Su questa pagina ho raccolto la mappa di Panama interattiva e una guida per leggere la cartina geografica di Panama: dove si trova il Paese, com’è fatto il territorio, come è diviso in province e comarche indigene, dove passa il Canale e quali sono le mete più visitate. I dati sulla popolazione vengono dall’ultimo censimento nazionale, svolto nel gennaio 2023 dall’Istituto Nazionale di Statistica e Censimento (INEC).
Panama (in spagnolo Panamá, nome ufficiale República de Panamá) è lo Stato più meridionale dell’America centrale. Occupa l’istmo che collega l’America del Nord all’America del Sud e separa il Mar dei Caraibi dall’Oceano Pacifico.
Ha una superficie pari a circa un quarto di quella dell’Italia e poco più di 4 milioni di abitanti, oltre la metà dei quali vive nell’area metropolitana della capitale, Panama City.
Mappa di Panama interattiva
La mappa interattiva di Panama qui sotto è basata su Google Maps. Con lo zoom si passa dalla vista dell’intero istmo al dettaglio di una singola città; con la vista satellitare si riconoscono le foreste del Darién, le isole dei Caraibi e le chiuse del Canale; con Street View si possono percorrere le strade di Panama City e di molte località turistiche.
Per orientarsi sulla cartina di Panama conviene ricordare che il Paese si sviluppa in orizzontale, da ovest a est. Sulla sinistra della mappa c’è il confine con la Costa Rica, sulla destra quello con la Colombia; in alto si trova il Mar dei Caraibi e in basso l’Oceano Pacifico.
Dove si trova Panama
Panama si trova all’estremità sud-orientale dell’America centrale, in piena fascia tropicale, tra 7°12′ e 9°39′ di latitudine nord e tra 77°09′ e 83°03′ di longitudine ovest. Confina a ovest con la Costa Rica e a est con la Colombia. A nord è bagnata dal Mar dei Caraibi, che fa parte dell’Oceano Atlantico, e a sud dall’Oceano Pacifico.
Confini, coordinate e posizione sull’istmo
Sulla carta l’istmo di Panama ha la forma di una S coricata. È lungo circa 772 km e largo tra 60 e 177 km. I confini di Panama misurano circa 555 km in tutto: circa 330 km con la Costa Rica e circa 225 km con la Colombia. Il confine orientale corre lungo la Serranía del Darién, una delle zone più remote del continente.
L’istmo si è formato circa 3 milioni di anni fa, quando l’emersione della terraferma ha unito i due continenti e diviso i due oceani. Da allora è un ponte naturale tra le Americhe: lo hanno attraversato piante e animali e, molto più tardi, persone e merci.
La forma a S produce un effetto curioso che si nota solo guardando bene la mappa. Nella zona del Canale la costa pacifica si trova più a est di quella caraibica: per questo il Canale, andando dall’Atlantico al Pacifico, corre da nord-ovest verso sud-est, e da Panama City si vede il sole sorgere sul Pacifico.
Panama in breve: dati principali
- Nome ufficiale: República de Panamá
- Capitale: Panama City (Ciudad de Panamá)
- Superficie: circa 75.320 km², di cui 74.177 km² di terraferma e circa 1.140 km² di acque interne
- Popolazione: 4.064.780 abitanti (censimento 2023)
- Lingua ufficiale: spagnolo
- Moneta: balboa (PAB), alla pari con il dollaro statunitense, che circola come unica banconota
- Fuso orario: UTC−5, senza ora legale (6 ore in meno rispetto all’Italia in inverno, 7 in estate)
- Forma di governo: repubblica presidenziale
- Festa nazionale: 3 novembre, anniversario della separazione dalla Colombia nel 1903
- Prefisso telefonico e dominio internet: +507 e .pa
Molti siti riportano ancora una superficie di Panama di 75.517 km², che è una stima precedente. I dati più recenti dell’INEC, forniti dall’Istituto Geografico Nazionale “Tommy Guardia”, indicano 74.177 km² di terraferma, a cui si aggiungono le acque interne come i grandi laghi artificiali.
