Ferrara si trova nella parte nord-orientale dell’Emilia-Romagna, a una quarantina di chilometri da Bologna, ed è il capoluogo dell’omonima provincia: una città di pianura, stretta tra il Po e il delta, famosa per le sue mura quasi intatte, per il Castello Estense in mezzo al centro e per essere una delle città più ciclabili d’Italia. La sua parte rinascimentale, l’Addizione Erculea, è uno dei primi esempi europei di pianificazione urbana moderna.
In questa pagina trovi la mappa interattiva di Ferrara di Google Maps, da usare per capire come è fatta la città prima di partire, e una guida pratica che ti aiuta a orientarti: dove si concentrano i monumenti, quali zone conviene conoscere, come arrivare in treno o in auto, come muoversi (spoiler: in bicicletta), quando venire e cosa vedere nei dintorni.
Mappa Ferrara interattiva
Per orientarti sulla mappa parti dal Castello Estense: è il punto più riconoscibile e sta esattamente nel punto di cerniera tra la Ferrara medievale, a sud, e quella rinascimentale, a nord. Scendendo verso sud trovi Piazza Trento e Trieste, la Cattedrale e il reticolo di vicoli intorno a via delle Volte; salendo verso nord vedi il lungo asse rettilineo di Corso Ercole I d’Este che porta al Palazzo dei Diamanti e, più su, alle mura. La stazione ferroviaria è a ovest del centro, a una decina di minuti a piedi da Porta Po, mentre l’anello verde delle mura circonda tutto il nucleo antico ed è facilissimo da individuare dall’alto.
Ti consiglio di usare lo zoom per seguire il tracciato delle mura e capire dove sono le porte, e la vista satellite per vedere a colpo d’occhio quanto è compatto il centro storico e quanto verde ci sia lungo i bastioni. Con Street View puoi dare un’occhiata alle facciate di Corso Ercole I d’Este o ai portici di via Mazzini, mentre la funzione percorso ti serve per calcolare i tempi dalla stazione all’alloggio o per stimare le distanze in bici, che qui sono sempre brevi.
Informazioni su Ferrara
Dove si trova Ferrara e com’è il territorio
Ferrara si trova nella pianura padana orientale, in Emilia-Romagna, poco a sud del corso del Po che segna il confine con il Veneto. È il capoluogo di una provincia molto estesa che arriva fino all’Adriatico, comprendendo il Delta del Po e le spiagge dei Lidi di Comacchio. Il territorio è completamente piatto, in buona parte di bonifica, percorso da canali e argini; il fiume Po di Volano lambisce il lato sud della città. Bologna dista circa 50 chilometri, Venezia poco più di 100.
La città in breve
Ferrara conta circa 130.000 abitanti ed è una città universitaria con un centro storico enorme rispetto alle dimensioni dell’abitato. La sua storia coincide in gran parte con quella della famiglia d’Este, che la governò dal Trecento fino al 1598, quando la città passò allo Stato della Chiesa. Sotto gli Estensi diventò una capitale culturale del Rinascimento, con l’ampliamento urbanistico progettato da Biagio Rossetti noto come Addizione Erculea. Il centro e il Delta del Po sono riconosciuti patrimonio UNESCO. Oggi è una città tranquilla, silenziosa, dove le biciclette contano più delle auto.
Le zone di Ferrara da conoscere
Il centro medievale intorno alla Cattedrale
La parte più antica di Ferrara sta a sud del Castello e si riconosce subito sulla piantina per le strade irregolari. Qui trovi Piazza Trento e Trieste, il fianco lungo della Cattedrale con le botteghe medievali, la Loggia dei Merciai e i vicoli che scendono verso via delle Volte, una strada coperta da archi che seguiva l’antico porto fluviale. È la zona dei locali serali, delle osterie e delle vie dello shopping come via Mazzini e via San Romano. Se cerchi un alloggio a piedi da tutto, punta qui.
L’Addizione Erculea e Corso Ercole I d’Este
A nord del Castello si apre la Ferrara rinascimentale, un quartiere di strade larghe e diritte progettato a fine Quattrocento. Il suo asse è Corso Ercole I d’Este, lungo il quale non c’è nemmeno un negozio: solo palazzi, mura di giardini e silenzio. All’incrocio con Corso Rossetti e Corso Porta Mare c’è il Quadrivio degli Angeli, con il Palazzo dei Diamanti e le sue bugne a punta di diamante. È la zona dei musei civici e delle grandi dimore nobiliari, ed è forse la passeggiata più bella della città.
