Mappa Viterbo

Viterbo si trova nel Lazio settentrionale, a circa 80 chilometri a nord di Roma, ed è il capoluogo dell’omonima provincia, quella della Tuscia: un territorio di origine vulcanica fatto di boschi, laghi e paesi costruiti sul tufo. La città è famosa soprattutto per due cose: il quartiere medievale di San Pellegrino, uno dei meglio conservati d’Italia, e il Palazzo dei Papi, che nel Duecento ospitò i conclavi quando la corte pontificia si trasferì qui da Roma.

In questa pagina trovi la mappa interattiva di Viterbo di Google Maps, da usare per individuare il centro storico dentro le mura, la stazione e i parcheggi, insieme a una guida pratica per orientarti tra quartieri, monumenti e collegamenti. Ti spiego cosa vedere, come arrivare, quando venire e quali gite fare nei dintorni, così puoi organizzare la visita con ordine.

Mappa Viterbo interattiva

Sulla mappa la prima cosa da cercare è la cinta muraria medievale, che disegna un perimetro allungato e racchiude quasi tutto quello che ti interessa. Al centro riconosci Piazza del Plebiscito, con il Palazzo dei Priori; scendendo verso sud-ovest trovi Piazza San Lorenzo con il Duomo e il Palazzo dei Papi, e appena sotto il dedalo di vicoli di San Pellegrino. La stazione di Viterbo Porta Fiorentina è a nord-est, subito fuori le mura, mentre Porta Romana segna l’ingresso da sud.

Ti consiglio di usare lo zoom per capire quali strade del centro sono percorribili a piedi e quali sono scalinate o vicoli chiusi al traffico: dall’alto il tessuto medievale sembra più semplice di quanto sia. La vista satellite aiuta a vedere il verde intorno alla città e i campi di Bagnaia, mentre Street View è utile per riconoscere in anticipo gli ingressi delle porte urbiche. Se arrivi in auto, imposta un percorso verso un parcheggio esterno alle mura invece che verso il centro.

Informazioni su Viterbo

Dove si trova Viterbo e com’è il territorio

Viterbo sta nell’angolo nord-occidentale del Lazio, in una conca ai piedi dei Monti Cimini, tra il lago di Bolsena a nord-ovest e il lago di Vico a sud-est. Siamo nel cuore della Tuscia, la vecchia terra etrusca, a circa 320 metri di altitudine. Il paesaggio è collinare e di origine vulcanica: il tufo è la pietra con cui è costruita mezza città e il sottosuolo alimenta le sorgenti termali che sgorgano a pochi chilometri dal centro, verso ovest.

La città in breve: storia, abitanti, carattere

Viterbo conta circa 65.000 abitanti ed è il centro maggiore del Lazio a nord di Roma. Dopo un passato etrusco e romano relativamente modesto, la città esplode nel Medioevo: nel XIII secolo diventa sede papale e ospita alcuni dei conclavi più celebri, compreso quello che portò all’invenzione stessa della clausura elettorale. Da qui il soprannome di Città dei Papi. Oggi è una città universitaria e amministrativa, tranquilla ma viva, con un centro storico compatto che si gira tutto a piedi.

Le zone di Viterbo da conoscere

Centro storico dentro le mura

Il centro storico è la zona in cui passerai quasi tutto il tempo: racchiuso da mura e porte medievali, ruota intorno a Piazza del Plebiscito, sede del Comune, e a Corso Italia, la via dello shopping e delle passeggiate serali. Da qui partono le strade verso il Duomo, verso Piazza delle Erbe e verso i principali musei. È un’area pedonalizzata in gran parte, con pavimentazioni in pietra: porta scarpe comode.

Quartiere San Pellegrino

San Pellegrino è il quartiere medievale più celebre di Viterbo e quello che da solo giustifica il viaggio. Vicoli stretti, archi rampanti, profferli (le tipiche scale esterne in pietra), case in tufo grigio: l’insieme è rimasto sostanzialmente intatto. Si trova nella parte sud-occidentale del centro, tra Piazza San Lorenzo e Porta Romana. Ci sono botteghe artigiane, enoteche e qualche ristorante, ma poche insegne moderne: cercalo sulla piantina come “quartiere medievale”.

