L’Aquila è il capoluogo dell’Abruzzo e sorge a circa 700 metri di quota nella conca che l’Aterno scava tra il massiccio del Gran Sasso e i monti d’Ocre: è, insieme a Potenza, uno dei capoluoghi di regione più alti d’Italia, e si vede subito dal clima e dalla luce. Dal terremoto del 6 aprile 2009 la città convive con i cantieri, ma il centro storico è oggi in gran parte tornato percorribile e restituisce palazzi, chiese e piazze che vale la pena vedere adesso, mentre il restauro è ancora una storia in corso.
In questa pagina trovi la mappa dell’Aquila interattiva di Google Maps, da ingrandire e spostare per individuare vie, monumenti e servizi, e una guida pratica per orientarti in città: com’è fatto il centro storico, quali sono i quartieri utili a chi visita, cosa vedere, come arrivare in auto o in autobus, quando conviene venire e quali gite in giornata fare nei dintorni.
Mappa L’Aquila interattiva
Per orientarti sulla mappa parti dal centro storico, riconoscibile per la forma allungata racchiusa dalle mura e attraversata dal Corso Vittorio Emanuele II e dal Corso Federico II, che si incrociano ai Quattro Cantoni. A nord-est trovi il Forte Spagnolo con il parco del Castello, a sud-ovest la Basilica di San Bernardino e, più in basso, la Fontana delle 99 Cannelle; Piazza Duomo e Piazza Palazzo sono i due poli attorno a cui ruota la vita cittadina. Il Terminal di Collemaggio, principale capolinea dei bus, si vede a sud, vicino all’omonima basilica.
Ti consiglio di usare lo zoom per leggere i nomi dei vicoli, che nel centro sono fitti e spesso in salita, e la vista satellite per capire quanto la città sia circondata da montagne. Street View aiuta a valutare in anticipo dislivelli, scalinate e cantieri ancora attivi, mentre la funzione percorso ti dice in pochi minuti se conviene muoverti a piedi o prendere un autobus urbano: dentro le mura le distanze restano quasi sempre sotto il quarto d’ora di cammino.
Informazioni sull’Aquila
L’Aquila è capoluogo di regione e di provincia, conta circa 70.000 abitanti ed è una città universitaria di montagna, con un centro storico compatto e un vasto territorio comunale punteggiato di frazioni. È il punto di riferimento dell’Abruzzo interno, quello appenninico, molto diverso dalla costa adriatica: qui il paesaggio è fatto di altopiani, pascoli e cime che superano i 2.900 metri.
Dove si trova L’Aquila: posizione e territorio
La città si trova nell’Abruzzo interno, nella conca aquilana attraversata dal fiume Aterno, tra il Gran Sasso d’Italia a nord-est e i monti d’Ocre e il Velino-Sirente a sud-ovest. Il centro storico si sviluppa su un colle a circa 700 metri di altitudine, mentre le frazioni si distribuiscono lungo la valle. Il mare Adriatico dista un centinaio di chilometri verso est, Roma poco più di cento verso ovest: una posizione di cerniera che si legge bene su qualsiasi cartina geografica dell’Italia centrale.
La città in breve: storia, abitanti e carattere
L’Aquila nasce nel Duecento dalla riunione degli abitanti di numerosi castelli del contado, un’origine “federale” che spiega la tradizione delle chiese e delle fontane di quartiere. Fu città ricca grazie a lana e zafferano, subì terremoti devastanti nel 1461 e nel 1703 e venne colpita di nuovo il 6 aprile 2009. Oggi convivono cantieri, palazzi restaurati, studenti e un ritmo raccolto: è una città che si gira con calma, guardando in alto.
Quartieri e zone dell’Aquila
Per chi visita, L’Aquila si riduce in pratica a poche zone: il centro dentro le mura, la fascia a sud attorno a Collemaggio, l’area della stazione e i quartieri moderni con i progetti C.A.S.E. sorti dopo il sisma. Conoscerle aiuta a scegliere dove dormire e dove parcheggiare.
Centro storico: Quattro Cantoni, Piazza Duomo e Piazza Palazzo
Il centro storico è il cuore della visita e si attraversa tutto a piedi. L’incrocio dei Quattro Cantoni divide idealmente la città nei quarti storici; Piazza Duomo, ampia e porticata, ospita il mercato quotidiano ed è il salotto cittadino, mentre Piazza Palazzo, con il Palazzo di Giustizia e la torre civica, è più silenziosa. Tra i due assi principali si aprono vicoli, cortili e chiese: conviene procedere senza fretta, con una piantina del centro storico a portata di mano.
