Novara si trova all’estremità orientale del Piemonte, a pochi chilometri dal confine con la Lombardia, ed è il capoluogo dell’omonima provincia: una città di pianura circondata da risaie, a metà strada tra Torino e Milano. Con la sua cupola altissima disegnata da Alessandro Antonelli, visibile da chilometri di distanza quando arrivi dalla campagna, è una delle città più riconoscibili del Nord Italia.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Novara di Google Maps, che puoi ingrandire, spostare e usare per calcolare i percorsi, insieme a una guida pratica per orientarti in città. Ti racconto com’è fatto il centro storico, quali zone conoscere, cosa vale davvero una visita, come arrivare in treno o in auto e quali gite in giornata puoi organizzare partendo da qui.
Mappa Novara interattiva
Per orientarti sulla mappa parti dalla Cupola di San Gaudenzio: è il punto di riferimento più facile da individuare e sta nell’angolo nord-ovest del centro storico. Da lì scendi verso sud e trovi il nucleo pedonale con Corso Cavour, il Broletto e il Duomo, tutto racchiuso nell’anello di viali che ha preso il posto delle vecchie mura. Il Castello Visconteo-Sforzesco e i Giardini Allea segnano il margine meridionale, mentre la stazione ferroviaria di Novara si trova a nord-ovest, a una decina di minuti a piedi dal centro.
Ti consiglio di zoomare sul centro per capire quali strade sono pedonali e dove conviene lasciare l’auto: la vista satellite rende evidente la forma compatta del nucleo antico e la distesa di risaie che circonda la città. Con Street View puoi dare un’occhiata in anticipo a Piazza delle Erbe o ai portici di Corso Italia, e con la funzione indicazioni calcoli in pochi secondi il percorso dalla stazione all’hotel, a piedi, in bici o in auto.
Informazioni su Novara
Dove si trova Novara: posizione e territorio
Novara sta nella pianura padana occidentale, tra il fiume Ticino a est, che segna il confine con la Lombardia, e l’Agogna a ovest. Il territorio è completamente pianeggiante, coltivato a riso: nei mesi di allagamento delle camere le risaie diventano un enorme specchio d’acqua in cui si riflettono le Alpi, con il Monte Rosa ben visibile nelle giornate limpide. La città dista una cinquantina di chilometri da Milano e circa cento da Torino, una posizione di cerniera che ne ha sempre determinato il ruolo.
Novara in breve: storia, abitanti e carattere
Novara conta circa 100.000 abitanti ed è il secondo comune del Piemonte per popolazione dopo Torino. Nasce come Novaria romana, municipium lungo le vie che collegavano Mediolanum al Piemonte, e la pianta del centro conserva ancora l’impianto ortogonale di allora. Nel Medioevo fu libero comune, poi passò ai Visconti e agli Sforza, quindi agli spagnoli e ai Savoia. La battaglia della Bicocca del 1849, combattuta alle porte della città, chiuse la prima guerra d’indipendenza. Oggi è un centro agricolo, industriale e universitario concreto e poco turistico.
Le zone di Novara da conoscere
Il centro storico dentro i viali
Il centro storico di Novara è racchiuso da un anello di viali alberati costruiti al posto delle mura spagnole ed è quasi tutto percorribile a piedi in un’ora. Qui si concentra praticamente tutto quello che vuoi vedere: il Duomo, il Broletto, la Basilica di San Gaudenzio, il Castello. Corso Cavour, Corso Italia e Via Fratelli Rosselli formano l’asse dello shopping e delle vasche serali, con portici utili quando piove. Piazza delle Erbe e Piazza Cavour sono i punti dove fermarsi per un aperitivo.
Il quartiere della stazione e Sant’Agabio
A nord-ovest del centro, oltre i viali, si apre la zona della stazione: palazzi di inizio Novecento, alberghi, uffici e i collegamenti verso Milano, Torino e i laghi. È il quartiere più pratico se arrivi in treno e vuoi dormire a due passi dai binari. Più a est, Sant’Agabio è il grande quartiere popolare e produttivo della città, cresciuto attorno agli stabilimenti industriali: non è una zona turistica, ma se la cerchi sulla piantina capisci bene come Novara si sia sviluppata verso la ferrovia.
Bicocca, Sacro Cuore e la periferia sud
Verso sud e sud-est trovi i quartieri residenziali moderni, con il campus universitario e i grandi assi di scorrimento. La Bicocca, oggi inglobata nella città, è il luogo della battaglia del 1849 e ospita un ossario commemorativo. Il Sacro Cuore e le zone lungo il canale sono aree tranquille, con parchi e servizi, comode se cerchi parcheggio gratuito e poi raggiungi il centro a piedi o con l’autobus in pochi minuti.
