Mappa Padova

Padova si trova nel Veneto centrale, a una quarantina di chilometri a ovest di Venezia, ed è il capoluogo dell’omonima provincia: una città di pianura, attraversata dal Bacchiglione, famosa per la sua università fondata nel 1222, per la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto e per la Basilica di Sant’Antonio, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. È anche uno dei nodi ferroviari più comodi del Nord-Est, il che la rende una base eccellente per muoversi tra Venezia, Vicenza e i Colli Euganei.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Padova di Google Maps, da usare per individuare monumenti, piazze e stazione prima di partire, e una guida pratica che ti spiega com’è fatta la città, quali zone conoscere, cosa vedere, come arrivare e come muoverti. L’ho pensata per aiutarti a organizzare la visita senza perdere tempo: Padova si gira benissimo a piedi, ma serve sapere dove stanno le cose.

Mappa Padova interattiva

Per orientarti sulla mappa, parti dal centro storico: è quel nucleo compatto racchiuso dall’anello delle mura cinquecentesche e dai canali, con al centro il trio di piazze (Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori) e il Palazzo della Ragione che le separa. A nord-est individui i Giardini dell’Arena con la Cappella degli Scrovegni, a sud la Basilica di Sant’Antonio e il grande spiazzo di Prato della Valle, l’ellisse verde impossibile da confondere. La stazione di Padova sta all’estremità settentrionale del centro, collegata alle piazze da Corso del Popolo e Corso Garibaldi: dalla stazione al Santo ci sono circa venti-venticinque minuti a piedi.

Ti consiglio di zoomare sulla zona universitaria del Palazzo del Bo, in via VIII Febbraio, per capire quanto sia vicina a tutto. La vista satellite rende bene la forma delle mura e il tracciato dei canali, mentre con Street View puoi dare un’occhiata ai portici, che a Padova coprono chilometri di strade e sono utilissimi quando piove. Se stai pianificando gli spostamenti, usa la funzione percorso per calcolare tempi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici: in centro l’auto serve poco.

Informazioni su Padova

Dove si trova Padova e com’è il territorio

Padova sorge nella pianura veneta, a circa 12 metri sul livello del mare, in posizione quasi centrale tra la laguna di Venezia a est e i rilievi dei Colli Euganei a sud-ovest. Il territorio comunale è pianeggiante e attraversato da una rete di canali derivati dal Bacchiglione: il Piovego, il Tronco Maestro, il canale San Gregorio. Confina con comuni molto popolosi come Albignasego, Rubano, Selvazzano Dentro e Vigodarzere, formando un’area urbana continua. I Colli Euganei distano una ventina di chilometri e sono la sola altura visibile all’orizzonte.

Padova in breve: storia, abitanti, carattere

Padova conta circa 210.000 abitanti ed è la seconda città del Veneto per popolazione dopo Verona. Le origini sono antichissime: la Patavium romana era un municipio ricco, di cui restano tracce nell’area dell’anfiteatro sotto i Giardini dell’Arena. Nel Medioevo fu libero comune, poi signoria dei Carraresi, e dal 1405 entrò nei domini della Repubblica di Venezia, che la fortificò e ne fece un centro culturale di primo piano. Il carattere di oggi è quello di una città universitaria: oltre sessantamila studenti, bar pieni all’ora dello spritz, ritmo vivace ma misura da città di provincia.

Le zone di Padova da conoscere

Il centro storico e le piazze

Il centro storico di Padova è racchiuso dalle mura veneziane ed è il cuore di qualsiasi visita. L’asse principale va da Piazza Garibaldi a Piazza delle Erbe, con il Palazzo della Ragione (il “Salone”) che divide Piazza delle Erbe da Piazza della Frutta. Accanto c’è Piazza dei Signori, riconoscibile per la Torre dell’Orologio e il Palazzo del Capitaniato. Sotto i portici si susseguono negozi storici, osterie e banchi di frutta e verdura al mattino. È una zona quasi interamente pedonale o a traffico molto limitato.

La zona del Santo e Prato della Valle

A sud del centro si apre il quartiere del Santo, costruito attorno alla Basilica di Sant’Antonio: vie strette, botteghe di articoli religiosi, l’Oratorio di San Giorgio e la Scoletta del Santo. Poco più a ovest si arriva a Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa, con l’isola Memmia circondata dal canale e dalle statue. Qui il sabato c’è un mercato molto frequentato. Tra le due si trova l’Orto Botanico, patrimonio UNESCO e il più antico orto universitario del mondo.

