Mappa Treviso

Treviso si trova nel Veneto orientale, a una trentina di chilometri a nord di Venezia, ed è il capoluogo dell’omonima provincia: una città d’acqua costruita tra il fiume Sile e il Botteniga, circondata da mura cinquecentesche e attraversata da canali che scorrono a filo delle case. È il centro di un territorio che comprende le colline del Prosecco, il Montello e la pianura dei fontanassi, e viene spesso liquidata come “tappa veloce” da chi atterra al suo aeroporto per andare a Venezia: secondo me è un errore, perché il centro storico merita almeno una giornata piena.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Treviso di Google Maps, da usare per individuare subito le piazze, i ponti e i parcheggi, e una guida pratica per orientarti: i quartieri e le zone da conoscere, cosa vedere, come arrivare in treno, auto o aereo, come muoverti tra ZTL e piste ciclabili, quando andare e quali gite fare nei dintorni.

Mappa Treviso interattiva

Per orientarti sulla mappa, parti dal centro storico: è quel nucleo ovale racchiuso dalle mura e dal fossato, con Piazza dei Signori e il Palazzo dei Trecento più o meno al centro. Da lì riconosci facilmente il Duomo a nord-ovest, la Chiesa di San Nicolò verso sud-ovest e il quartiere Pescheria, l’isoletta sul Cagnan, poco a est. La stazione ferroviaria di Treviso Centrale sta appena fuori le mura, a sud: dalla piazza della stazione al cuore della città cammini una decina di minuti passando per Porta Santi Quaranta o il Viale Cesare Battisti. L’aeroporto Antonio Canova compare a sud-ovest, nella zona di Sant’Angelo.

Ti consiglio di usare lo zoom per capire il reticolo dei canali, difficile da leggere in una cartina statica: la vista satellitare mostra bene come il Botteniga entri in città e si divida in più rami prima di raggiungere il Sile. Con Street View puoi controllare in anticipo i sottoportici di Calmaggiore e capire dove si trovano gli accessi ai parcheggi, mentre la funzione percorso ti dice in pochi secondi quanto ci metti a piedi o in bici dalla stazione al centro. Salva i punti che ti interessano per costruirti una mappa personalizzata da consultare sul posto.

Informazioni su Treviso

Dove si trova Treviso e com’è il territorio

Treviso sta nella pianura veneta, a circa 30 chilometri da Venezia e a poco più di 50 da Padova, in una posizione di cerniera tra la laguna e le Prealpi. Il territorio comunale è pianeggiante, poco sopra i 15 metri sul livello del mare, e deve il suo aspetto all’acqua: il Sile, fiume di risorgiva dalle acque limpidissime, lambisce la città a sud, mentre il Botteniga vi entra da nord dividendosi nei canali Cagnan, Roggia e Buranelli. A nord-ovest si vedono già il Montello e le colline di Asolo e Valdobbiadene.

La città in breve: storia, abitanti, carattere

Treviso conta circa 85.000 abitanti e conserva un’impronta medievale e veneziana insieme. Nata come Tarvisium romana, fu libero comune, poi passò agli Scaligeri e nel 1339 entrò nella Repubblica di Venezia, che la tenne fino alla fine del Settecento: da lì arrivano i palazzi affrescati, le facciate dipinte e le mura volute dal Serenissima nel Cinquecento. I bombardamenti del 1944 distrussero buona parte del centro, ricostruito nel dopoguerra. Oggi è una città benestante e discreta, famosa per il radicchio rosso, il tiramisù e il Prosecco.

Zone e quartieri di Treviso da conoscere

Centro storico entro le mura

Il centro entro le mura è la zona che ti interessa di più e si gira tutta a piedi in un paio d’ore. L’asse principale è il Calmaggiore, la strada porticata che collega Piazza dei Signori al Duomo, sempre affollata di negozi e passeggio. Intorno si apre un labirinto di vicoli con portici medievali e case affrescate, tra Piazza San Vito, Via Riccati e il Quartiere Latino, l’area riqualificata vicino a San Leonardo. Le tre porte cinquecentesche superstiti — Santi Quaranta, San Tomaso e Altinia — segnano gli ingressi storici.

Pescheria e i canali dei Buranelli

La zona più fotografata della città è quella dei canali, nell’angolo nord-orientale del centro. L’isola della Pescheria, raggiungibile da due ponticelli, ospita ancora il mercato del pesce ed è circondata da case con i piedi nell’acqua; poco più a nord i Buranelli formano il tratto più scenografico, con il portico affacciato sul canale. Da qui parte una passeggiata lungo le mura che in pochi minuti ti porta al Ponte Dante, dove Botteniga e Sile si incontrano.