Cosa vedere a Novara
Basilica di San Gaudenzio e la Cupola Antonelliana
La Basilica di San Gaudenzio è il simbolo di Novara e la prima cosa da vedere. La chiesa cinquecentesca di Pellegrino Tibaldi è sormontata dalla cupola di Alessandro Antonelli, completata nella seconda metà dell’Ottocento: una struttura altissima, oltre 120 metri, sproporzionata rispetto all’edificio che la regge e proprio per questo straordinaria. Accanto si alza il campanile settecentesco di Benedetto Alfieri. All’interno, nella cappella dello Scurolo, si conservano le reliquie del santo patrono.
Duomo di Novara e Battistero paleocristiano
Il Duomo è l’altra grande opera antonelliana della città: una cattedrale neoclassica monumentale, con un quadriportico all’ingresso, costruita nell’Ottocento al posto della precedente chiesa romanica. Di quest’ultima restano frammenti di mosaici e affreschi. Accanto sopravvive il Battistero, il monumento più antico di Novara, di epoca paleocristiana, con affreschi medievali dedicati all’Apocalisse: vale la deviazione anche se hai poco tempo, perché è una rarità assoluta in Piemonte.
Il Broletto e i musei civici
Il Broletto è il cuore medievale di Novara: un cortile porticato circondato da quattro edifici di epoche diverse, dal Palazzo dell’Arengo duecentesco ai palazzi rinascimentali. Qui hanno sede i Musei Civici, con la Galleria d’Arte Moderna Giannoni, ricca di dipinti italiani dell’Ottocento e del primo Novecento, e la sezione archeologica con i materiali romani e preromani del territorio. È uno degli angoli più fotografati della città e un buon riparo nei pomeriggi di pioggia.
Castello Visconteo-Sforzesco e Giardini Allea
Il Castello Visconteo-Sforzesco chiude il centro storico a sud-ovest. Dopo un lungo restauro è diventato spazio per mostre ed eventi, con un cortile interno e i camminamenti recuperati. Attorno si estendono i Giardini Allea, il parco storico dove i novaresi vengono a passeggiare, e il Teatro Coccia, il principale teatro d’opera della città. Ti consiglio di considerare questa come la tua base di partenza: da qui parte l’asse pedonale che ti porta fino a San Gaudenzio.
Piazza Martiri della Libertà e i portici
Piazza Martiri della Libertà, che i novaresi chiamano semplicemente “la piazza”, è il salotto urbano: grande, aperta, delimitata dai portici ottocenteschi e dal Teatro Coccia, con il monumento a Vittorio Emanuele II al centro. È il luogo dei mercati, delle manifestazioni e dei caffè all’aperto. Da qui, sotto i portici, imbocchi Corso Italia e raggiungi in pochi minuti sia il Duomo che il Broletto senza mai perdere di vista la cupola.
Il Ticino, il Terdoppio e le risaie
Fuori città, verso est, il Parco Naturale della Valle del Ticino offre boschi ripariali, piste ciclabili e sentieri lungo il fiume, con il ponte di Ponte Ticino e le rogge dei mulini. A ovest scorre il Terdoppio, con percorsi più modesti ma comodi. Se passi da queste parti in primavera, ti consiglio una pedalata tra le risaie allagate lungo le strade interpoderali: è il paesaggio più caratteristico della Bassa novarese e cambia colore di mese in mese.
Come arrivare e come muoversi a Novara
In treno e in aereo
Novara è un nodo ferroviario importante: la stazione di Novara è servita dai treni sulla linea Torino-Milano, dai regionali per Varallo, Domodossola, Alessandria e Biella e dalle corse suburbane lombarde che collegano Milano Cadorna. Da Milano e da Torino ci arrivi in poco tempo, il che la rende una meta comoda anche per una giornata. L’aeroporto di Milano Malpensa è il più vicino, poco più di 30 km a nord-est, collegato anche con servizi su gomma; Torino Caselle e Orio al Serio sono alternative più lontane.
In auto, autostrade e parcheggi
In auto Novara è servita dall’autostrada A4 Torino-Milano e dalla A26 Genova-Gravellona Toce, che qui si incrociano, oltre che dalla A52 tangenziale e dalle statali verso Vercelli, Mortara e il Lago Maggiore. Il centro storico è in gran parte interessato da ZTL e aree pedonali: il consiglio è lasciare l’auto nei parcheggi lungo i viali di circonvallazione o vicino alla stazione e proseguire a piedi. Verifica sempre sul sito del Comune gli orari e i varchi attivi, perché le regole vengono aggiornate.