Pianoscarano e la zona di Valle di Faul

Pianoscarano è il quartiere popolare a sud del centro, meno battuto dai turisti e proprio per questo interessante: fontane, piazzette e un’atmosfera di paese. Sotto le mura si apre la Valle di Faul, un’area verde con un grande parcheggio e un ascensore o scale che risalgono verso il Palazzo dei Papi: sulla mappa è il punto più comodo per lasciare l’auto se arrivi da ovest.

Bagnaia e le frazioni

Bagnaia è la frazione più nota, qualche chilometro a est del centro, e ospita Villa Lante con i suoi giardini. Altre frazioni da individuare sulla cartina sono San Martino al Cimino, borgo con impianto seicentesco a sud verso il lago di Vico, e la zona termale del Bagnaccio e delle Terme dei Papi a ovest, lungo la strada per Tuscania.

Cosa vedere a Viterbo

Palazzo dei Papi e Piazza San Lorenzo

Il Palazzo dei Papi è il monumento simbolo della città: la loggia gotica traforata affacciata su Piazza San Lorenzo è l’immagine di Viterbo più riprodotta. All’interno si visita la grande Sala del Conclave. Nella stessa piazza si trova il Duomo di San Lorenzo, romanico con campanile a fasce bicolori, e il Museo Colle del Duomo. Orari e modalità di visita cambiano: controlla i siti ufficiali prima di andare.

Quartiere medievale di San Pellegrino

Girare senza meta per San Pellegrino è l’esperienza più bella di Viterbo. Il cuore è Piazza San Pellegrino, piccola e circondata da case-torri, considerata uno degli angoli medievali più integri d’Europa. Ti consiglio di venirci al mattino presto o al tramonto, quando la luce sul tufo è calda e i vicoli sono vuoti. Da qui, seguendo le mura, arrivi in pochi minuti a Porta Romana.

Piazza del Plebiscito e Palazzo dei Priori

Piazza del Plebiscito è il salotto cittadino: qui si affacciano il Palazzo dei Priori, sede del Comune, con cortile e sale affrescate con scene della storia di Viterbo, il Palazzo del Podestà e la torre dell’orologio. È il punto di riferimento centrale su qualsiasi cartina turistica e il luogo da cui partono le vie principali. Poco lontano, Piazza delle Erbe ospita il mercato e diversi bar.

Santa Maria della Verità e il Museo Civico

La chiesa di Santa Maria della Verità, appena fuori le mura a est, conserva la Cappella Mazzatosta con gli affreschi quattrocenteschi di Lorenzo da Viterbo, tra le cose più belle della città e spesso ignorate dai visitatori di passaggio. Nell’ex convento annesso c’è il Museo Civico, con materiali etruschi, reperti dalla Tuscia e dipinti tra cui opere di Sebastiano del Piombo.

Villa Lante a Bagnaia

Villa Lante, a Bagnaia, è uno dei giardini rinascimentali più famosi d’Italia: fontane a catena, giochi d’acqua, parterre geometrici e un parco boscoso, il tutto su un pendio digradante. Vale la mezza giornata anche se non sei un appassionato di giardini. Ci arrivi in autobus urbano o in auto in una decina di minuti dal centro; sulla mappa cercala a est della città, lungo la strada per Vitorchiano.

Terme e piscine naturali

Le acque termali sono uno dei motivi per fermarsi a dormire a Viterbo. A ovest del centro ci sono strutture attrezzate, come le Terme dei Papi con la grande piscina alimentata dalla sorgente del Bullicame, e vasche libere all’aperto come il Bagnaccio e le Piscine Carletti, frequentate anche d’inverno. Verifica accessi e regolamenti aggiornati, perché per le pozze libere cambiano spesso.