Mappa fisica di Panama
La mappa fisica di Panama mostra un Paese montuoso al centro e pianeggiante lungo le coste. Una dorsale di monti e colline percorre l’istmo per tutta la sua lunghezza e fa da spartiacque tra i due mari. Le pianure più ampie si trovano sul versante pacifico, dove si concentrano anche le città e l’agricoltura, mentre gran parte dell’interno e del versante caraibico è coperta da foresta tropicale.
Cordigliere, vulcano Barú e rilievi
La catena principale è la Cordillera Central, che entra dalla Costa Rica e si abbassa fino alla depressione dove oggi passa il Canale. Nel tratto occidentale, chiamato Cordillera de Talamanca, si trova la montagna più alta di Panama: il Volcán Barú, 3.474 metri, nella provincia di Chiriquí. È un vulcano considerato attivo, la cui ultima eruzione risale a circa il 1550. Dalla cima, nelle mattine limpide, si vedono sia il Pacifico sia il Mar dei Caraibi.
Più a est la catena prende i nomi di Serranía de Tabasará e Sierra de Veraguas. Oltre il Canale il rilievo riprende con la Cordillera de San Blas, parallela alla costa caraibica, e con la Serranía del Darién, al confine con la Colombia. Solo quest’ultima è legata al sistema delle Ande; il resto dei monti di Panama ha un’origine vulcanica propria.
Coste, golfi e isole tra Pacifico e Caraibi
Secondo l’INEC le coste di Panama misurano 2.988 km, isole comprese: circa 1.700 km sul Pacifico e circa 1.290 km sui Caraibi. I due litorali sono molto diversi. Il versante pacifico è frastagliato, con il grande Golfo di Panama, la penisola di Azuero e il Golfo di Chiriquí; qui la marea supera i 7 metri e in alcuni punti lascia scoperte distese di fango larghe chilometri. Sul versante caraibico la marea è di circa 70 centimetri e la costa offre numerosi porti naturali.
Le isole di Panama sono oltre un migliaio solo sul lato pacifico. La più grande è Coiba (503 km²), nel Golfo di Chiriquí, oggi parco nazionale. Nel Golfo di Panama si trovano l’arcipelago delle Perle (Las Perlas), con oltre 200 isole tra cui Isla del Rey e Contadora, e l’isola di Taboga, raggiungibile in traghetto dalla capitale. Sul lato caraibico spiccano l’arcipelago di Bocas del Toro, vicino alla Costa Rica, e l’arcipelago di San Blas, più di 350 isolotti bassi e sabbiosi allineati per oltre 160 km lungo la costa della comarca Guna Yala.
Fiumi e laghi principali
Panama ha quasi 500 fiumi. Più di 300 sfociano nel Pacifico e sono in genere più lunghi e lenti di quelli caraibici, brevi e ricchi d’acqua perché le montagne sono vicine alla costa. Il fiume più lungo di Panama è il Chucunaque (231 km), nel Darién. È un affluente del Tuira, che sfocia nel Golfo di San Miguel ed è l’unico fiume del Paese navigabile da imbarcazioni di una certa stazza.
Il fiume più importante per l’economia è il Chagres. Le sue acque riempiono il lago Gatún e il lago Alajuela, i due bacini che alimentano le chiuse del Canale e forniscono acqua potabile alla capitale. Il lago Gatún (circa 425 km²) è artificiale: è stato creato nel 1913 sbarrando il Chagres e all’epoca era il più grande lago artificiale del mondo. Un altro grande bacino artificiale è il lago Bayano, a est di Panama City.
Clima e stagioni
Il clima di Panama è tropicale, caldo e umido tutto l’anno. In pianura le temperature variano poco: a Panama City le minime sono intorno ai 24 °C e le massime tra 30 e 32 °C. Le stagioni si distinguono per la pioggia: la stagione secca, che i panamensi chiamano verano, va da metà dicembre ad aprile; la stagione delle piogge va da maggio a novembre, con le precipitazioni più intense in genere tra ottobre e novembre.
Il versante caraibico è molto più piovoso di quello pacifico: a Colón cadono in media circa 3.400 mm di pioggia all’anno, a Panama City circa 1.900. In montagna fa più fresco, e a Boquete la temperatura media annua è intorno ai 20 °C. Panama si trova fuori dalla fascia in cui si formano gli uragani, ma risente del fenomeno di El Niño: nel 2026 un El Niño molto intenso ha portato siccità e restrizioni al traffico del Canale.
