Mappa Urbino

Urbino sta nell’entroterra collinare delle Marche settentrionali, in provincia di Pesaro e Urbino, a metà strada tra l’Appennino e la costa adriatica: una città murata di mattoni rossi, arroccata su due colli, che deve la sua fama al Palazzo Ducale dei Montefeltro e al fatto di essere la città natale di Raffaello. Dal 1998 il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e ancora oggi la vita cittadina gira attorno all’università, una delle più antiche d’Italia.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Urbino di Google Maps, da usare per capire com’è fatta la città prima di partire, e una guida pratica per orientarti: dove si trovano il Palazzo Ducale e le porte delle mura, come arrivare senza treno, dove lasciare l’auto visto che il centro è in gran parte chiuso al traffico, cosa vedere e quali gite fare nei dintorni del Montefeltro.

Mappa Urbino interattiva

Per orientarti sulla mappa di Urbino parti dal cuore del centro storico: Piazza della Repubblica, l’incrocio a cui arrivano tutte le vie principali, con Via Vittorio Veneto che sale verso Piazza Duca Federico, il Duomo e il Palazzo Ducale. Ingrandendo vedrai bene la cerchia delle mura cinquecentesche e le porte d’accesso — Porta Valbona, Porta Santa Lucia, Porta Lavagine — oltre al Parco della Resistenza sul colle della Fortezza Albornoz, il punto più alto. Urbino non ha stazione ferroviaria attiva: il riferimento per bus e navette è il Borgo Mercatale, ai piedi del palazzo.

Ti consiglio di passare alla vista satellite per capire quanto la città sia isolata sulle colline e come le strade salgano a tornanti dal fondovalle del Metauro. Con Street View puoi farti un’idea in anticipo delle pendenze delle vie del centro, che sono notevoli, mentre la funzione percorso ti serve per calcolare i tempi da Pesaro, Fano o Ancona e per individuare i parcheggi appena fuori le mura.

<h2>Informazioni su Urbino</h2>

Urbino è una città di circa 14.000 abitanti nelle Marche settentrionali, capoluogo di provincia insieme a Pesaro e principale centro storico e culturale del Montefeltro. Si trova a poco più di 450 metri di altitudine, su un rilievo tra le valli del Metauro e del Foglia, a una trentina di chilometri dal mare Adriatico. La sua forma urbana, praticamente intatta dal Rinascimento, è uno dei motivi per cui vale il viaggio.

<h3>Posizione e territorio</h3>

Sulla cartina geografica delle Marche Urbino si colloca nell’angolo nord-occidentale della regione, non lontano dai confini con Toscana, Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino. Dista circa 35 km da Pesaro, 40 da Fano e intorno ai 100 km da Ancona, il capoluogo di regione. Il territorio comunale è ampio e collinare, con crinali arati, boschi e casolari sparsi: un paesaggio agrario che i pittori rinascimentali dipingevano come sfondo e che è rimasto riconoscibile.

<h3>La città in breve</h3>

La storia di Urbino coincide in gran parte con quella dei Montefeltro: sotto Federico da Montefeltro, duca e condottiero del Quattrocento, la corte urbinate diventò uno dei centri culturali più vivaci d’Europa, con architetti come Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini al lavoro sul palazzo. Qui nacquero Raffaello Sanzio e l’architetto Donato Bramante. Dopo i Della Rovere la città passò allo Stato Pontificio e perse peso politico, conservando però il tessuto urbano. Oggi è una città universitaria: fuori dai mesi di lezione le strade si svuotano parecchio.

<h2>Le zone di Urbino da conoscere</h2>

Urbino è piccola e tutta concentrata dentro le mura, ma conviene distinguere il centro storico, la fascia immediatamente esterna e le frazioni della campagna, dove si trovano molti agriturismi.

<h3>Il centro storico dentro le mura</h3>

Il centro storico è un triangolo di vicoli in salita racchiuso dalle mura, con due poli: Piazza Duca Federico, dove stanno Palazzo Ducale e Duomo, e Piazza della Repubblica, più popolare, con i bar frequentati dagli studenti. Da qui partono Via Raffaello, che sale ripida verso la casa natale del pittore e la Fortezza, e Via Mazzini, che scende a Porta Valbona. Tutto si gira a piedi in un’ora, ma metti in conto dislivelli continui.