Collemaggio e la zona sud
A sud delle mura si stende il piazzale erboso davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli spazi verdi più amati dagli aquilani, con il vicino parco del Sole. Qui si trova anche il Terminal di Collemaggio, da cui partono gli autobus urbani ed extraurbani e i pullman per Roma. È una zona comoda se arrivi in bus e vuoi raggiungere il centro con una passeggiata in leggera salita di una ventina di minuti.
Zona stazione e Borgo Rivera
La stazione ferroviaria dell’Aquila si trova in basso, vicino al fiume Aterno, a circa un chilometro e mezzo dal cuore del centro. Poco lontano c’è Borgo Rivera, il quartiere della Fontana delle 99 Cannelle e dell’ex mattatoio. Dal borgo al centro si sale per scalinate e rampe piuttosto ripide: se hai bagagli pesanti, meglio un autobus urbano o un taxi.
I quartieri nuovi e le frazioni
Fuori dalle mura si trovano i quartieri residenziali come Pettino, Torrione e Coppito, dove sorgono l’ospedale San Salvatore e parte dell’Università degli Studi dell’Aquila. Più lontano, i nuclei dei progetti C.A.S.E. costruiti dopo il 2009 e decine di frazioni storiche: Paganica, Assergi, Camarda, Roio. Alcune, come Assergi, sono ottime basi di partenza verso il Gran Sasso.
Cosa vedere all’Aquila
I luoghi da non perdere all’Aquila sono la Basilica di Collemaggio, il Forte Spagnolo, la Fontana delle 99 Cannelle, la Basilica di San Bernardino e le piazze del centro: tutti raggiungibili a piedi in una giornata piena.
Basilica di Santa Maria di Collemaggio
È il monumento simbolo della città: la Basilica di Collemaggio, fondata alla fine del Duecento per volontà di Pietro da Morrone, poi papa Celestino V, ha una facciata a scacchiera in pietra bianca e rosa tra le più belle dell’Abruzzo. All’interno si conserva il mausoleo di Celestino V. Qui ogni anno, alla fine di agosto, si apre la Porta Santa della Perdonanza Celestiniana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale.
Forte Spagnolo e Auditorium del Parco
Il Forte Spagnolo, massiccia fortezza cinquecentesca a pianta quadrata con bastioni angolari, domina il lato nord-est del centro ed è circondato dal fossato e dal parco del Castello. Ospita il Museo Nazionale d’Abruzzo, a lungo chiuso per restauri: verifica sul sito ufficiale lo stato di apertura prima di andare. Accanto, i cubi colorati dell’Auditorium del Parco firmato da Renzo Piano portano una nota contemporanea inattesa.
Fontana delle 99 Cannelle
Nel basso quartiere di Borgo Rivera, la Fontana delle 99 Cannelle è un monumento medievale del 1272 racchiuso in una corte a tre lati, rivestita di pietra bianca e rosa, con mascheroni tutti diversi da cui esce l’acqua. Le 99 cannelle richiamano la leggenda dei castelli fondatori della città. È uno dei luoghi più fotografati dell’Aquila e si raggiunge scendendo dal centro lungo via XX Settembre o le scalinate del borgo.
Basilica di San Bernardino
La Basilica di San Bernardino da Siena si annuncia da lontano con la sua grande scalinata e con la facciata rinascimentale disegnata da Cola dell’Amatrice, ritmata da tre ordini di colonne. Dentro, un soffitto ligneo barocco dorato e il mausoleo del santo, opera di Silvestro dell’Aquila. Danneggiata nel 2009, è stata restaurata ed è di nuovo visitabile: è la tappa che ti consiglio di abbinare a una passeggiata sul Corso.
Piazza Duomo e la cattedrale
Piazza Duomo è la piazza più grande della città e ospita ogni mattina il mercato di frutta, verdura e prodotti locali, dallo zafferano ai formaggi di montagna. Sul lato est si affaccia la Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, con la facciata neoclassica a due torri, tra gli edifici più colpiti dal sisma e ancora interessati dai lavori. Il lato porticato è pieno di caffè: un buon posto per una sosta.
Santa Maria del Suffragio e il Corso
Sempre in Piazza Duomo si apre la chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta “delle Anime Sante”, con la cupola settecentesca di Giuseppe Valadier, crollata nel 2009 e ricostruita: è diventata un’icona della rinascita cittadina. Da qui parte il Corso Vittorio Emanuele II, l’asse dello struscio aquilano, che porta ai Quattro Cantoni tra palazzi nobiliari, librerie e locali frequentati dagli studenti universitari.
Come arrivare e come muoversi all’Aquila
All’Aquila si arriva soprattutto in auto o in autobus: l’autostrada A24 collega la città a Roma e a Teramo, mentre i pullman diretti da Roma sono frequenti e spesso più rapidi del treno.