Mappa politica di Panama: province e comarche
La mappa politica di Panama divide il territorio in 10 province e in alcune comarche indigene, territori riconosciuti per legge ai popoli originari e governati in parte da autorità tradizionali. Le province sono suddivise in distretti, che a loro volta comprendono unità più piccole chiamate corregimientos.
Le 10 province di Panama e i loro capoluoghi
Ecco l’elenco delle province di Panama da ovest a est, con il capoluogo e la popolazione al censimento 2023:
- Bocas del Toro – capoluogo Bocas del Toro (Isla Colón) – 159.228 abitanti
- Chiriquí – capoluogo David – 471.071 abitanti
- Veraguas – capoluogo Santiago de Veraguas – 259.791 abitanti
- Herrera – capoluogo Chitré – 122.071 abitanti
- Los Santos – capoluogo Las Tablas – 98.466 abitanti
- Coclé – capoluogo Penonomé – 268.264 abitanti
- Panamá Oeste – capoluogo La Chorrera – 653.665 abitanti
- Colón – capoluogo Colón – 281.956 abitanti
- Panamá – capoluogo Panama City – 1.439.575 abitanti
- Darién – capoluogo La Palma – 54.235 abitanti
La provincia più popolosa è quella di Panamá, con oltre 1,4 milioni di abitanti. La più estesa è il Darién (circa 11.900 km²), che è anche la meno abitata. Veraguas è l’unica provincia che si affaccia su entrambi gli oceani. La più giovane è Panamá Oeste, nata il 1° gennaio 2014 dai cinque distretti della provincia di Panamá situati a ovest del Canale: tra il 2010 e il 2023 la sua popolazione è cresciuta del 41%.
Le comarche indigene
Secondo il censimento 2023 quasi 700.000 persone, circa un panamense su sei, appartengono a un popolo indigeno. Le principali etnie sono Ngäbe, Buglé, Guna, Emberá, Wounaan, Naso e Bribri. Tre comarche indigene hanno lo stesso rango di una provincia:
- Guna Yala – costa caraibica orientale e arcipelago di San Blas – 32.016 abitanti. Istituita nel 1938, è la più antica.
- Emberá-Wounaan – due aree separate nella provincia del Darién – 12.358 abitanti.
- Ngäbe-Buglé – tra Bocas del Toro, Chiriquí e Veraguas – 212.084 abitanti. È la più popolosa.
Altre tre comarche hanno un rango inferiore: Kuna de Madugandí e Kuna de Wargandí, al livello di corregimiento, e Naso Tjër Di, creata nel dicembre 2020 con il rango di distretto. Quest’ultima, la più recente, si trova in Bocas del Toro lungo il fiume Teribe. Il popolo Naso è l’unico dell’America Latina governato ancora da un re, la sua massima autorità tradizionale.
Le città principali
La maggior parte dei panamensi vive in città: secondo il censimento 2023 le aree urbane ospitano circa il 66% della popolazione. Più della metà degli abitanti del Paese vive nelle due province di Panamá e Panamá Oeste, attorno al Canale. Le città più grandi di Panama sono:
- Panama City, la capitale: circa 1,13 milioni di abitanti nell’area urbana, che comprende anche San Miguelito.
- La Chorrera, capoluogo di Panamá Oeste: circa 206.000 abitanti.
- Colón, porto all’ingresso caraibico del Canale e sede della Zona Libre de Colón, una delle zone franche più grandi del mondo: circa 159.000 abitanti.
- Arraiján e Vista Alegre, grandi aree residenziali a ovest del Canale.
- David, capoluogo di Chiriquí e principale città dell’ovest: circa 104.000 abitanti.
- Chitré, Santiago de Veraguas e Penonomé, i centri di riferimento dell’interno.