Autobus urbani, bici e spostamenti a piedi
Novara si gira benissimo a piedi: dal Castello a San Gaudenzio ci metti un quarto d’ora camminando, e il centro è pianeggiante. Per i quartieri esterni e la Bicocca ci sono le linee di autobus urbani, con capolinea principali intorno alla stazione e ai viali. Essendo tutto in pianura, la bicicletta è la soluzione migliore: esistono piste ciclabili urbane e itinerari verso il Ticino e le risaie. Orari e tariffe cambiano, controllali sul sito dell’azienda di trasporto.
Quando andare a Novara e che clima aspettarsi
Il periodo migliore per visitare Novara è la primavera, tra aprile e giugno, quando le risaie vengono allagate e il paesaggio intorno alla città dà il meglio, oppure il settembre-ottobre, con temperature miti e la stagione del riso nuovo. Il clima è continentale: inverni freddi e umidi con nebbie frequenti in pianura, estati calde e afose, con temporali pomeridiani. Luglio e agosto sono i mesi meno piacevoli per camminare in città; in compenso trovi meno gente e più eventi serali all’aperto.
Cosa vedere nei dintorni di Novara
Lago Maggiore, Arona e il Lago d’Orta
Dal capoluogo il Lago Maggiore è a portata di mano: Arona è a una quarantina di chilometri verso nord ed è raggiungibile anche in treno, con la statua di San Carlone e il lungolago di fronte alla Rocca di Angera. Poco oltre trovi Stresa e le Isole Borromee. Il Lago d’Orta, con Orta San Giulio e la sua isola, è l’alternativa più raccolta e romantica: entrambe restano gite in giornata comodissime, anche senza auto.
Vercelli, Mortara e la Lomellina
Verso sud e sud-est si aprono le terre del riso: Vercelli, a venti minuti di treno, con la splendida Basilica di Sant’Andrea, e Mortara con la Lomellina, le abbazie e le trattorie dove si mangia il salame d’oca. È un itinerario piatto, perfetto in bicicletta, tra cascine, canali e chiese di campagna. Se ti interessa il paesaggio delle risaie, questa è la direzione giusta: cercala sulla cartina stradale e scegli le strade secondarie.
Milano e Torino in giornata
Novara è una delle poche città da cui puoi raggiungere due capoluoghi nella stessa giornata. Milano è a meno di un’ora di treno e ti dà accesso al Duomo, ai musei e ai Navigli senza bisogno dell’auto. Torino, il capoluogo del Piemonte, dista un centinaio di chilometri lungo la A4 e si raggiunge in treno in tempi rapidi: Mole Antonelliana, Museo Egizio e Piazza San Carlo sono tutti concentrati in un’area camminabile.
Ghemme, Sizzano e le colline novaresi
A nord della città, verso la Valsesia, cominciano le colline del Novarese, terra di vini rossi a base di nebbiolo: Ghemme, Sizzano, Fara Novarese, Boca e Gattinara poco oltre il Sesia. Sono paesi piccoli, con ricetti medievali e cantine visitabili su prenotazione. Ti consiglio di combinare una degustazione con la visita al Santuario di San Nicolao o al complesso del Sacro Monte di Varallo, che con un’ora di auto è perfettamente raggiungibile.
Cartina di Novara
Una cartina di Novara ben fatta ti risolve la giornata, perché il centro è compatto ma le strade si somigliano. Ti serve una piantina del centro storico con l’anello dei viali, le vie pedonali, la posizione di Duomo, Broletto, Castello e San Gaudenzio: con quella davanti costruisci un giro ad anello di due o tre ore senza tornare indietro. Se invece arrivi in auto, meglio una cartina stradale con gli svincoli della A4 e della A26 e i varchi della ZTL.
Le mappe turistiche gratuite di Novara si trovano di solito all’ufficio informazioni turistiche in centro, negli hotel e in alcuni musei; molti comuni e agenzie territoriali pubblicano anche versioni in PDF scaricabili dai siti ufficiali. Il mio consiglio è di tenere una cartina geografica più ampia della provincia, utile per capire le distanze verso il Lago Maggiore, il Ticino e la Lomellina, e di scaricare in anticipo la mappa offline sullo smartphone.
Novara mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Novara su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa del Piemonte e la mappa di Torino.