Mappa Alba

Alba si trova nel sud del Piemonte, in provincia di Cuneo, al centro delle Langhe: una città di poco più di 30.000 abitanti distesa sulla riva destra del Tanaro, circondata da colline di vigneti e conosciuta in tutto il mondo per il tartufo bianco e per i grandi vini come Barolo e Barbaresco. Il centro storico, raccolto dentro il perimetro delle antiche mura, si gira interamente a piedi in un’ora.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Alba di Google Maps, da ingrandire e spostare per individuare vie, piazze e parcheggi, e una guida pratica per orientarti: le zone della città, cosa vedere, come arrivare in treno o in auto, quando conviene venire e quali colline visitare nei dintorni.

Mappa Alba interattiva

Per orientarti sulla mappa, parti da piazza Risorgimento, il cuore di Alba, dove si affacciano il Duomo e il palazzo comunale: da lì si allunga verso sud via Vittorio Emanuele, la via principale che i locali chiamano semplicemente “via Maestra”. Il centro storico ha una forma quasi ovale, delimitata dai corsi che seguono il tracciato delle vecchie mura (corso Langhe, corso Piave, corso Michele Coppino). La stazione ferroviaria è a est, a pochi minuti a piedi dal centro, mentre il Tanaro scorre a nord e a ovest: oltre il fiume iniziano le strade per Asti e per Torino.

Ti consiglio di usare lo zoom per capire le distanze reali, che ad Alba sono sempre brevi, e la vista satellite per vedere come i vigneti di Langa e del Roero circondano l’abitato fin quasi alle prime case. Street View è utile per riconoscere in anticipo le facciate del centro e gli ingressi dei parcheggi, e la funzione percorso ti serve per calcolare i tempi verso Barolo, La Morra o Alba–Asti in auto.

Informazioni su Alba

Dove si trova Alba e com’è il territorio

Alba sta nell’angolo sud-orientale del Piemonte, in provincia di Cuneo, a circa 60 km da Torino e a una trentina da Asti, in una piana alluvionale del Tanaro a poco più di 170 metri di altitudine. È una città di fondovalle circondata da rilievi: a sud e a est salgono le Langhe, con i comuni del Barolo e del Barbaresco, a nord oltre il fiume si apre il Roero, più sabbioso e boscoso. Questa posizione di cerniera spiega perché Alba sia il naturale punto di partenza per girare le colline.

Alba in breve: storia, abitanti, carattere

Alba conta oltre 30.000 abitanti ed è nata come centro romano con il nome di Alba Pompeia, da cui deriva l’impianto del centro storico. Nel Medioevo fu comune libero e si riempì di torri gentilizie: ne restano diverse, per cui la città è a volte chiamata “delle cento torri”. Nel Novecento è diventata un polo economico solido grazie all’industria alimentare, alla Ferrero e all’enologia. Il carattere è quello di una città di provincia benestante e concreta, con un centro vissuto e molte botteghe storiche.

Le zone di Alba da conoscere

Il centro storico dentro le mura

Il centro storico è la zona che ti interessa davvero: un ovale pedonale in buona parte, con piazza Risorgimento, via Vittorio Emanuele, piazza Pertinace e il reticolo di vicoli intorno. Qui trovi Duomo, chiese, torri medievali, i musei civici, le enoteche e i negozi di gastronomia. Le distanze sono minime: dalla piazza del Duomo raggiungi qualsiasi angolo delle vecchie mura in dieci minuti. Ti consiglio di girarlo senza fretta, alzando lo sguardo sulle torri e sui cortili interni.

La zona della stazione e dei corsi

A est del centro, intorno alla stazione ferroviaria e a piazza Medford, si concentrano gli arrivi in treno e in autobus e diversi parcheggi. I corsi che cingono il centro — corso Langhe, corso Piave, corso Michele Coppino, corso Torino — sono le arterie di scorrimento e ospitano hotel, uffici e supermercati. È una zona senza grande fascino ma pratica: se arrivi in auto, conviene lasciarla qui e proseguire a piedi verso via Maestra in pochi minuti.

