Taranto si trova nella Puglia meridionale, affacciata sull’omonimo golfo del mar Ionio, ed è il capoluogo dell’unica provincia pugliese senza sbocco sull’Adriatico. La sua caratteristica più riconoscibile è la geografia: la città è divisa in due dal Mar Piccolo e dal Mar Grande, due bacini collegati da canali attraversati da ponti, e il centro storico occupa un’isola vera e propria.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Taranto di Google Maps, che puoi ingrandire e spostare per individuare l’Isola, il Borgo Umbertino, la stazione e il lungomare, insieme a una guida pratica per capire com’è fatta la città, cosa vedere, come arrivare e come muoverti. Ti spiego anche quali zone conviene battere a piedi e quali gite fare nei dintorni.
Mappa Taranto interattiva
Per orientarti sulla mappa di Taranto parti dal punto più riconoscibile: la Città Vecchia, l’isola compresa tra il Ponte Girevole a est e il Ponte di Porta Napoli a ovest, con il Castello Aragonese all’estremità del canale navigabile. A sud dell’isola si apre il Borgo Umbertino, la città ottocentesca a scacchiera dove corrono via D’Aquino e il Lungomare Vittorio Emanuele III; a nord sta il Mar Piccolo, il bacino interno, e più oltre i quartieri Tamburi e Paolo VI con l’area industriale e il siderurgico.
Ti consiglio di usare la vista satellite per capire a colpo d’occhio la doppia natura marina della città, e Street View per vedere prima le stradine dell’Isola, dove è facile perdere il senso dell’orientamento. Con il calcolo del percorso puoi misurare le distanze reali: la stazione ferroviaria è a nord-ovest del Borgo, e ci vogliono venti minuti a piedi per raggiungere il centro. Salvando i segnaposto sulla piantina ti prepari un itinerario già pronto.
Informazioni su Taranto
Taranto è una città portuale e industriale del sud della Puglia, costruita su un’insenatura naturale che la rende un caso unico in Italia: due mari, un’isola al centro e un canale navigabile che li collega.
Dove si trova Taranto e com’è il suo territorio
Taranto si affaccia sul golfo di Taranto, sul mar Ionio, nell’angolo sud-occidentale della Puglia, a circa 100 chilometri da Bari. Il territorio è pianeggiante e basso, con il Mar Grande aperto verso il golfo e il Mar Piccolo, una laguna interna divisa in due seni dove si pratica da secoli la mitilicoltura. A nord-ovest il paesaggio sale verso le Murge tarantine, a est si stendono la piana degli uliveti e le pinete verso Manduria e la Salento ionico.
Taranto in breve: storia, abitanti e carattere
Fondata dai coloni spartani nell’VIII secolo a.C. con il nome di Taras, Taranto fu una delle città più potenti della Magna Grecia, poi municipio romano e, nel Medioevo, sede di un principato normanno-svevo. Dal 1889 il grande Arsenale Militare Marittimo ne ha fatto una città di marinai; dagli anni Sessanta il siderurgico ha segnato economia e dibattito pubblico. Oggi conta circa 180.000 abitanti ed è una città franca, ruvida e sorprendente, in pieno ripensamento del proprio futuro.
Le zone di Taranto da conoscere
Taranto si legge bene per quartieri: ognuno ha un’epoca e un’atmosfera diverse, e sulla cartina si distinguono con facilità.
Città Vecchia (l’Isola)
La Città Vecchia è l’isola tra i due mari, cuore antico di Taranto: un reticolo di vicoli, archi e scalinate che scendono ai due lungomari, con il Duomo di San Cataldo, i palazzi nobiliari e i resti del tempio dorico. In parte degradata e in parte oggetto di recuperi recenti, resta la zona più fotogenica e più interessante da girare a piedi. Ti consiglio di visitarla di giorno e di affacciarti sulla Ringhiera, il parapetto sul Mar Piccolo.
