Mappa Agrigento

Agrigento si trova sulla costa meridionale della Sicilia, a circa metà strada tra Sciacca e Licata, ed è il capoluogo dell’omonimo libero consorzio comunale (l’ex provincia); la città moderna è arroccata su una collina, mentre poco più in basso, verso il mare, si stende la Valle dei Templi, uno dei siti archeologici greci più importanti del Mediterraneo e Patrimonio UNESCO.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Agrigento di Google Maps, che puoi ingrandire e spostare per capire come sono disposti il centro storico, la zona archeologica e la marina di San Leone, e una guida pratica per orientarti: quartieri, cosa vedere, come arrivare e come muoversi, quando andare e quali gite fare nei dintorni. L’idea è darti tutto quello che serve per organizzare la visita senza perdere tempo.

Mappa Agrigento interattiva

Per orientarti sulla mappa parti dalla Via Atenea, la strada pedonale che attraversa il centro storico da Piazzale Aldo Moro fino alla zona del Duomo: è l’asse intorno al quale si sviluppa la città alta, un reticolo di vicoli in salita e discesa difficili da leggere senza uno zoom generoso. Scendendo verso sud sulla piantina riconosci subito la fascia verde della Valle dei Templi, con la SS118 e la Via Panoramica dei Templi che la delimitano; ancora più a sud trovi San Leone e la costa. La stazione ferroviaria Agrigento Centrale è a due passi da Piazza Marconi, appena sotto il centro.

Usa la vista satellite per capire quanto sono distanti i templi tra loro (il percorso dal Tempio di Giunone a quello di Vulcano è lungo più di un chilometro e mezzo, tutto all’aperto) e Street View per vedere in anticipo le pendenze del centro storico, che sono serie. Se hai l’auto, prova a calcolare il percorso fino ai parcheggi degli ingressi Porta V e Tempio di Giunone: la mappa ti mostra anche la navetta e le strade da evitare nelle ore di punta.

Informazioni su Agrigento

Dove si trova Agrigento e com’è il territorio

Agrigento sta nel cuore della costa sud della Sicilia, affacciata sul Canale di Sicilia, a circa 130 chilometri da Palermo e 170 da Catania. Il centro abitato occupa una collina intorno ai 230 metri di altitudine, separata dal mare da una fascia di colline coltivate a mandorli e ulivi: lì sotto c’è l’altopiano dei templi, chiuso a valle dalla Rupe Atenea e dai fiumi Akragas e Hypsas. Il territorio comunale arriva fino al litorale, con le frazioni di San Leone, Villaggio Mosè e Villaseta.

La città in breve: storia, abitanti, carattere

Fondata dai coloni greci di Gela intorno al 580 a.C. con il nome di Akragas, la città fu una delle più ricche e popolose della Magna Grecia, poi romana con il nome di Agrigentum e in seguito araba e normanna, quando il nucleo abitato si spostò in alto, sul Colle di Girgenti. Oggi conta circa 55.000 abitanti e vive soprattutto di turismo, agricoltura e servizi. È una città di contrasti: monumentale e curata nella zona archeologica, più ruvida e autentica nei vicoli del centro, dove convivono palazzi barocchi e case abbandonate. Agrigento è anche la città di Luigi Pirandello, nato nella contrada Caos.

Le zone di Agrigento da conoscere

Centro storico e Via Atenea

Il centro storico è la parte alta della città, un anfiteatro di vicoli, scalinate e cortili che si arrampica sul colle. L’asse principale è Via Atenea, pedonale, con bar, pasticcerie e negozi: da qui si staccano i vicoli verso le chiese di Santo Spirito, Santa Maria dei Greci e il Duomo di San Gerlando, nel punto più alto. Nella piantina del centro storico noterai due livelli ben distinti: la città medievale a monte e i quartieri ottocenteschi lungo il Viale della Vittoria, la passeggiata panoramica cittadina.