Come sono cambiati i confini di Panama
Le mappe storiche di Panama raccontano un Paese che ha cambiato più volte forma e appartenenza. Gli spagnoli arrivarono sulla costa caraibica nel 1501 con Rodrigo de Bastidas. Nel 1513 Vasco Núñez de Balboa attraversò l’istmo e fu il primo europeo a vedere il Pacifico dalle Americhe; nel 1519 Pedro Arias Dávila fondò la città di Panamá. Per quasi tre secoli l’istmo fu il passaggio obbligato per l’argento del Perù diretto in Spagna, trasportato a dorso di mulo lungo il Camino Real e il Camino de Cruces.
Il 28 novembre 1821 Panama si rese indipendente dalla Spagna e si unì alla Grande Colombia; per tutto l’Ottocento rimase legata alla Colombia, prima come provincia e poi come Stato federato. Il 3 novembre 1903, con l’appoggio degli Stati Uniti, si separò e diventò una repubblica indipendente, che la Colombia riconobbe solo nel 1921. Pochi giorni dopo l’indipendenza un trattato concesse agli Stati Uniti la Zona del Canale, una striscia larga circa 16 km che tagliava in due il Paese e rimase sotto amministrazione statunitense fino al 1979.
Il confine con la Costa Rica fu a lungo conteso, tanto che nel 1921 i due Paesi combatterono una breve guerra nella regione di Coto; la linea attuale fu fissata con un trattato del 1941. Le modifiche più recenti riguardano l’organizzazione interna: la nascita della provincia di Panamá Oeste nel 2014 e della comarca Naso Tjër Di nel 2020. Per questo una cartina stampata prima del 2014 mostra ancora una sola grande provincia di Panamá a cavallo del Canale.
Il Canale di Panama sulla mappa
Il Canale di Panama è la via d’acqua artificiale che attraversa l’istmo nel punto più stretto e collega il Mar dei Caraibi all’Oceano Pacifico. È lungo circa 80 km e sulla mappa si riconosce facilmente: parte dalla baia di Limón, accanto a Colón, attraversa il lago Gatún e sbocca nel Golfo di Panama, alle porte della capitale. Le navi evitano così il lungo giro attorno all’America del Sud; per il Canale passa circa il 5% del commercio marittimo mondiale.
Percorso, chiuse e lago Gatún
Il Canale non è a livello del mare. Un sistema di chiuse solleva le navi fino al lago Gatún, circa 26 metri sopra il livello del mare, e le riporta giù dall’altra parte. Sul lato caraibico si trovano le chiuse storiche di Gatún e quelle nuove di Agua Clara; sul lato pacifico le chiuse storiche di Pedro Miguel e Miraflores e quelle nuove di Cocolí. Tra il lago e il Pacifico le navi attraversano il taglio di Culebra (o Gaillard), una trincea di circa 12,5 km scavata nello spartiacque continentale.
Il Canale funziona con l’acqua piovana raccolta nei laghi Gatún e Alajuela: ogni nave che transita ne usa in media circa 200 milioni di litri, che finiscono in mare. La traversata tra le chiuse esterne dura circa 11 ore. Tre ponti scavalcano il Canale: il Puente de las Américas (1962) e il Puente Centenario (2004) sul lato pacifico, il Puente Atlántico (2019) vicino a Colón. Il modo migliore per vedere le navi da vicino è il centro visitatori delle chiuse di Miraflores, a pochi chilometri dal centro di Panama City; sul lato caraibico c’è quello di Agua Clara. Orari e biglietti di entrambi sono sul sito ufficiale Visita Canal de Panamá.
Dalla costruzione alla restituzione del 1999
Il primo tentativo fu francese: la compagnia di Ferdinand de Lesseps, il costruttore del Canale di Suez, iniziò i lavori nel 1881 e fallì nel 1889, dopo che malattie tropicali e incidenti avevano causato circa 22.000 morti. Gli Stati Uniti rilevarono il progetto nel 1904, risanarono la zona dalla febbre gialla e dalla malaria e inaugurarono il Canale il 15 agosto 1914.
Per oltre ottant’anni il Canale e la Zona circostante restarono sotto controllo statunitense. I trattati Torrijos-Carter, firmati nel 1977, stabilirono la restituzione graduale e la neutralità permanente della via d’acqua. A mezzogiorno del 31 dicembre 1999 Panama ne assunse il pieno controllo; da allora il Canale è gestito dall’Autorità del Canale di Panama (ACP), un ente pubblico autonomo.