Come arrivare e come muoversi a Viterbo

In treno, in auto e in aereo

In treno Viterbo è collegata a Roma da due linee: la ferrovia regionale che arriva a Viterbo Porta Fiorentina e a Porta Romana passando per Orte oppure per Bracciano, e la ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo. Il viaggio non è veloce ma è comodo. In auto si usa la SS675 Umbro-Laziale da Orte, sull’A1, oppure la Cassia (SS2) da Roma. L’aeroporto più comodo è Roma Fiumicino; Ciampino è un’alternativa.

Muoversi in città, ZTL e parcheggi

Il centro storico si visita a piedi: da una porta all’altra ci sono venti minuti di cammino, e non ha senso spostarsi in auto dentro le mura. Esiste una ZTL nell’area centrale, quindi lascia la macchina nei parcheggi esterni: quello di Valle di Faul è il più capiente e ben posizionato, altri si trovano vicino a Porta Fiorentina e Porta Romana. Gli autobus urbani collegano stazioni, ospedale, università e frazioni come Bagnaia.

Quando andare a Viterbo e clima

I periodi migliori sono primavera e autunno: temperature gradevoli per camminare sul tufo e campagna della Tuscia al suo meglio. L’estate è calda e asciutta, con pomeriggi pesanti, ma le serate sono piacevoli; l’inverno è fresco e umido, con qualche gelata, ed è la stagione ideale per le terme. Se ti interessa la Macchina di Santa Rosa, il trasporto notturno della torre alta una trentina di metri portata a spalla per le vie del centro, l’appuntamento è il 3 settembre: prenota con molto anticipo.

Dintorni di Viterbo: gite in giornata

Bomarzo, Vitorchiano e Civita di Bagnoregio

A nord-est, Bomarzo ospita il Parco dei Mostri, il bosco cinquecentesco con le sculture fantastiche scavate nel peperino, mentre Vitorchiano è un borgo interamente costruito su uno sperone di roccia. Più a nord-ovest, a una quarantina di chilometri, c’è Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, raggiungibile solo a piedi su un ponte: è la gita più fotografata della provincia.

Laghi di Bolsena e di Vico

Il lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, è a mezz’ora di strada: puoi unire il bagno estivo alla visita di Bolsena, Montefiascone e Capodimonte. Il lago di Vico, più piccolo e chiuso tra i Monti Cimini, è una riserva naturale con sentieri e ciclabili; sulla strada merita una sosta Caprarola, con Palazzo Farnese e la sua scala regia.

Tuscania, Tarquinia e Roma

Verso ovest, Tuscania ha due straordinarie chiese romaniche fuori le mura, e proseguendo si arriva a Tarquinia con le necropoli etrusche dipinte, patrimonio UNESCO, e al mare di Tarquinia Lido. Roma è a circa 80 chilometri: con il treno regionale o lungo la Cassia è una gita fattibile in giornata, anche se in senso inverso molti romani vengono a Viterbo per il weekend.

Cartina di Viterbo

Una cartina di Viterbo del centro storico è più utile di quanto pensi, perché nei vicoli di San Pellegrino il segnale del telefono può essere debole e i punti di riferimento si somigliano. Ti consiglio di procurarti una piantina turistica con le porte urbiche segnate: se memorizzi Porta Fiorentina, Porta Romana e Valle di Faul hai già i tre capisaldi per non perderti.

Trovi mappe cartacee all’ufficio informazioni turistiche e nelle strutture ricettive, mentre per la cartina stradale della Tuscia conviene una mappa della provincia: le strade secondarie tra i borghi sono tante e non sempre segnalate bene. Se pianifichi gite in bici o a piedi sui Monti Cimini, cerca una cartina geografica con curve di livello e sentieri, perché i dislivelli intorno al lago di Vico sono più impegnativi di quanto suggerisca la distanza.

Viterbo mappa ViaMichelin

Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Viterbo su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa del Lazio e la mappa di Roma.

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