In treno, in autobus e in aereo
La stazione dell’Aquila è sulla linea Terni-Rieti-Sulmona, con treni regionali poco frequenti e tempi lunghi: per molti collegamenti l’autobus resta la scelta migliore. Il Terminal di Collemaggio concentra i pullman per Roma Tiburtina, Pescara, Avezzano e i paesi della provincia. L’aeroporto più vicino è quello d’Abruzzo a Pescara; da Roma Fiumicino e Ciampino esistono collegamenti su gomma. Orari e tariffe cambiano spesso: controlla i siti dei vettori.
Autobus urbani, ZTL e parcheggi
In città il servizio di autobus urbani collega centro, stazione, ospedale di Coppito, università e frazioni; esiste anche un impianto di risalita che porta dai parcheggi bassi verso il centro. Il centro storico è in gran parte ZTL e pedonalizzato, quindi conviene lasciare l’auto nei parcheggi di attestamento lungo le mura, come quelli di Collemaggio e della zona della Villa Comunale, e proseguire a piedi.
A piedi e in bici
L’Aquila si visita benissimo a piedi: dentro le mura tutto è vicino, anche se le pendenze sono costanti e i sanpietrini richiedono scarpe comode. La bici in centro è faticosa per via delle salite, ma fuori città c’è la ciclopedonale lungo la valle dell’Aterno, verso Paganica e il Gran Sasso, ideale per una pedalata tranquilla. Tieni conto che qualche strada può essere ancora interrotta dai cantieri della ricostruzione.
Quando andare all’Aquila e clima
Il periodo migliore per visitare L’Aquila va da maggio a settembre, quando il clima di montagna regala giornate limpide e serate fresche anche in piena estate. L’inverno è lungo e rigido, con gelate frequenti e possibili nevicate: in compenso gli impianti di Campo Imperatore e Campo Felice sono a pochi chilometri. La fine di agosto è il momento della Perdonanza Celestiniana, con cortei storici e concerti. In primavera e autunno porta sempre una giacca: le escursioni termiche sono forti.
Dintorni dell’Aquila: gite in giornata
Dall’Aquila si raggiungono in meno di un’ora alcuni dei paesaggi e dei borghi più belli dell’Appennino, dal Gran Sasso ai castelli medievali della valle dell’Aterno.
Gran Sasso e Campo Imperatore
Campo Imperatore è l’altopiano a circa 1.800 metri che gli aquilani chiamano il “piccolo Tibet”: pascoli sconfinati, greggi, l’osservatorio astronomico e la funivia che sale da Fonte Cerreto, sopra Assergi. Da qui partono i sentieri verso il Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. In inverno diventa area sciistica; in estate è perfetto per escursioni, ma il meteo cambia in fretta.
Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio
A una quarantina di chilometri, Rocca Calascio è una fortezza in pietra bianca su uno sperone a oltre 1.400 metri, con la chiesetta ottagonale di Santa Maria della Pietà poco sotto: uno dei panorami più spettacolari d’Abruzzo. A breve distanza Santo Stefano di Sessanio, borgo mediceo recuperato con cura, e l’altopiano di Campo Imperatore. Ci si arriva solo in auto: metti in conto strade strette e tornanti.
Sulmona, Bominaco e i borghi dell’Aterno
Verso sud, Sulmona merita mezza giornata per l’acquedotto medievale, Piazza Garibaldi e i confetti. Lungo la valle dell’Aterno si incontrano invece Fossa, con Santa Maria ad Cryptas, e soprattutto Bominaco, dove l’oratorio di San Pellegrino custodisce un ciclo di affreschi duecenteschi sorprendente per un luogo così piccolo. Sono tappe ideali da unire in un itinerario circolare in auto.
Cartina dell’Aquila
Una cartina dell’Aquila in versione turistica ti serve soprattutto per il centro storico: su una piantina cartacea si coglie a colpo d’occhio la disposizione dei quarti, la posizione delle porte cittadine e la distanza reale tra Collemaggio, i Quattro Cantoni e il Forte Spagnolo. Ti consiglio di segnarci in anticipo tre o quattro tappe fisse e di lasciare spazio all’improvvisazione: molte chiese minori si scoprono girando l’angolo.
Le mappe cartacee si trovano all’ufficio di informazione turistica del centro, nelle librerie cittadine e spesso negli hotel e nei B&B; per le escursioni conviene invece una cartina escursionistica del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con sentieri e quote. Una cartina stradale dell’Abruzzo resta utile per i dintorni, dove il segnale telefonico in montagna può mancare: scarica in anticipo anche le mappe offline.
L’Aquila mappa ViaMichelin
Se vuoi calcolare il tuo itinerario stradale, apri la mappa interattiva dell’Aquila su ViaMichelin. Per orientarti nel resto della regione, consulta anche la mappa dell’Abruzzo.