L’ampliamento del 2016 e la questione dell’acqua
Nel 2006 un referendum approvò con circa l’80% dei voti l’ampliamento del Canale. I lavori, a cui ha partecipato anche l’italiana Impregilo (oggi Webuild), sono durati dal 2007 al 2016. Il 26 giugno 2016 sono entrate in servizio le nuove chiuse di Agua Clara e Cocolí, che accolgono le navi Neopanamax lunghe fino a 366 metri e larghe 49 metri. Ogni nuova chiusa ha tre vasche di recupero che permettono di riutilizzare il 60% dell’acqua di ogni passaggio.
Il limite principale del Canale oggi è l’acqua. Nel 2023 la siccità legata a El Niño costrinse l’ACP a ridurre i transiti giornalieri fino a 22, contro i circa 36 abituali. Nel settembre 2026, con un nuovo El Niño molto intenso, i transiti sono stati ridotti a 32 al giorno e dal 1° ottobre il pescaggio massimo è stato limitato a 14,48 metri. Per garantire l’acqua nei prossimi decenni l’ACP sta progettando il bacino del Río Indio, un nuovo lago artificiale a ovest del Canale: la gara d’appalto è prevista per il 2027 e il completamento intorno al 2031.
Mappa di Panama City
Panama City (Ciudad de Panamá) è la capitale e la città più grande del Paese. Si allunga per decine di chilometri sulla costa del Golfo di Panama, accanto all’ingresso pacifico del Canale. Sulla mappa di Panama City si riconoscono a colpo d’occhio la baia con il lungomare, il profilo dei grattacieli tra Punta Paitilla e Punta Pacífica e, a est, l’aeroporto internazionale di Tocumen.
Casco Viejo, Panamá Viejo e i quartieri moderni
Seguendo la costa sulla mappa, la storia di Panama City si ricostruisce in poche tappe:
- Panamá Viejo: le rovine della prima città, fondata il 15 agosto 1519 e considerata il primo insediamento europeo sulla costa pacifica delle Americhe. Fu distrutta nel 1671 durante l’attacco del pirata Henry Morgan.
- Casco Viejo: il centro storico ricostruito nel 1673 su una penisola più facile da difendere, con chiese, piazze ed edifici coloniali e repubblicani. Insieme a Panamá Viejo è patrimonio UNESCO.
- Cinta Costera: il lungomare che collega il Casco Viejo ai quartieri moderni di Bella Vista, Marbella e Punta Paitilla, cuore finanziario della città.
- Calzada de Amador: una diga costruita con le rocce scavate per il Canale, che unisce la terraferma alle isole di Naos, Perico e Flamenco. All’inizio della Calzada si trova il Biomuseo progettato da Frank Gehry.
- Cerro Ancón: la collina che domina la città, nell’ex Zona del Canale, con una vista sul centro, sul porto di Balboa e sul Puente de las Américas.
Per spostarsi in città c’è il Metro de Panamá, il primo dell’America centrale: la linea 1 è attiva dal 2014, la linea 2 dal 2019 ed è collegata all’aeroporto di Tocumen. La linea 3, una monorotaia che passerà sotto il Canale in galleria e raggiungerà Panamá Oeste, dovrebbe entrare in servizio entro la fine del 2028.
Mappa turistica di Panama: cosa vedere
Su una mappa turistica di Panama le mete principali si dividono tra isole caraibiche, spiagge del Pacifico, montagne dell’ovest e foreste dell’est. Molte si raggiungono in giornata da Panama City; per le altre servono un volo interno o qualche ora d’auto. Per eventi e informazioni pratiche aggiornate consiglio anche il portale turistico Tourism Panamá.
Bocas del Toro
L’arcipelago di Bocas del Toro, nel nord-ovest vicino alla Costa Rica, è la meta caraibica più conosciuta. L’isola principale è Isla Colón, con il paese di Bocas del Toro e la spiaggia di Playa Estrella, famosa per le stelle marine. Sull’isola di Bastimentos si trova un parco nazionale marino con barriere coralline e mangrovie. Bocas si raggiunge in aereo da Panama City oppure in auto fino ad Almirante e poi in barca. Qui piove in tutte le stagioni; i mesi più asciutti sono in genere settembre e ottobre.
