degli anni Trenta, grazie soprattutto a Giuseppe Terragni. L’edificio più celebre è la Casa del Fascio, oggi sede della Guardia di Finanza, un cubo di marmo a pochi passi dal Duomo che viene ancora studiato nelle scuole di architettura di tutto il mondo. Vicino trovi l’asilo Sant’Elia e, in altre zone della città, la Casa del Popolo e il Novocomum. Un itinerario tematico segnato sulla cartina ti porta via mezza giornata.

Funicolare e Faro Voltiano

La funicolare Como-Brunate è in servizio dal 1894 e in circa sette minuti supera oltre 500 metri di dislivello. Dalla stazione di arrivo puoi camminare fino al Faro Voltiano di San Maurizio, costruito nel 1927 per il centenario della morte di Volta: dalla sommità, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva al Monte Rosa. È anche il punto di partenza per la Dorsale del Triangolo Lariano, il lungo sentiero escursionistico che porta fino a Bellagio.

Il Museo della Seta

Se vuoi capire da dove viene la ricchezza moderna della città, il Museo didattico della Seta ricostruisce tutta la filiera, dall’allevamento del baco alla tessitura e alla stampa, con macchinari originali della produzione comasca. Si trova in zona sud, vicino a Camerlata. Ti conviene abbinarlo a una passeggiata tra le boutique tessili del centro, dove le sete comasche si comprano ancora direttamente dai produttori. Verifica giorni e modalità di visita sul sito ufficiale prima di andare.

Come arrivare a Como e come muoversi

In treno, in auto e in aereo

Como ha due stazioni principali: Como San Giovanni, sulla linea internazionale Milano-Chiasso-Lugano, servita anche dai collegamenti da Milano Centrale, e Como Nord Lago, capolinea della ferrovia da Milano Cadorna, comodissima perché affacciata quasi sul porto. In auto arrivi con l’autostrada A9 dei Laghi, che si stacca dalla A8 e prosegue verso Chiasso. Gli aeroporti di riferimento sono Milano Malpensa, il più vicino e collegato da autobus diretti, oltre a Linate, Bergamo Orio al Serio e Lugano.

Muoversi in città, ZTL e parcheggi

Il centro storico si gira a piedi: dal Duomo a Sant’Abbondio o a Villa Olmo non serve altro. Il centro murato è in gran parte pedonale o soggetto a ZTL, quindi con l’auto ti conviene lasciare tutto nei parcheggi di Val Mulini, Valduce o in quelli lungo viale Rosselli e vicino alle stazioni; verifica sempre la segnaletica e le fasce orarie. Gli autobus urbani collegano i quartieri periferici, mentre i battelli della Navigazione Lago di Como sono il mezzo migliore per i paesi rivieraschi.

Quando andare a Como e che clima aspettarsi

Il periodo migliore per visitare Como va da aprile a giugno e da metà settembre a ottobre: temperature gradevoli, giardini delle ville in forma e battelli con corse frequenti. Il clima è temperato, mitigato dalla massa d’acqua del lago, con inverni freddi ma raramente rigidi in riva e estati calde e umide, spesso con temporali pomeridiani. La nebbia autunnale e le piogge di primavera sono frequenti. In inverno l’atmosfera è più raccolta e il lungolago ospita il mercatino e le luci della Città dei Balocchi.

Cosa vedere nei dintorni di Como

Cernobbio, Bellagio e il centro lago

Da Como parti in battello o in auto lungo la statale Regina per raggiungere Cernobbio, a cinque minuti, con Villa d’Este e Villa Erba affacciate sull’acqua. Più a nord si arriva al centro lago: Bellagio, con Villa Melzi e i vicoli a gradini, e sull’altra sponda Tremezzina con Villa Carlotta e il suo parco botanico. In battello la navigazione è lenta ma è il modo più bello di vedere le ville: calcola almeno una giornata intera.

Lugano e il Canton Ticino

Il confine svizzero è a pochi chilometri e Lugano si raggiunge in mezz’ora scarsa di treno da Como San Giovanni. Vale la gita per il lungolago, il parco Ciani, il centro pedonale e il Monte Brè. Ricordati che sei in Svizzera: serve un documento valido, la valuta è il franco e le regole doganali sugli acquisti vanno rispettate. Sulla stessa direttrice puoi fermarti a Mendrisio o salire al Monte Generoso.

Milano e la Brianza

Milano dista una quarantina di chilometri e i treni la collegano a Como in poco più di mezz’ora dalle linee più veloci: è perfettamente fattibile come gita in giornata, o viceversa Como come escursione da Milano. Più vicino, la Brianza offre Villa Reale di Monza con il suo enorme parco e, verso ovest, il lago di Varese e il Sacro Monte. Anche il piccolo lago di Pusiano e il Triangolo Lariano sono a portata di mezza giornata.

Cartina di Como

Una buona cartina di Como ti serve soprattutto per due cose: capire il perimetro del centro murato, che è l’area dove si concentra quasi tutto, e vedere dove sono gli accessi al lungolago rispetto alle stazioni. La piantina del centro storico mostra bene la griglia romana delle vie e le porte cittadine, mentre una cartina stradale è utile per gli svincoli della A9 e per la statale Regina lungo la sponda occidentale.

Puoi procurarti una cartina turistica gratuita all’ufficio informazioni in centro, che di solito distribuisce anche mappe dei percorsi razionalisti e dei sentieri sopra Brunate. Se cammini in montagna, ti consiglio una carta escursionistica in scala 1:25.000 o 1:50.000 del Triangolo Lariano, più affidabile del telefono dove il segnale manca. Per il resto, la mappa interattiva qui sopra e una versione offline scaricata prima di partire coprono ogni esigenza.

Como mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Como su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Lombardia e la mappa di Milano.

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