Borgo Cavour e l’area dei musei

A ovest del Duomo, fuori dalle mura, Borgo Cavour è la direttrice dei palazzi ottocenteschi e delle ville urbane: qui trovi il Museo Luigi Bailo, dedicato all’arte moderna e a Arturo Martini, e il vicino complesso di Santa Caterina, sede della sezione archeologica e medievale dei Musei Civici. È una zona tranquilla, buona anche per parcheggiare nelle vicinanze e poi entrare in centro a piedi passando da Porta San Tomaso, la più monumentale delle porte veneziane.

Zona stazione, Sant’Angelo e il Sile

Il settore meridionale, tra la stazione ferroviaria e il fiume, è la Treviso più funzionale: alberghi, uffici, il ponte sul Sile e l’accesso rapido alla tangenziale. Continuando verso sud-ovest si arriva a Sant’Angelo, dove sorge l’aeroporto. Da questa parte parte anche il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, con i percorsi del Sile, la Restera e gli imbarchi per le navigazioni fluviali: un pezzo di verde che vale una mezza giornata.

Cosa vedere a Treviso

Piazza dei Signori e il Palazzo dei Trecento

Piazza dei Signori è il salotto della città e il punto da cui iniziare. La domina il Palazzo dei Trecento, edificio duecentesco in mattoni con la grande scalinata esterna, ricostruito dopo i danni della guerra: sulla facciata è segnata l’altezza raggiunta dalle macerie. Accanto ci sono il Palazzo del Podestà con la Torre Civica e, dietro, la piccola chiesa di Santa Lucia con affreschi di scuola tomasiana. Ai tavolini della piazza si beve lo spritz all’ora dell’aperitivo.

Duomo di San Pietro e Cappella Malchiostro

Il Duomo di Treviso, dedicato a San Pietro Apostolo, si riconosce dal pronao neoclassico con le colonne e dalle sette cupole. Dentro, la Cappella Malchiostro custodisce l’Annunciazione di Tiziano e gli affreschi del Pordenone, mentre la cripta romanica con le colonnine e i mosaici è la parte più antica e più suggestiva. Di fronte si affacciano il Battistero di San Giovanni e il campanile incompiuto; le informazioni su visite e celebrazioni vanno verificate sul sito della diocesi.

Chiesa di San Nicolò e il ciclo dei domenicani

San Nicolò è la grande chiesa gotica dei domenicani, a un passo dalle mura occidentali, con l’interno a tre navate e i pilastri affrescati da Tomaso da Modena. Il suo capolavoro però è accanto, nella Sala del Capitolo del Seminario Vescovile: i quaranta ritratti di domenicani del 1352, tra cui il primo occhiale mai dipinto nella storia dell’arte. Non è una tappa ovvia e per questo mi sembra tra le più interessanti della città.

Museo Luigi Bailo e Musei Civici

Il Museo Luigi Bailo, riaperto dopo un lungo restauro con un intervento architettonico contemporaneo, raccoglie la maggiore collezione di opere di Arturo Martini e un buon percorso di pittura veneta dell’Ottocento e del Novecento. Completa il quadro il complesso di Santa Caterina, dove sono esposti i reperti archeologici, gli affreschi staccati di Tomaso da Modena con la storia di Sant’Orsola e la pinacoteca antica, con opere di Bellini, Tiziano e Lorenzo Lotto.

Le mura veneziane e la passeggiata lungo l’acqua

Le mura cinquecentesche circondano ancora quasi interamente il centro e si possono percorrere in gran parte a piedi, tra alberi, bastioni e il fossato. Il tratto più bello è quello nord, dal Bastione San Marco verso Porta San Tomaso. All’interno, il giardino dell’Isola di Sant’Andrea e il Ponte Dante offrono i punti migliori per capire il sistema delle acque. Se hai poco tempo, questo anello verde è il modo più efficace per farti un’idea della città.

Il Sile, la Restera e i mulini

Fuori dal centro ti consiglio di seguire il Sile: la Restera, l’antica alzaia usata dai cavalli per trainare le barche, è oggi una pista sterrata che da Treviso arriva fino a Casier e Casale sul Sile, con osterie sull’acqua e vecchi mulini. In bici è una gita facile e piacevole, perfetta anche con bambini; verso monte, invece, si raggiunge l’area delle risorgive e l’Oasi Cervara, nel tratto più selvaggio del parco fluviale.