Arcipelago di San Blas (Guna Yala)
L’arcipelago di San Blas conta più di 350 isole coralline lungo la costa della comarca Guna Yala, e solo una piccola parte è abitata. Il territorio è amministrato in autonomia dal popolo Guna, che chiede ai visitatori una tassa d’ingresso e il rispetto di regole proprie, anche sulle fotografie. Da Panama City si arriva in fuoristrada al porto di Cartí in circa tre ore e poi si prosegue in barca; molti viaggiatori attraversano l’arcipelago in barca a vela tra Panama e la Colombia. Le mola, i tessuti ricamati dalle donne guna, sono uno dei simboli dell’artigianato panamense.
Boquete e la regione di Chiriquí
Boquete è un paese di montagna a circa 1.200 metri, sulle pendici del Volcán Barú, con un clima fresco tutto l’anno. È la zona del caffè Geisha, uno dei più pregiati e costosi del mondo, e il punto di partenza per salire sulla cima del Barú (di notte, per arrivare all’alba) o per percorrere il Sendero Los Quetzales, dove si possono avvistare i quetzal. Sul lato pacifico della provincia di Chiriquí si apre invece il Golfo di Chiriquí, con isole e un parco nazionale marino. Il capoluogo David ha un aeroporto con voli dalla capitale.
Penisola di Azuero e El Valle de Antón
La penisola di Azuero, divisa tra le province di Herrera e Los Santos, è il cuore del folclore panamense: qui si celebrano il carnevale di Las Tablas, il più famoso del Paese, e il Corpus Christi con le danze dei diablicos a La Villa de Los Santos. La costa sud offre spiagge tranquille a Pedasí, onde da surf a Playa Venao e l’isola Iguana, una riserva con barriera corallina. Sull’Isla de Cañas, nella seconda metà dell’anno, le tartarughe marine depongono le uova.
El Valle de Antón è un paese costruito dentro la caldera di un antico vulcano, a circa 600 metri di quota e a due ore d’auto dalla capitale. È noto per le cascate, i sentieri e il mercato, ed è uno dei luoghi in cui si lavora per salvare la rana dorada, l’anfibio simbolo di Panama. Lungo la strada si trovano le spiagge del Pacifico di Panamá Oeste e Coclé, come Coronado e Playa Blanca, frequentate nei fine settimana dagli abitanti della capitale.
Parchi nazionali e siti UNESCO
Panama ha una biodiversità molto alta per le sue dimensioni: vi si contano circa un migliaio di specie di uccelli. I luoghi più importanti sono tutelati come parchi nazionali, e alcuni sono patrimonio mondiale UNESCO:
- Parco nazionale del Darién (UNESCO dal 1981): la più grande area protetta del Paese, una distesa di foresta pluviale al confine con la Colombia.
- Parco internazionale La Amistad: foreste di montagna sulla Cordillera de Talamanca, patrimonio UNESCO condiviso con la Costa Rica dal 1990.
- Parco nazionale di Coiba (UNESCO dal 2005): isole e fondali del Golfo di Chiriquí, con squali, mante, balene e barriere coralline.
- Fortificazioni di Portobelo e San Lorenzo (UNESCO dal 1980): le fortezze spagnole che difendevano la costa caraibica, nella provincia di Colón.
- Ruta Colonial Transístmica (UNESCO dal 2025): riunisce Panamá Viejo, il Casco Viejo, il castello di San Lorenzo e alcuni tratti del Camino de Cruces, il sentiero coloniale che attraversava l’istmo.
A pochi chilometri dalla capitale, il Parco nazionale Soberanía e il Camino del Oleoducto (Pipeline Road), vicino a Gamboa, sono tra i luoghi più famosi al mondo per il birdwatching. Sul lago Gatún si trova l’isola di Barro Colorado, riserva scientifica dal 1923, dove lo Smithsonian studia la foresta tropicale.