Le frazioni collinari e la riva del Tanaro

Fuori dall’abitato, Alba ha frazioni sparse tra le colline che valgono una deviazione: Altavilla con la sua vista sulla città, Scaparoni, Mussotto e San Cassiano verso il Roero, Ricca in direzione Diano d’Alba. Sono borgate agricole in mezzo ai vigneti, buone per una passeggiata al tramonto. Lungo il Tanaro, a nord, ci sono aree verdi e percorsi ciclabili che collegano il centro alla campagna senza dover affrontare salite.

Cosa vedere ad Alba

Il Duomo di San Lorenzo e piazza Risorgimento

Il Duomo di San Lorenzo, sulla piazza principale, è la cattedrale della città: di origine medievale, rifatta in forme gotiche nel Quattrocento e restaurata nell’Ottocento, conserva un coro ligneo intarsiato di grande valore. La piazza, intitolata al Risorgimento ma nota anche come piazza Duomo, è il punto di ritrovo di Alba e il palcoscenico delle manifestazioni cittadine. Da qui parte la via Maestra, che ti porta nel cuore commerciale del centro.

Via Vittorio Emanuele e le torri medievali

La via Maestra (via Vittorio Emanuele II) è la passeggiata obbligata: pasticcerie storiche, negozi di tartufi e formaggi, enoteche e caffè. Alzando gli occhi vedi le torri superstiti delle famiglie nobili medievali, tra cui quelle di casa Do e il gruppo che affaccia su piazza Risorgimento. Nel percorso incroci la chiesa di San Domenico, con affreschi trecenteschi e oggi usata anche per concerti e mostre: secondo me è la sorpresa più bella del centro.

La chiesa dei Santi Cosma e Damiano e San Giovanni Battista

Due tappe brevi ma che meritano una sosta. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano, barocca, sorprende per la decorazione interna, mentre la chiesa di San Giovanni Battista custodisce opere di pittori piemontesi e una Madonna attribuita alla scuola quattrocentesca locale. Sono a pochi passi l’una dall’altra e si visitano in mezz’ora complessiva; conviene verificare sui canali ufficiali della diocesi o dell’ufficio turistico quando sono accessibili.

Il Museo civico Federico Eusebio e Alba sotterranea

Il Museo civico Federico Eusebio raccoglie le collezioni archeologiche e naturalistiche della città, con i reperti di Alba Pompeia e della preistoria di Langa: è il posto giusto per capire cosa c’era prima del centro medievale. Completa il quadro il percorso di Alba sotterranea, una visita guidata ai resti romani conservati sotto le vie e i palazzi del centro, tra mosaici, fondazioni e tratti di mura. Le visite sotterranee vanno prenotate.

Il Palazzo comunale e la Maddalena

Il palazzo comunale su piazza Risorgimento conserva sale affrescate e una pala d’altare quattrocentesca; l’edificio vicino della Maddalena, con la sua chiesa settecentesca dalle linee eleganti, ospita spazi espositivi e il celebre mercato del tartufo durante l’autunno. Se sei ad Alba in ottobre o novembre, il cortile della Maddalena diventa il centro di gravità della città. Fuori stagione resta un bell’esempio di architettura tardobarocca piemontese.

Le colline e i sentieri intorno alla città

Alba è anche un punto di partenza per camminare: dalle ultime case partono sentieri segnalati verso le colline del Barbaresco e verso Diano d’Alba, con viste sui vigneti patrimonio UNESCO. Il Sentiero del Tartufo e gli anelli tra le frazioni si percorrono in poche ore, meglio in primavera o autunno. In bici, la pista lungo il Tanaro e le strade secondarie verso Roddi e Barbaresco sono le opzioni più tranquille.