Come arrivare e come muoversi a Treviso

In aereo, treno e auto

Treviso ha un aeroporto proprio, l’Antonio Canova (TSF), a circa 3 chilometri dal centro e collegato da autobus urbani e navette: è uno scalo molto usato dalle compagnie low cost, e per Venezia c’è il Marco Polo a una quarantina di chilometri. La stazione di Treviso Centrale è sulla linea Venezia–Udine e su quelle per Belluno, Vicenza e Montebelluna, con treni frequenti per Mestre e Venezia Santa Lucia. In auto si arriva dall’A27 Venezia–Belluno con più uscite cittadine, oppure dalla A4 via Mestre e dal Passante di Mestre.

ZTL, parcheggi e spostamenti in città

Il centro storico è in gran parte ZTL e area pedonale, quindi ti conviene lasciare l’auto fuori: i parcheggi più comodi sono quelli intorno alle mura e alla stazione, con tariffe e orari da verificare sul sito del Comune o del gestore della sosta. Treviso si gira benissimo a piedi — dalla stazione al Duomo sono venti minuti — e ancora meglio in bici, grazie a una rete ciclabile piatta che collega centro, mura e Sile. Gli autobus urbani e extraurbani servono frazioni e comuni vicini.

Quando andare a Treviso e clima

Il periodo migliore per visitare Treviso è la primavera, tra aprile e giugno, o la prima parte dell’autunno: temperature miti e luce buona per le passeggiate lungo i canali. Il clima è quello continentale umido della pianura veneta, con estati calde e afose e inverni freddi e spesso nebbiosi. Da novembre a gennaio arriva la stagione del radicchio rosso tardivo e dei mercatini natalizi: fa freddo, ma è il momento migliore per mangiare bene e visitare mostre e musei con meno gente.

Cosa vedere nei dintorni di Treviso

Venezia e la laguna

Venezia dista una trentina di chilometri e si raggiunge in mezz’ora di treno da Treviso Centrale fino a Santa Lucia: è la gita in giornata più ovvia e più semplice, e molti scelgono di dormire a Treviso proprio per questo. Con lo stesso treno, fermandoti a Mestre, puoi cambiare per Padova o per il litorale. In alternativa esiste anche la navigazione sul Sile verso la laguna nord, un’esperienza più lenta ma originale.

Colline del Prosecco, Asolo e il Montello

A nord-ovest si apre il paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, con la Strada del Prosecco, le Rive e i borghi di Follina e Valdobbiadene. Sulla stessa direttrice trovi Asolo, la “città dai cento orizzonti” con la Rocca, e il Montello, collina boscosa perfetta per la bici, legata alla storia della Prima guerra mondiale. Con l’auto sono tutti spostamenti di 30-50 minuti.

Castelfranco Veneto, Conegliano e Portobuffolé

Tra i centri murati vicini ti consiglio Castelfranco Veneto, con il castello quadrato e la Madonna di Giorgione nel Duomo, e Conegliano, città di Cima da Conegliano, con il castello e la Sala dei Battuti. Se cerchi qualcosa di più raccolto, Portobuffolé è uno dei borghi più piccoli e meglio conservati del Veneto. Aggiungi Cison di Valmarino e Vittorio Veneto per completare un itinerario di due o tre giorni in provincia.

Cartina di Treviso

Una cartina di Treviso stampata resta utile anche con il telefono in tasca: le piantine del centro storico mostrano bene l’anello delle mura, la posizione delle tre porte e il tracciato dei canali, che sulla mappa digitale si perdono facilmente tra le strade. Le trovi all’ufficio di informazioni turistiche in Piazza Borsa e nelle strutture ricettive, spesso insieme a mappe tematiche su musei e itinerari a tema Giorgione o Tomaso da Modena.

Se ti muovi in auto o in bici, ti conviene invece una cartina stradale della provincia o una mappa cicloturistica: servono per capire dove passa la Restera lungo il Sile, come si incrociano la Strada del Prosecco e le salite del Montello e quali sono gli svincoli dell’A27. Prima di partire, il mio consiglio è di segnare sulla mappa interattiva parcheggio, ZTL e tappe principali, e di tenere la cartina turistica come piano B quando la batteria finisce.

Treviso mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Treviso su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa del Veneto e la mappa di Venezia.

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