Come muoversi a Panama
Per leggere la mappa stradale di Panama basta seguire un’unica grande arteria, la Carretera Panamericana, che attraversa il Paese da ovest a est. Le altre strade principali si staccano da questa verso le coste e le montagne. La rete migliore è quella della zona del Canale, dove un’autostrada a pedaggio collega Panama City a Colón in circa un’ora.
La Carretera Panamericana e il Tappo del Darién
La Carretera Panamericana entra in Panama dalla Costa Rica al valico di Paso Canoas, passa per David, Santiago e Penonomé, attraversa il Canale sul Puente de las Américas e prosegue verso est fino a Yaviza, nel Darién. Lì la strada finisce. Tra Yaviza e la Colombia si estende il Tappo del Darién (Tapón del Darién), circa 100 km di foresta e paludi senza strade, l’unica interruzione della Panamericana tra l’Alaska e la Terra del Fuoco.
Negli ultimi anni il Darién è diventato noto come rotta migratoria: nel 2023 lo hanno attraversato più di 520.000 persone dirette verso nord, un record. Dal 2025 il flusso è crollato a poche migliaia di persone l’anno. Le zone di confine restano comunque isolate e poco sicure: per visitarle servono guide locali, e prima di partire consiglio di consultare le indicazioni aggiornate del sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Voli interni, metro e autobus
Il principale aeroporto è il Tocumen International Airport (PTY), circa 24 km a est del centro di Panama City, base della compagnia Copa Airlines e uno dei maggiori scali di transito dell’America Latina. Dall’Italia si arriva di solito con uno scalo in Europa, per esempio a Madrid o ad Amsterdam. I voli interni partono invece dall’aeroporto Marcos A. Gelabert di Albrook, vicino al centro, verso Bocas del Toro, David, le isole di San Blas e Contadora.
Per gli spostamenti via terra il punto di partenza è la Gran Terminal di Albrook, da cui partono gli autobus per quasi tutte le città del Paese; in città si usano il metro e gli autobus MetroBus, pagati con una tessera ricaricabile. Noleggiare un’auto è comodo per l’interno e per la penisola di Azuero; si guida a destra e la segnaletica è simile a quella statunitense.
Altre mappe di Panama
Oltre alla mappa interattiva di Google esistono altre cartine di Panama, utili per scopi diversi: calcolare un itinerario, stampare una carta, consultare i confini ufficiali o studiare la storia del Paese.
Mappa di Panama su ViaMichelin
Apri la mappa di Panama su ViaMichelin per calcolare un itinerario di viaggio con distanze e tempi di percorrenza stimati e per trovare alberghi e ristoranti lungo il percorso. Per i tragitti più lunghi o fuori dalle strade principali consiglio di confrontare il risultato con Google Maps.
Cartine stampabili, ufficiali e storiche
Per chi cerca dati liberi e dettagliati c’è OpenStreetMap, la mappa collaborativa aggiornata dai volontari, che a Panama ha una comunità attiva. La cartografia ufficiale è curata dall’Istituto Geografico Nazionale “Tommy Guardia”, che fa parte dell’Autorità Nazionale di Amministrazione delle Terre (ANATI) e pubblica online i confini amministrativi aggiornati di province, distretti e comarche. Google Earth, infine, permette di vedere in 3D il Volcán Barú e il percorso del Canale.
Per lo studio a scuola si trovano facilmente cartine mute da stampare, utili per esercitarsi con province e capoluoghi. Chi ama le mappe antiche di Panama può consultare online la carta nautica disegnata a Madrid da Juan López nel 1785, conservata nelle collezioni digitali dell’Università di Princeton: mostra l’istmo con le province di Panamá, Veraguas e Darién e raffigura il Volcán Barú in eruzione, anche se il vulcano era inattivo da secoli.
Mappe di Panama su Amazon

Chi preferisce una carta stradale di Panama cartacea, da portare in viaggio o da appendere, trova su Amazon mappe pieghevoli del Paese e dell’America centrale, oltre a guide turistiche e atlanti. Prima dell’acquisto consiglio di controllare l’anno di edizione: una carta pubblicata prima del 2014 non riporta la provincia di Panamá Oeste e non mostra le strade e i ponti costruiti negli ultimi anni.