Come arrivare e come muoversi ad Alba

In treno, in auto e in aereo

In treno arrivi alla stazione di Alba, servita dalla linea per Asti e da quella per Bra e Torino: da Torino Porta Nuova il collegamento è diretto o con cambio a Bra, in poco più di un’ora e mezza. In auto si usa l’autostrada A33 Asti–Cuneo oppure la A21 fino ad Asti e poi la strada per Alba; da Torino la via più rapida passa da Bra. L’aeroporto di Torino Caselle è il più vicino, con Milano Malpensa e Genova come alternative.

ZTL, parcheggi e spostamenti in città

Il centro di Alba è in gran parte pedonale o a traffico limitato, quindi conviene lasciare l’auto nei parcheggi lungo i corsi perimetrali o nelle aree vicino alla stazione e a piazza Medford. Verifica sempre orari e regole della ZTL sul sito del Comune, perché cambiano nei giorni di fiera e di mercato. Una volta parcheggiato, non servono mezzi: tutto il centro si copre a piedi, e per le colline vicine funzionano bene bici o e-bike.

Quando andare ad Alba e che clima aspettarsi

Il periodo migliore per venire ad Alba è l’autunno, tra ottobre e novembre, quando c’è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, i vigneti cambiano colore e i ristoranti sono al massimo: in quelle settimane però prenota con largo anticipo, perché alberghi e agriturismi si riempiono. La primavera è ideale per camminare tra le colline con meno gente. Il clima è continentale: inverni freddi e nebbiosi, estati calde e afose in pianura, con temporali pomeridiani.

Dintorni di Alba: gite in giornata

Barolo, La Morra e le Langhe del vino

A meno di venti minuti di auto trovi il cuore del Barolo: il castello di Barolo con il museo del vino, il belvedere di La Morra sulle colline, Monforte d’Alba e Serralunga d’Alba con la sua torre medievale. È la gita più classica da Alba e si fa comodamente in una giornata, fermandosi in una o due cantine. Verso est, Barbaresco e Neive aggiungono altri due borghi con vista.

Bra, Cherasco e il Roero

Oltre il Tanaro si apre il Roero, meno battuto e più verde, con i castelli di Govone e Guarene e le rocche sabbiose intorno a Pocapaglia. Poco più a ovest ci sono Bra, città della salsiccia e patria di Slow Food, e Cherasco, con il suo impianto a scacchiera e i portici. Sono tutte mete a 20–30 minuti da Alba, buone se cerchi qualcosa di diverso dal solito itinerario dei grandi vini.

Torino e le Alte Langhe

Torino dista circa 60 km e si raggiunge in un’ora e mezza in auto o in treno: musei, Mole Antonelliana e caffè storici valgono senz’altro una giornata intera. Nella direzione opposta, verso sud, le Alte Langhe salgono verso Bossolasco, Murazzano e Cortemilia, con paesaggi più aspri, noccioleti e formaggi. Se hai un giorno solo, scegli le Alte Langhe: sono meno turistiche e ti restano più impresse.

Cartina di Alba

Una cartina turistica di Alba è utile soprattutto per il centro storico, dove i vicoli si assomigliano e le torri sono facili da confondere: le piantine distribuite dall’ufficio informazioni di piazza Risorgimento segnano musei, chiese, ingressi di Alba sotterranea e percorsi pedonali. Per muoverti in auto serve invece una cartina stradale delle Langhe e del Roero, che mostri le strade provinciali tra i paesi collinari, spesso strette e tortuose.

Il mio consiglio è di combinare due strumenti: la mappa interattiva di questa pagina per calcolare percorsi e tempi in tempo reale, e una piantina cartacea o scaricata in anticipo per quando il segnale telefonico manca tra le colline. Le mappe escursionistiche delle Langhe, con i sentieri segnalati e i dislivelli, si trovano nelle librerie di Alba e negli uffici turistici dei comuni vicini.

Alba mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Alba su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa del Piemonte e la mappa di Torino.

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