La zona universitaria e il Portello

Tra via VIII Febbraio e via del Santo si concentra la vita universitaria: il Palazzo del Bo, sede storica dell’Ateneo, il Caffè Pedrocchi, le aule di Palazzo Liviano. Verso est, oltre il Piovego, il Portello era l’antico porto fluviale da cui si partiva per Venezia con il burchiello: oggi è il quartiere delle case dello studente e dei locali serali, con la scalinata sull’acqua che nelle sere di primavera si riempie di gente.

Stazione, Arcella e zona fiera

A nord delle mura, intorno alla stazione ferroviaria, si trovano gli alberghi più pratici per chi arriva in treno e il quartiere Arcella, popoloso e multietnico, residenziale e senza monumenti ma ben servito dal tram. Sempre in quest’area c’è la Fiera di Padova, con il quartiere espositivo e il centro congressi, e poco oltre lo stadio Euganeo. Se cerchi un alloggio a prezzi più bassi, è la zona dove guardare.

Cosa vedere a Padova

Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni è il motivo principale per cui molti visitatori arrivano a Padova: il ciclo di affreschi che Giotto completò intorno al 1305 è uno dei capolavori assoluti dell’arte europea e fa parte del sito UNESCO “Padova Urbs picta”. L’ingresso è contingentato e prevede una sosta in una camera di climatizzazione prima di entrare, quindi la prenotazione è obbligatoria e va fatta con giorni di anticipo. La cappella si trova nei Giardini dell’Arena, accanto ai Musei Civici Eremitani.

Basilica di Sant’Antonio

La Basilica di Sant’Antonio, che i padovani chiamano semplicemente “il Santo”, è un edificio a cupole che mescola linguaggi romanici, gotici e bizantini, meta di milioni di pellegrini ogni anno. All’interno trovi la tomba del santo, la Cappella del Tesoro con le reliquie e i bronzi di Donatello sull’altare maggiore; davanti alla basilica c’è il celebre monumento equestre al Gattamelata, sempre di Donatello. L’accesso alla basilica è gratuito, ma l’abbigliamento deve essere adeguato.

Prato della Valle e l’Orto Botanico

Prato della Valle è la piazza simbolo della Padova all’aperto: un’ellisse enorme con un’isola verde al centro, circondata da un canale e da 78 statue di personaggi legati alla città. È il posto giusto per una pausa o per una passeggiata serale. A pochi passi, l’Orto Botanico fondato nel 1545 dall’Università conserva il disegno circolare originario e ospita il Giardino della Biodiversità, una serra moderna divisa per fasce climatiche. Anche qui, meglio verificare la modalità di accesso sul sito ufficiale.

Palazzo della Ragione e le piazze del mercato

Il Palazzo della Ragione domina il centro con la sua copertura a carena di nave e ospita al primo piano il Salone, una sala gigantesca affrescata con un ciclo astrologico. Al piano terra, sotto i portici, si trova il Sotto il Salone, con salumerie, macellerie e botteghe gastronomiche storiche. Intorno, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta ospitano il mercato quasi ogni mattina: è il momento migliore per capire il ritmo quotidiano della città.

Palazzo del Bo e Caffè Pedrocchi

Il Palazzo del Bo è la sede storica dell’Università di Padova e si visita con visita guidata: il pezzo forte è il Teatro Anatomico del 1594, il più antico al mondo ancora conservato, insieme all’aula dove insegnò Galileo. A cinquanta metri c’è il Caffè Pedrocchi, aperto nel 1831, celebre per le sale in stile e per essere stato “il caffè senza porte” perché restava aperto giorno e notte. Al piano superiore ospita il Museo del Risorgimento.

Duomo, Battistero e Musei Eremitani

Il Battistero della Cattedrale è una delle sorprese più belle di Padova: piccolo, romanico all’esterno, interamente affrescato all’interno da Giusto de’ Menabuoi nel Trecento, con un Paradiso sulla cupola che vale da solo la visita. Accanto si trova il Duomo, con facciata rimasta incompiuta. Per la pittura veneta, i Musei Civici agli Eremitani conservano opere di Giotto, Tiziano, Tintoretto e Veronese, e con lo stesso biglietto combinato si accede spesso alla Cappella degli Scrovegni.