La zona archeologica e la Valle dei Templi

A sud del centro si apre il Parco Archeologico della Valle dei Templi, oltre 1.300 ettari che ne fanno uno dei siti più estesi al mondo. Sulla mappa lo riconosci dalla Via Panoramica dei Templi e dalla strada che porta al Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”. Qui non ci sono abitazioni ma uliveti, mandorli e il Giardino della Kolymbethra, un antico bacino idrico trasformato in giardino mediterraneo. È la zona dove passerai più tempo: conviene studiarla in anticipo sulla cartina del parco.

San Leone e il litorale

San Leone è la marina di Agrigento, circa 7 chilometri a sud del centro: spiaggia sabbiosa, lungomare con locali, gelaterie e ristoranti di pesce, molto frequentata dagli agrigentini d’estate. Proseguendo verso ovest si arriva a Punta Bianca e verso est alle spiagge di Cannatello e Zingarello. È la zona giusta se cerchi mare e alloggio più economico, ma tieni presente che serve l’auto o l’autobus urbano per raggiungere i templi.

Villaggio Mosè e le aree nuove

Villaggio Mosè è il quartiere moderno lungo la SS115, verso est: centri commerciali, hotel, uffici e poca atmosfera, ma è comodissimo per chi viaggia in auto perché evita le salite e il traffico del centro. Sulla cartina stradale lo trovi come nodo tra la statale e le strade per la Valle dei Templi. Nella stessa direzione ci sono il quartiere di Fontanelle e le aree residenziali cresciute negli ultimi decenni.

Cosa vedere ad Agrigento

Valle dei Templi

La Valle dei Templi è il motivo principale per venire ad Agrigento e merita almeno mezza giornata. Lungo la Collina dei Templi si allineano il Tempio della Concordia, il meglio conservato di tutto il mondo greco insieme a quelli di Paestum, il Tempio di Giunone, il Tempio di Ercole con le sue colonne rialzate e il gigantesco Tempio di Zeus Olimpio, mai completato, con la copia di un telamone distesa a terra. Ti consiglio di entrare dall’ingresso alto e scendere: si cammina meglio.

Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo

Il Museo Archeologico “Pietro Griffo”, a metà strada tra il centro e i templi, è la tappa che dà senso a tutto il resto. Espone i materiali scavati ad Akragas: vasi attici, il celebre Efebo di Agrigento, corredi funebri e soprattutto un telamone originale del Tempio di Zeus, alto quasi otto metri, montato in una sala apposita. Accanto c’è la chiesa di San Nicola e l’Ekklesiasterion, l’antico luogo di assemblea della città greca.

Il centro storico: Duomo, Santo Spirito, Santa Maria dei Greci

Nel centro storico vale la pena salire fino al Duomo di San Gerlando, con il soffitto ligneo e la vista sulla valle, e cercare la chiesa di Santa Maria dei Greci, costruita sopra un tempio dorico di cui si vedono ancora le colonne inglobate nei muri. Poco lontano il complesso di Santo Spirito, monastero cistercense con stucchi attribuiti a Giacomo Serpotta, dove le monache preparano dolci di mandorla. Il Monastero è uno degli angoli più silenziosi della città.

Giardino della Kolymbethra

Il Giardino della Kolymbethra, dentro il parco archeologico, è una conca verde tra il Tempio di Vulcano e quello dei Dioscuri: agrumeti, olivi secolari, ipogei greci per la captazione dell’acqua. È gestito dal FAI e ha un ingresso a parte. Se visiti la valle in piena estate, questo è il punto dove trovi ombra e fresco: mettilo in programma a metà percorso, non alla fine, perché chiude prima del tramonto.

Casa Museo di Luigi Pirandello e Scala dei Turchi

A pochi chilometri dal centro, in contrada Caos, la Casa Natale di Luigi Pirandello è oggi una casa museo con foto, lettere e prime edizioni; nel giardino, sotto un pino, c’è l’urna con le sue ceneri e una vista aperta sul mare. Da lì si scende verso Punta Grande e la Scala dei Turchi, la falesia bianca di marna che è l’immagine più fotografata del litorale agrigentino: l’accesso è stato soggetto a limitazioni, quindi verifica la situazione prima di andare.