<h3>Borgo Mercatale e la fascia fuori le mura</h3>

Il Borgo Mercatale, ai piedi del Palazzo Ducale, è la grande spianata che fa da porta d’ingresso alla città: qui arrivano gli autobus, c’è il parcheggio principale e la rampa elicoidale progettata da Francesco di Giorgio Martini, che con un ascensore ti porta direttamente nel centro alto. Attorno alle mura si sviluppa la Urbino moderna, con Via Gramsci, i servizi, le scuole e i collegi universitari, compresi quelli progettati da Giancarlo De Carlo.

<h3>Le frazioni e la campagna urbinate</h3>

Il comune conta diverse frazioni sparse tra i colli: Canavaccio e Schieti nella valle del Metauro, Trasanni, Gadana, Ca’ Mazzasette. È in queste zone che si concentrano agriturismi e case coloniche ristrutturate, spesso con vista sul profilo della città. Se viaggi in auto e cerchi prezzi più contenuti, dormire in campagna è una buona idea, ma tieni conto che la sera devi rientrare guidando su strade strette e poco illuminate.

<h2>Cosa vedere a Urbino</h2>

Il grande protagonista è il Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche, ma Urbino ha diversi gioielli minori che in mezza giornata si visitano tutti. Ti conviene segnarli sulla piantina del centro storico perché stanno a pochi passi l’uno dall’altro.

<h3>Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche</h3>

Il Palazzo Ducale è il monumento simbolo della città e uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale: il Cortile d’onore, lo Studiolo di Federico con le sue tarsie lignee, la Cappella del Perdono, i sotterranei con le cucine e le stalle. Al suo interno la Galleria Nazionale delle Marche conserva la “Città ideale”, la “Flagellazione” di Piero della Francesca, la “Muta” di Raffaello e opere di Tiziano. Metti in conto almeno due ore.

<h3>I Torricini e la facciata dei torricini</h3>

I Torricini, le due torri sottili che svettano sul lato occidentale del palazzo, sono l’immagine con cui Urbino viene identificata in tutto il mondo. Per fotografarli bene devi uscire dalle mura: dal Borgo Mercatale o meglio ancora dalla strada per Fermignano e dal belvedere lungo la valle, dove la facciata si vede intera, sospesa sul dirupo. È il punto in cui capisci perché il palazzo venne definito “città in forma di palazzo”.

<h3>Casa Natale di Raffaello</h3>

In Via Raffaello, la strada in salita che porta il suo nome, si visita la casa natale di Raffaello Sanzio, l’abitazione della famiglia Santi con la bottega del padre Giovanni, anch’egli pittore. Gli ambienti sono arredati in stile d’epoca e ospitano copie, incisioni e un affresco di Madonna con Bambino attribuito al giovane Raffaello o al padre. È una visita breve ma intensa, perfetta da abbinare al Palazzo Ducale.

<h3>Duomo e Museo Diocesano Albani</h3>

Il Duomo di Urbino, affacciato su Piazza Duca Federico, ha una facciata neoclassica: la cattedrale fu ricostruita dopo il terremoto del 1789 su progetto di Giuseppe Valadier. All’interno trovi opere di Federico Barocci, pittore urbinate del Cinquecento. Nei sotterranei si visita il Museo Diocesano Albani, con arredi sacri, ceramiche e dipinti, e si accede anche alla suggestiva Grotta con il Cristo morto.

<h3>Fortezza Albornoz e il Parco della Resistenza</h3>

La Fortezza Albornoz occupa il punto più alto della città, dentro il verde del Parco della Resistenza. Non è un castello ricco di sale da visitare, ma il camminamento sui bastioni regala il panorama migliore su tetti, cupole e torricini, con le colline sullo sfondo. Ci si arriva salendo Via Raffaello: la salita è impegnativa, però al tramonto è il posto giusto dove essere. Accanto trovi prati dove fermarsi.

<h3>Oratori di San Giovanni Battista e San Giuseppe</h3>

Due piccoli tesori a poca distanza l’uno dall’altro, lungo Via Barocci. L’Oratorio di San Giovanni Battista conserva un ciclo di affreschi tardogotici dei fratelli Salimbeni, del primo Quattrocento, con una Crocifissione di grande impatto narrativo. L’Oratorio di San Giuseppe ospita invece un presepe monumentale in stucco realizzato da Federico Brandani nel Cinquecento. Sono visite di pochi minuti che valgono molto più di quanto suggerisca la loro dimensione.

<h2>Come arrivare e come muoversi a Urbino</h2>

Urbino non ha una stazione ferroviaria in servizio: la vecchia linea da Fabriano è dismessa, quindi si arriva in auto o in autobus. L’aeroporto più comodo è quello di Rimini, seguito da Ancona-Falconara e Bologna; da tutti e tre poi serve treno più bus, o un’auto a noleggio.