L’area delle mura e dei bastioni
Le mura di Ferrara formano un anello di circa nove chilometri, in gran parte percorribile a piedi o in bicicletta sopra il terrapieno. È una zona verde vera e propria, con prati e filari di alberi, usata dai ferraresi per correre e per andare in bici. I punti più scenografici sono il tratto nord verso Porta Mare e il Baluardo dell’Amore a sud-est. Ti consiglio di considerarla una passeggiata panoramica a sé, non solo un confine sulla cartina.
La zona della stazione e il Grattacielo
A ovest, fuori dalle mura, c’è la Ferrara più moderna: la stazione ferroviaria, il quartiere intorno a viale Cavour e il cosiddetto Grattacielo, l’edificio alto degli anni Cinquanta che serve da punto di riferimento. Da qui parte viale Cavour, il corso che porta dritto al Castello in circa quindici minuti a piedi. Non è una zona monumentale, ma è comoda per alberghi e parcheggi e per chi arriva in treno e vuole muoversi in fretta.
Cosa vedere a Ferrara
Castello Estense
Il Castello Estense è il monumento simbolo di Ferrara: una fortezza con fossato ancora pieno d’acqua, piantata in mezzo alla città. Iniziato nel 1385, fu trasformato nei secoli in residenza di corte, e all’interno si visitano le sale dipinte, le prigioni e la Torre dei Leoni, dalla quale si vede tutto il centro dall’alto. È il punto da cui conviene iniziare qualsiasi giro, anche solo per prendere le misure alla piantina del centro storico. Verifica sul sito ufficiale le modalità di visita.
Cattedrale di San Giorgio e Piazza Trento e Trieste
La Cattedrale di San Giorgio ha una facciata romanico-gotica in marmo bianco e rosa, con un protiro scolpito e una loggia superiore che vale una sosta lunga. Di fianco si allunga Piazza Trento e Trieste, uno spazio stretto e vivace che ospita mercatini e fa da salotto cittadino, chiuso a sud dalle botteghe medievali e dalla Loggia dei Merciai. Nella stessa piazza affaccia il Museo della Cattedrale, con le opere originali staccate dalla facciata, tra cui i rilievi dei Mesi.
Palazzo dei Diamanti e Pinacoteca Nazionale
Palazzo dei Diamanti è l’edificio più fotografato dell’Addizione Erculea: il suo rivestimento è composto da migliaia di bugne di marmo a punta di diamante, orientate in modo diverso per giocare con la luce. All’interno ospita la Pinacoteca Nazionale, con dipinti della scuola ferrarese, e gli spazi delle grandi mostre temporanee che portano in città molti visitatori. Sulla mappa lo individui facilmente al Quadrivio degli Angeli, all’incrocio tra Corso Ercole I d’Este e Corso Porta Mare.
Palazzo Schifanoia e il Salone dei Mesi
Palazzo Schifanoia, in via Scandiana, era la residenza di delizia degli Estensi e conserva il ciclo di affreschi più celebre di Ferrara: il Salone dei Mesi, dipinto nel Quattrocento con i lavori agricoli, i trionfi mitologici e i segni zodiacali. È una delle cose che secondo me giustificano da sole il viaggio. Poco lontano, verso il lato sud del centro, ci sono anche il Monastero di Sant’Antonio in Polesine e la Casa Romei, meno affollati e molto belli.
Museo Archeologico Nazionale e MEIS
Il Museo Archeologico Nazionale, dentro Palazzo Costabili, raccoglie i materiali dell’antico porto etrusco di Spina, che si trovava nelle lagune vicino a Comacchio: ceramiche greche, ori e corredi che raccontano i commerci dell’Adriatico. Il MEIS, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, si trova in via Piangipane e ricostruisce oltre due millenni di storia ebraica in Italia: un tema molto legato a Ferrara, che ebbe un ghetto importante intorno a via Mazzini e via Vittoria.
Il Ghetto e via delle Volte
Il vecchio Ghetto ebraico occupa il reticolo di vicoli tra via Mazzini, via Vignatagliata e via Vittoria, a pochi passi dalla Cattedrale: si cammina tra case alte e strade strettissime, con la sinagoga in via Mazzini. Poco più a sud corre via delle Volte, forse l’angolo più suggestivo di Ferrara, con decine di archi che collegavano magazzini e abitazioni lungo l’antico corso del Po. Di sera, con l’illuminazione bassa, l’atmosfera è particolare.
Come arrivare e come muoversi a Ferrara
In treno e in aereo
La stazione di Ferrara è sulla linea Bologna-Padova-Venezia e riceve treni regionali frequenti oltre ad alcuni Frecce e Intercity: da Bologna il viaggio è molto breve, da Venezia si tratta di poco più di un’ora. Dalla stazione al Castello sono circa venti minuti a piedi lungo viale Cavour. L’aeroporto più vicino è il Marconi di Bologna, collegato al centro di Bologna dal Marconi Express e quindi alla stazione ferroviaria; in alternativa ci sono Venezia e Verona.