Borgo Umbertino, il centro moderno
Superato il Ponte Girevole si entra nel Borgo Umbertino, la Taranto ottocentesca a maglie regolari: qui ci sono i negozi di via D’Aquino, i palazzi liberty, il MArTA, la Villa Peripato e il lungomare che guarda il Mar Grande e le Isole Cheradi. È la zona dove probabilmente dormirai e dove si concentrano bar, ristoranti e la passeggiata serale. Per orientarti basta ricordare che le strade corrono parallele alla costa.
Tamburi e Paolo VI
A nord dell’isola, oltre il Mar Piccolo, si trovano i quartieri popolari di Tamburi e Paolo VI, nati con l’espansione industriale e vicini agli impianti siderurgici. Non sono zone turistiche, ma spiegano molto della città contemporanea; a Tamburi si trova il cimitero monumentale e, non lontano, l’ingresso dell’area industriale. Sulla mappa satellitare vedi bene quanto gli impianti siano prossimi alle case.
Lido Azzurro, San Vito e le marine
A ovest, lungo la statale per Metaponto, si allungano Lido Azzurro e le spiagge di sabbia della litoranea; a est, verso Leporano, ci sono San Vito, Lido Silvana e le calette rocciose. Sono le zone di villeggiatura dei tarantini, con stabilimenti, case estive e ristoranti di pesce. Se viaggi in auto, qui trovi le spiagge più comode da raggiungere in mezz’ora dal centro.
Cosa vedere a Taranto
Taranto si visita in un giorno e mezzo: un museo archeologico di livello internazionale, un castello sul canale, una cattedrale medievale e il rito del ponte che si apre.
MArTA, il Museo Archeologico Nazionale
Il MArTA, in corso Umberto I nel Borgo, è il motivo principale per fermarsi a Taranto: raccoglie una delle collezioni di archeologia della Magna Grecia più ricche al mondo, con i celebri Ori di Taranto, ceramiche apule, mosaici e corredi funerari. Dedicagli almeno due ore e comincia dal piano dedicato alla città greca. Orari e giorni di chiusura conviene verificarli sul sito ufficiale prima di andare.
Castello Aragonese e Ponte Girevole
Il Castello Aragonese presidia l’imbocco del canale navigabile: voluto da Ferdinando d’Aragona alla fine del Quattrocento su fortificazioni più antiche, oggi è sede della Marina Militare e si visita con accompagnamento. Accanto c’è il Ponte Girevole, che ruota per far passare le navi: assistere all’apertura è uno dei momenti più tarantini che ci siano. Informati in loco sugli orari delle manovre, che variano.
Duomo di San Cataldo
Nel cuore dell’Isola, la cattedrale di San Cataldo è la più antica di Puglia: impianto romanico dell’XI secolo, colonne di reimpiego e una facciata barocca aggiunta nel Settecento. Il pezzo forte è il Cappellone di San Cataldo, un tripudio di marmi policromi tardobarocchi che vale da solo la sosta. Intorno, le stradine conservano chiese minori e palazzi con portali scolpiti che raccontano la Taranto nobiliare.
Tempio dorico e Museo Diocesano
Accanto a piazza Castello restano in piedi due colonne del tempio dorico di età greca, le più antiche testimonianze monumentali della Magna Grecia in Italia continentale. A pochi passi, il MuDi, museo diocesano, espone arredi e argenti sacri in un palazzo dell’Isola. Insieme al Duomo formano un itinerario breve e compatto: in un’ora copri tremila anni di storia camminando su poche centinaia di metri.
Lungomare, Villa Peripato e Isole Cheradi
Il Lungomare Vittorio Emanuele III è la passeggiata cittadina, con le palme, i palazzi eclettici e la vista sul Mar Grande. Alle spalle, Villa Peripato è il giardino storico ottocentesco con laghetto e grotte. D’estate partono i collegamenti in barca per le Isole Cheradi, San Pietro e San Paolo, dove si va per le spiagge e le pinete; verifica le corse, perché dipendono dalla stagione.