Come arrivare e come muoversi ad Agrigento

In aereo, in treno e in auto

L’aeroporto più vicino è Palermo Punta Raisi, circa 150 chilometri a nord, collegato ad Agrigento da autobus diretti; l’alternativa è Catania Fontanarossa, anch’essa servita da bus. In treno la stazione di Agrigento Centrale, in Piazza Marconi, è capolinea della linea da Palermo: il viaggio non è veloce ma è panoramico. In auto si arriva dalla SS189 da Palermo (che si innesta sull’autostrada A19 verso Caltanissetta) o dalla SS115 lungo la costa, da Sciacca o da Gela.

Mezzi pubblici, parcheggi e spostamenti a piedi

In città funzionano gli autobus urbani TUA, utili soprattutto per collegare stazione, Valle dei Templi e San Leone; d’estate ci sono corse potenziate per il mare. Il centro storico ha ZTL e strade strettissime: lascia l’auto nei parcheggi intorno a Piazzale Rosselli o vicino alla stazione e prosegui a piedi, sapendo che ci sono molte salite e qualche ascensore urbano. Per la valle esistono i parcheggi del Tempio di Giunone e di Porta V, collegati da navetta. La bici non è il mezzo ideale per le pendenze.

Quando andare ad Agrigento e clima

Il clima di Agrigento è mediterraneo con estati lunghe, secche e molto calde: a luglio e agosto i templi al sole di mezzogiorno sono impegnativi, quindi punta sulle prime ore del mattino o sulle visite serali, quando il parco è illuminato. La stagione migliore secondo me è la primavera, tra marzo e maggio: temperature miti, campagna verde e mandorli in fiore a febbraio, quando si tiene il Mandorlo in Fiore. Anche ottobre è ottimo. In inverno piove di più, ma la città resta visitabile e vuota.

Dintorni di Agrigento: gite in giornata

Scala dei Turchi, Realmonte e Sciacca

Verso ovest, in mezz’ora d’auto, raggiungi Realmonte con la Scala dei Turchi e la spiaggia di Lido Rossello, e più avanti Eraclea Minoa, sito greco su una collina di fronte a una pineta e a una bella spiaggia. Continuando sulla SS115 arrivi a Sciacca, città di terme, ceramiche e pesce azzurro, circa 60 chilometri da Agrigento. Sono tutte mete che si leggono bene sulla cartina geografica della costa meridionale.

Piazza Armerina, Caltabellotta e Palermo

Verso l’interno, a circa 100 chilometri, c’è la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina con i suoi mosaici, abbinabile al sito greco di Morgantina. Più vicini sono i borghi montani di Caltabellotta e Sambuca di Sicilia, e Naro con il suo centro barocco. Palermo, il capoluogo regionale, dista circa 130 chilometri: è fattibile in giornata in auto o in autobus, ma secondo me merita almeno un pernottamento.

Cartina di Agrigento

Una buona cartina di Agrigento ti risolve due problemi: capire il dislivello tra città alta e zona archeologica e scegliere da quale ingresso attaccare la valle. Cerca una piantina del centro storico con le curve di livello o almeno con le scalinate segnate, perché le distanze in linea d’aria ingannano, e una cartina turistica del Parco Archeologico con i sentieri e i punti di ristoro: la distribuiscono agli ingressi.

Per la cartina stradale dell’area, utile se vuoi combinare Scala dei Turchi, Eraclea Minoa e Sciacca, vanno bene le carte regionali della Sicilia in scala 1:200.000, oppure la mappa di questa pagina scaricata in anticipo per l’uso offline. All’ufficio turistico e al museo archeologico trovi materiale cartaceo gratuito; per orari, biglietti e accessi alle spiagge conviene sempre controllare i siti ufficiali prima di partire.

Agrigento mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Agrigento su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Sicilia e la mappa di Palermo.

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