In auto, ZTL e parcheggi
In auto si arriva dall’autostrada A13 Bologna-Padova, con le uscite Ferrara Nord e Ferrara Sud, oppure dal raccordo con la A1 all’altezza di Bologna; da Modena e dalla riviera è utile anche la superstrada Ferrara-Porto Garibaldi (il “Raccordo Ferrara-Mare”). Il centro storico è protetto da una ZTL con varchi elettronici: conviene lasciare l’auto nei parcheggi lungo le mura o vicino alla stazione e proseguire a piedi. Controlla sempre regole e orari della ZTL sul sito del Comune.
A piedi e in bicicletta
Ferrara è conosciuta come la città delle biciclette e questo cambia il modo di visitarla: il centro è piatto, compatto e piacevole da pedalare, molti alberghi prestano le bici e ci sono noleggi in zona stazione e in centro. Il percorso più bello è l’anello delle mura, mentre a piedi si copre tranquillamente tutto il nucleo monumentale in una giornata. Esistono anche autobus urbani utili per le zone esterne, ma per il turista restano un’opzione secondaria.
Quando andare a Ferrara e clima
Il clima di Ferrara è quello tipico della pianura padana: inverni freddi e umidi con nebbia frequente, estati calde e afose, con temperature che d’agosto possono superare i 35 gradi. I periodi migliori sono secondo me la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre), quando le temperature sono gradevoli per girare in bici e la luce è ottima per fotografare i palazzi. Considera che l’umidità si sente in tutte le stagioni, quindi vestiti a strati.
Tra gli appuntamenti che possono influenzare la scelta delle date ci sono il Palio di Ferrara, che si svolge a fine maggio in Piazza Ariostea e si presenta come uno dei più antichi d’Italia, il Ferrara Buskers Festival dedicato ai musicisti di strada a fine agosto e il raduno di mongolfiere che si tiene in settembre. In quei periodi la città è molto più animata ma gli alloggi si esauriscono presto: prenota con anticipo.
Cosa vedere nei dintorni di Ferrara
Comacchio e il Delta del Po
A una cinquantina di chilometri a est, Comacchio è la classica gita in giornata da Ferrara: canali, ponti, il complesso dei Trepponti e la tradizione dell’anguilla, con la Manifattura dei Marinati da visitare. Intorno si estende il Parco del Delta del Po, dove si fanno escursioni in barca, birdwatching tra i fenicotteri delle Saline di Comacchio e giri in bici sugli argini. Proseguendo si arriva ai Lidi di Comacchio, sette località di mare con spiagge ampie e pinete.
Abbazia di Pomposa e le delizie estensi
L’Abbazia di Pomposa, a Codigoro, è una delle abbazie benedettine più importanti del nord Italia, con il campanile alto e gli affreschi trecenteschi nella basilica: si raggiunge in circa un’ora di auto. Sulla stessa direttrice, verso il Po, merita una sosta Mesola con il suo castello estense e il bosco vicino. Aggiungo la Delizia del Verginese a Gambulaga e il castello di Mesola tra le residenze di campagna degli Este che si possono incastrare in un itinerario in giornata.
Bologna, Modena e le città vicine
Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna, è a circa mezz’ora di treno: portici, Piazza Maggiore e le due torri si visitano comodamente in giornata partendo da Ferrara. Con tempi simili raggiungi Ravenna e i suoi mosaici bizantini, mentre verso nord-est Padova e Venezia sono a portata di treno diretto. Se ti muovi in auto, anche Modena e il Po tra Bondeno e Stellata offrono itinerari meno battuti, tra argini e paesi di bonifica.
Cartina di Ferrara
Una cartina di Ferrara in formato cartaceo resta comoda proprio perché la città si legge bene su carta: il centro è un rettangolo delimitato dalle mura, con il Castello al centro e due sole direttrici da tenere a mente, viale Cavour-Corso Giovecca da ovest a est e Corso Ercole I d’Este da nord a sud. Una piantina del centro storico ti serve soprattutto per i vicoli del Ghetto e per non perdere i palazzi minori lungo Corso Porta Mare.
Se ti muovi in bicicletta, cerca una cartina stradale che segnali il tracciato delle mura e le porte, perché entrare o uscire dal punto sbagliato può costarti un giro inutile. Le mappe turistiche gratuite si trovano all’ufficio di informazione turistica, che ha sede nel Castello Estense, e spesso negli alloggi. Per i dintorni, invece, conviene una cartina provinciale che copra il Delta del Po e gli itinerari ciclabili lungo gli argini.
Ferrara mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva di Ferrara su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa dell’Emilia-Romagna e la mappa di Bologna.