Come arrivare e come muoversi a Taranto
Taranto si raggiunge comodamente in treno e in auto, mentre per l’aereo serve appoggiarsi a Brindisi o Bari.
In aereo, in treno e in auto
L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi-Salento, a circa 70 chilometri, seguito da Bari-Palese; da entrambi ci sono autobus e collegamenti ferroviari con cambio. La stazione di Taranto è sulle linee per Bari, Brindisi-Lecce, Metaponto e Potenza, con qualche collegamento a lunga percorrenza verso Roma e il nord. In auto si arriva con la SS 106 ionica, la SS 7 Appia e la SS 100 da Bari; l’autostrada A14 termina a Bari.
Mezzi pubblici, parcheggi e spostamenti a piedi
In città il servizio di autobus urbani collega stazione, Borgo, Isola e quartieri a nord, utile soprattutto per raggiungere Tamburi o Paolo VI; d’estate ci sono linee per i lidi. Il centro si gira benissimo a piedi: dalla stazione al Ponte Girevole sono poco più di due chilometri in piano. Per l’auto ti conviene cercare parcheggio nelle strade del Borgo o nelle aree a pagamento e lasciarla lì, evitando i vicoli dell’Isola.
Quando andare a Taranto e che clima aspettarsi
I periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il caldo è sopportabile e la città si visita senza fatica. Taranto ha un clima mediterraneo con estati lunghe, secche e ventilate dalla brezza marina, e inverni miti in cui la temperatura raramente scende sotto lo zero. Luglio e agosto sono i mesi delle spiagge ma anche i più afosi; ad aprile, invece, la Settimana Santa con le processioni dei Misteri e dei Perdoni è l’evento più identitario dell’anno.
Cosa vedere nei dintorni di Taranto
Dai dintorni di Taranto si arriva in poco tempo a gravine spettacolari, città bianche e siti archeologici.
Massafra, Mottola e le gravine
A venti-trenta minuti verso l’interno si apre il Parco delle Gravine: Massafra con la sua gravina attraversata dal ponte e le chiese rupestri, Mottola con gli affreschi bizantini di Santa Margherita, Castellaneta arroccata sul burrone. È un paesaggio di canyon calcarei sorprendente e poco affollato, perfetto per una giornata con scarpe comode e auto propria.
Grottaglie, Manduria e Martina Franca
Grottaglie è la capitale della ceramica pugliese, con il quartiere delle botteghe scavate nella roccia; Manduria unisce le mura messapiche, il Fonte Pliniano e il Primitivo; Martina Franca, in Valle d’Itria, offre barocco e trulli a meno di un’ora. Tutte e tre stanno entro 40 chilometri e sono facili da incastrare in un itinerario con la cartina stradale alla mano.
Metaponto e Bari
Verso ovest, in Basilicata, il parco archeologico di Metaponto con le Tavole Palatine è a una cinquantina di chilometri lungo la costa ionica. Verso nord, Bari dista circa 100 chilometri e si raggiunge in un’ora e mezza di treno o di auto: il capoluogo regionale merita una giornata tra Bari Vecchia, la Basilica di San Nicola e il lungomare.
Cartina di Taranto
Una buona cartina di Taranto ti serve soprattutto per capire la struttura anfibia della città: senza una piantina davanti è difficile immaginare che l’Isola sia separata dalla terraferma da due canali. Le piantine turistiche del centro storico segnalano Duomo, tempio dorico, castello e i due lungomari dell’Isola, mentre la cartina stradale è indispensabile se punti alle gravine o alle marine.
Le trovi all’ufficio informazioni turistiche, in edicola e nelle librerie del Borgo; il MArTA e le strutture ricettive distribuiscono spesso mappe gratuite del centro. Ti consiglio comunque di scaricare in anticipo l’area di Taranto sul telefono per l’uso offline e di affiancarla alla mappa interattiva qui sopra: la cartina geografica cartacea resta il modo migliore per vedere le distanze tutte insieme.
Taranto mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Taranto su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa della Puglia e la mappa di Bari.