<h3>In auto e in autobus</h3>

In auto si esce dall’A14 a Pesaro e si segue la superstrada SS423 Urbinate, oppure si arriva da Fano lungo la SS73bis Bocca Trabaria risalendo la valle del Metauro; da Arezzo e dall’Umbria si passa da Borgo Pace. In autobus ci sono collegamenti quotidiani da Pesaro e da Fano, con fermata al Borgo Mercatale: le stazioni ferroviarie di Pesaro e Fano sono i punti di interscambio più usati. Orari e coincidenze vanno verificati sui siti dei vettori regionali.

<h3>ZTL, parcheggi e spostamenti a piedi</h3>

Il centro storico è zona a traffico limitato e comunque impraticabile per chi non conosce i vicoli: lascia l’auto nei parcheggi esterni, il principale è quello del Borgo Mercatale, collegato al centro dalla rampa elicoidale e dall’ascensore, mentre altri si trovano verso Santa Lucia e Porta Lavagine. Dentro le mura si gira solo a piedi: scarpe comode obbligatorie, perché le salite sono continue e il fondo è in acciottolato. La bici, onestamente, te la sconsiglio in città.

<h2>Quando andare a Urbino e clima</h2>

Il periodo migliore per visitare Urbino va da aprile a giugno e da settembre a metà ottobre: temperature miti, luce buona per fotografare i torricini e città animata dalla presenza degli studenti. Il clima è di tipo collinare appenninico, con inverni freddi e ventosi, qualche nevicata, ed estati calde ma più respirabili che sulla costa grazie all’altitudine. Ad agosto si tiene la Festa del Duca, con rievocazione rinascimentale e sbandieratori.

<h2>Dintorni di Urbino: gite in giornata</h2>

Urbino è una base comoda per esplorare il Montefeltro e la costa adriatica: in un’ora di auto arrivi sia in montagna sia al mare.

<h3>Gradara, San Leo e il Montefeltro</h3>

Verso nord si entra nel cuore del Montefeltro, tra rocche e borghi arroccati: il castello di Gradara, legato alla vicenda di Paolo e Francesca, la fortezza di San Leo su uno sperone di roccia, e Sassocorvaro con la sua rocca ovoidale, dove durante la guerra furono nascoste centinaia di opere d’arte. Sulla cartina stradale sono tutte raggiungibili in meno di un’ora, e si possono abbinare in un unico itinerario.

<h3>Furlo, Fossombrone e Urbania</h3>

Risalendo il Metauro si arriva alla Gola del Furlo, riserva naturale con la strada che passa nella galleria di epoca romana e acque verdissime: ottima per una camminata. Poco lontano ci sono Fossombrone, con la corte Rossa, e Urbania, l’antica Casteldurante famosa per le ceramiche e per la cripta con le mummie. Sono mete tranquille, poco turistiche, ideali se hai già visto il Palazzo Ducale.

<h3>Pesaro, Fano e la costa fino ad Ancona</h3>

In meno di un’ora si raggiunge il mare: Pesaro, città di Rossini con la sua Palla di Pomodoro sul lungomare, e Fano, di origine romana, con l’Arco d’Augusto e le spiagge. Più a sud, il Parco del San Bartolo e Gabicce offrono strade panoramiche sulla scogliera. Ad Ancona, circa due ore di viaggio, trovi il porto, il Duomo di San Ciriaco sul colle Guasco e il Passetto.

<h2>Cartina di Urbino</h2>

Una cartina di Urbino ti serve soprattutto per una cosa: capire le quote. Su una piantina del centro storico vedi subito che Palazzo Ducale e Duomo stanno sulla parte alta, che Piazza della Repubblica è il punto di raccolta a metà pendio e che le porte delle mura sono tutte in basso; così pianifichi il giro in modo da salire una volta sola, magari sfruttando l’ascensore del Mercatale.

Per gli spostamenti più ampi conviene invece una cartina stradale della provincia di Pesaro e Urbino, utile a incastrare Furlo, Urbania e i borghi del Montefeltro in un itinerario sensato. Mappe e piantine turistiche cartacee si trovano allo ufficio informazioni turistiche in centro, spesso vicino a Palazzo Ducale, e in molte strutture ricettive; sul telefono, ricordati di scaricare la mappa offline perché nelle valli il segnale a volte manca.

Urbino mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Urbino su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa delle Marche e la mappa di Ancona.

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