Come arrivare e come muoversi a Padova

In treno, in auto e in aereo

Il modo più comodo per arrivare è il treno: la stazione di Padova è sulla linea Milano-Venezia, servita da Frecce, Italo e regionali, con collegamenti diretti anche verso Bologna, Trieste e Bolzano. Da Venezia Santa Lucia il viaggio dura meno di mezz’ora. In auto si arriva dall’A4 Milano-Venezia e dall’A13 verso Bologna, con le uscite Padova Est, Padova Ovest e Padova Zona Industriale. L’aeroporto di Venezia Marco Polo è il più vicino, con bus diretti; segue Treviso.

Tram, autobus, ZTL e parcheggi

In città il mezzo più utile è il tram (SIR), su gomma con guida vincolata, che attraversa Padova da nord a sud passando per la stazione e sfiorando il centro; la rete è completata dagli autobus urbani di Busitalia Veneto. Il centro storico è coperto da ZTL con telecamere: se arrivi in auto, lascia il mezzo nei parcheggi di attestamento come quelli vicino alla stazione, al Prato della Valle o alla Fiera, e prosegui a piedi o col tram. Verifica sempre le regole ZTL aggiornate sul sito del Comune.

A piedi e in bicicletta

Padova è piatta e compatta, quindi a piedi funziona benissimo: dalla stazione a Prato della Valle attraversi tutto il centro in circa mezz’ora, e i portici ti proteggono da pioggia e sole. La bicicletta è il mezzo preferito dagli studenti, con piste ciclabili lungo i canali e il bel percorso sul Piovego verso il Portello. Esiste un servizio di bike sharing e diversi noleggi; se resti più giorni, è l’investimento migliore.

Quando andare a Padova e clima

Il clima di Padova è continentale umido: inverni freddi e nebbiosi, con temperature che di notte scendono spesso sotto zero, ed estati calde e afose, con punte oltre i 33-34 gradi e temporali pomeridiani. I periodi migliori per visitarla sono la primavera (da aprile a inizio giugno) e l’autunno (settembre e ottobre), quando le temperature sono gradevoli e le piazze si godono davvero. Agosto è il mese meno consigliato: caldo pesante e molte attività chiuse per ferie.

Cosa vedere nei dintorni di Padova

Venezia e la Riviera del Brenta

Venezia è la gita in giornata più ovvia e più facile: treni frequentissimi, meno di mezz’ora di viaggio, e arrivi a Santa Lucia a due passi dal Canal Grande. In alternativa puoi seguire la Riviera del Brenta, il canale tra Padova e Venezia punteggiato di ville venete: Villa Pisani a Stra, Villa Widmann a Mira, la Barchessa Valmarana. Si percorre in auto, in bici o con le motonavi che rifanno il percorso storico del burchiello.

Colli Euganei, Arquà Petrarca e le terme

A venti chilometri a sud-ovest si alzano i Colli Euganei, un parco regionale di colline vulcaniche con vigneti, eremi e borghi. Ti consiglio Arquà Petrarca, dove il poeta passò gli ultimi anni e dove si visita la sua casa, e Monselice con la via del Santuario. Nella stessa area ci sono Abano Terme e Montegrotto Terme, il più grande distretto termale d’Europa per fanghi e piscine, raggiungibile anche in treno o in bus.

Vicenza e Este

Vicenza dista poco più di venti minuti di treno ed è la città di Andrea Palladio: Basilica Palladiana, Teatro Olimpico, Villa La Rotonda. È perfetta come seconda tappa se hai una giornata in più. Più vicina e meno battuta, Este conserva il castello carrarese e un ottimo museo archeologico dedicato agli antichi Veneti; si abbina bene a una passeggiata sui colli o a una sosta in una cantina della zona.

Cartina di Padova

Una cartina di Padova cartacea resta comoda per una ragione pratica: il centro è piccolo ma il reticolo di vicoli e canali confonde, e una piantina d’insieme ti fa capire subito che Scrovegni, piazze, Bo, Santo e Prato della Valle stanno tutti su una linea di poco più di due chilometri. Ti consiglio di segnare sulla piantina del centro storico gli orari prenotati della Cappella degli Scrovegni e di costruire l’itinerario intorno a quelli.

Le cartine turistiche gratuite si trovano negli uffici di informazione turistica, in stazione e nei pressi delle principali attrazioni, e spesso negli hotel. Se ti muovi in auto ti serve invece una cartina stradale con il perimetro della ZTL e i parcheggi di attestamento, mentre per i Colli Euganei conviene una mappa escursionistica dedicata ai sentieri. Per gli spostamenti quotidiani, la mappa qui sopra scaricata offline sul telefono è la soluzione più pratica.

Padova mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Padova su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa del Veneto e la mappa di Venezia.

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